Combattere gli agenti patogeni nocivi con soluzioni mirate testate in Moldavia

19 mag 2025
2213

I ceraseti sono sempre più esposti a una serie di agenti patogeni nocivi che compromettono la vitalità degli alberi e la qualità dei frutti.

Questi organismi, per lo più funghi, attaccano diverse parti della pianta, - sia foglie che rami, fino a fiori e frutti - causando danni più o meno gravi agli alberi e perdite significative ogni anno in termini di resa.

E’ chiaro che la presenza di queste malattie rappresenta un fattore limitante importante nella produzione sostenibile di ciliegie.

Inoltre, i cambiamenti climatici e la monocoltura non facilitano la situazione.

Fattori ambientali e agronomici

In primis, l’aumento di fenomeni climatici estremi - come le forti variazioni di temperatura e il pattern irregolare delle precipitazioni – può portare a situazioni di alte temperature primaverili in concomitanza con alti livelli di umidità, che favoriscono lo sviluppo degli agenti patogeni.

In secondo luogo, la monocoltura, ovvero la coltivazione continuativa della stessa specie su vaste aree, favorisce la sopravvivenza e l’accumulo di agenti patogeni nei frutteti.

Questo problema è particolarmente evidente nei frutteti più vecchi, dove la frequenza e l’intensità dei sintomi patologici tendono ad aumentare nel tempo.

Tra le malattie fungine più gravi che colpiscono il ciliegio si annoverano l’antracnosi, la cilindrosporiosi (o maculatura fogliare) e il marciume dei frutti (moniliosi).

Effetti sulle piante e produttività

Queste patologie riducono l’attività fotosintetica, indeboliscono gli alberi, deformano o rovinano i frutti e, nei casi più gravi, causano il disseccamento dei rami.

La loro presenza diffusa rappresenta un ostacolo significativo all’aumento della produttività e al mantenimento della qualità del raccolto.

Per affrontare tali problematiche, all’Università Tecnica della Moldavia tra il 2022 e il 2023 è stato condotto un programma di ricerca finalizzato a valutare l’efficacia di nuovi trattamenti fungicidi.

L’obiettivo principale era analizzare e confrontare l’efficacia di due nuovi prodotti chimici—Score 250 EC e Chorus 50—contro patogeni fungini comuni come Coccomyces hiemalis, Clasterosporium carpophilum, Monilia laxa e Monilia cinerea, frequentemente riscontrati nei ciliegi in produzione.

Soluzioni fungicide sperimentate

Le prove in campo e le analisi comparative hanno dimostrato che entrambi i fungicidi presentano un’elevata efficacia biologica contro le malattie oggetto di studio.

Applicati in dosi variabili durante le fasi cruciali della stagione colturale, Score 250 EC e Chorus 50 hanno garantito livelli di controllo dei patogeni compresi tra l’82,4% e il 91,8%.

Questi risultati sono stati nettamente superiori rispetto alle parcelle di controllo non trattate.

I prodotti sotto studio si sono dimostrati competitivi anche rispetto al fungicida standard commerciale, Luna Sensation SC 500, specialmente durante i periodi in cui erano presenti un maggior numero di focolai attivi.

E’ sulla base di questi risultati che i ricercatori di Chisinau consigliano l’impiego di Score 250 EC e Chorus 50 come soluzioni fungicide efficaci all’interno di un sistema di protezione integrata dei ciliegi.

In base al grado d’infezione e alla soglia economica di danno, si può procedere con la somministrazione di 2 o 3 trattamenti durante la stagione vegetativa.

L’integrazione di questi fungicidi nella gestione ordinaria del frutteto consente di ridurre significativamente la pressione delle malattie, migliorare la salute degli alberi e aumentare la resa e la qualità dei frutti.

Fonte: Results of research new fungicides for combating invasive diseases in cherry in the central region

Melissa Venturi
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Irrigazione smart: come NZ Cherry Corp ha aumentato l’export di ciliegie del 10%

Gestione

10 apr 2025

NZ Cherry Corp ha aumentato del 10% la resa dell’export di ciliegie grazie a un sistema di monitoraggio dell’umidità del suolo e strategie irrigue di precisione. Un caso di successo che ispira anche i produttori europei verso l’agricoltura smart.

Prodotti a base di amarene: per la FDA lo zucchero aggiunto non è salutare

Trasformato

25 set 2024

I produttori nazionali di amarene e mirtilli rossi stanno reagendo contro una proposta di revisione da parte della U.S. Food and Drug Administration, che introduce cambiamenti radicali nelle classificazioni di alcuni alimenti, inclusi questi frutti ricchi di nutrienti.

In evidenza

Estratti acquosi di polline come alternativa all’IBA nella micropropagazione dei portinnesti di ciliegio

Portinnesti

14 lug 2026

Uno studio valuta estratti acquosi di polline di noce e nocciòlo come alternativa naturale all’IBA nella micropropagazione dei portinnesti di ciliegio CAB-6P e Gisela 6, evidenziando effetti su radicazione, crescita, clorofilla e qualità fisiologica delle piante in vitro.

Dalle persone ai robot: acquisire le decisioni di potatura per la futura implementazione robotica

Gestione

14 lug 2026

Uno studio condotto nei frutteti di Prosser, Washington, analizza come esperti, coltivatori e potatori decidono dove tagliare ciliegi e meli, trasformando esperienza e intuizione in regole utili alla potatura dormiente automatizzata e alla gestione del carico produttivo.

Tag Popolari