Le regole da seguire nei ceraseti durante le fasi di fioritura e allegagione 

14 settembre 2026

Patricio Morales - Agro Asesoria


Fonte: Stefano Lugli

Una delle principali sfide nella produzione di ciliegie è ottenere buone rese e frutti di elevata pezzatura. Il processo di fioritura svolge un ruolo fondamentale per raggiungere questi obiettivi.

Questa stagione ci troviamo ad affrontare una primavera caratterizzata da condizioni climatiche instabili e dalla presenza ricorrente di precipitazioni, fattori che possono compromettere il periodo di fioritura e impollinazione.

In questo scenario sarà fondamentale effettuare un monitoraggio costante della fenologia e delle condizioni climatiche, con l'obiettivo di sfruttare tempestivamente le finestre favorevoli all'impollinazione e favorire un'adeguata allegagione.

1.1 Inibitori dell'etilene (ritenzione e allegagione dei frutti)

Suggerisco di effettuare applicazioni di inibitori dell'etilene, principalmente sulle varietà autoincompatibili o che necessitano di impollinazione incrociata, come Royal Dawn, Rainier, Bing, Regina e Kordia.

L'obiettivo è consentire ai fiori di mantenere più a lungo un tubetto pollinico vitale e un ovario recettivo al polline, ritardando la senescenza dei tessuti e prolungando quindi il periodo utile per la fecondazione.

In questo modo è possibile favorire una migliore allegagione dei frutti, migliorando il periodo utile per la fecondazione.

È importante ricordare che durante la fioritura la pianta registra uno dei principali picchi di sintesi dell'etilene. È quindi opportuno contrastare l'effetto di questo ormone, responsabile dell'accelerazione dei processi di senescenza dei tessuti.


1.2 Insetti impollinatori

Per le varietà autoincompatibili come Bing, Royal Dawn, Rainier, Regina e Kordia, consiglio di utilizzare 15 alveari/ha e una confezione di polline da 144 g distribuita agli ingressi degli alveari, a partire dall'inizio della fioritura e fino alla piena fioritura.

Per le varietà autofertili, come Lapins e Santina, si possono invece considerare 10 alveari/ha.

Le colonie di api e Bombus dovrebbero essere posizionate quando viene raggiunto circa il 10% di fioritura.

Gli alveari dovrebbero essere collocati all'esterno dell'appezzamento, lungo le strade o i percorsi aziendali, in modo da poter accumulare calore più rapidamente nelle prime ore della giornata e favorire così una maggiore attività delle api.

Come integrazione, suggerisco inoltre l'impiego di 2-3 colonie/ha di Bombus (bombi) Koppert.

1.3 Impollinazione assistita

Nei frutteti caratterizzati da una carenza di cultivar impollinatrici e nei quali sia necessario compensare una disponibilità insufficiente di polline, è consigliabile ricorrere all'impollinazione assistita, distribuendo il polline nel frutteto attraverso tecnologie specifiche, come sistemi elettrostatici o droni.

A questo scopo possono essere utilizzati anche specifici servizi di impollinazione assistita.


1.4 Attrattivi per gli impollinatori

Per stimolare e favorire l'attività delle api sui fiori, suggerisco l'applicazione di un attrattivo per api, in grado di aumentare il tempo trascorso dagli insetti a bottinare sui fiori e contribuire così alla loro fecondazione.

È consigliabile effettuare un'applicazione dell'attrattivo quando viene raggiunto circa il 30% di fioritura, in modo da aumentare l'efficienza degli insetti impollinatori nelle fasi in cui le temperature consentono una buona attività di volo.

1.5 Applicazione di auxine (ritenzione e allegagione dei frutti)

Suggerisco di effettuare un'applicazione di auxine per favorire allegagione, pezzatura e ritenzione dei frutti.

Le auxine contribuiscono infatti a rafforzare la zona di abscissione dei fiori e a promuovere la sintesi di gibberelline endogene, coinvolte nei processi di allegagione.

L'obiettivo è quindi favorire la permanenza sulla pianta di una maggiore quantità di frutti dopo l'allegagione, riducendone la cascola.


1.6 Applicazione di citochinine (pezzatura)

La fase I di divisione cellulare inizia con l'avvio della fioritura e termina circa 25 giorni dopo la piena fioritura.

Le citochinine sono gli ormoni principalmente coinvolti nella promozione della divisione cellulare. Per questo motivo, un'applicazione esogena in questa fase può risultare strategica per favorire la formazione di un maggior numero di cellule.

In questo modo si costruisce un frutto dotato di un maggiore potenziale cellulare, condizione che può contribuire ad aumentare la pezzatura e, allo stesso tempo, a migliorare consistenza e qualità dei frutti.


Applicazione di citochinine per aumentare la pezzatura


1.7 Inibitori delle gibberelline (controllo del vigore)

Nei frutteti che iniziano il germogliamento mostrando un vigore eccessivo, in particolare quando associato a una fioritura scarsa, oppure negli impianti innestati su portinnesti molto vigorosi come Colt, Mazzard o MaxMa 60, suggerisco di intervenire per contenere lo sviluppo vegetativo.


Questa applicazione può favorire l'induzione e la formazione di centri fruttiferi sui rami di 2-3 anni nelle combinazioni varietà/portinnesto caratterizzate da una lenta entrata in produzione, come Lapins/Colt e soprattutto Santina/Colt.

Il trattamento consente inoltre di:


1.8 Programma fungicida durante la fioritura

Tra le principali cause di scarto del prodotto a destinazione figurano i marciumi provocati da funghi responsabili di alterazioni in post-raccolta, come Botrytis cinerea e Alternaria spp.

Il controllo di questi patogeni deve essere effettuato già in frutteto.

Le fasi fenologiche più critiche sono:

Questi funghi possono infatti colpire le diverse fasi di sviluppo, dal fiore fino al frutto maturo.

È quindi necessario assicurare un controllo efficace mediante gli strumenti più adeguati, in modo da preservare sia la sanità dei fiori sia la qualità del prodotto al momento dell'arrivo sui mercati di destinazione.

Fasi fenologiche critiche per il controllo dei funghi responsabili di marciumi post-raccolta


Nelle fasi fenologiche indicate è fondamentale eseguire il programma di controllo dei patogeni.

In altri stadi, come frutto allegato, frutto verde o fase di colorazione paglierina, è opportuno intervenire qualora si verifichino condizioni climatiche predisponenti, come precipitazioni, oppure danni provocati da eventi meteorologici.

Fonte immagine apertura: Stefano Lugli 

Patricio Morales
Agro Asesoria


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