Combattere gli agenti patogeni nocivi con soluzioni mirate testate in Moldavia

19 mag 2025
1644

I ceraseti sono sempre più esposti a una serie di agenti patogeni nocivi che compromettono la vitalità degli alberi e la qualità dei frutti.

Questi organismi, per lo più funghi, attaccano diverse parti della pianta, - sia foglie che rami, fino a fiori e frutti - causando danni più o meno gravi agli alberi e perdite significative ogni anno in termini di resa.

E’ chiaro che la presenza di queste malattie rappresenta un fattore limitante importante nella produzione sostenibile di ciliegie.

Inoltre, i cambiamenti climatici e la monocoltura non facilitano la situazione.

Fattori ambientali e agronomici

In primis, l’aumento di fenomeni climatici estremi - come le forti variazioni di temperatura e il pattern irregolare delle precipitazioni – può portare a situazioni di alte temperature primaverili in concomitanza con alti livelli di umidità, che favoriscono lo sviluppo degli agenti patogeni.

In secondo luogo, la monocoltura, ovvero la coltivazione continuativa della stessa specie su vaste aree, favorisce la sopravvivenza e l’accumulo di agenti patogeni nei frutteti.

Questo problema è particolarmente evidente nei frutteti più vecchi, dove la frequenza e l’intensità dei sintomi patologici tendono ad aumentare nel tempo.

Tra le malattie fungine più gravi che colpiscono il ciliegio si annoverano l’antracnosi, la cilindrosporiosi (o maculatura fogliare) e il marciume dei frutti (moniliosi).

Effetti sulle piante e produttività

Queste patologie riducono l’attività fotosintetica, indeboliscono gli alberi, deformano o rovinano i frutti e, nei casi più gravi, causano il disseccamento dei rami.

La loro presenza diffusa rappresenta un ostacolo significativo all’aumento della produttività e al mantenimento della qualità del raccolto.

Per affrontare tali problematiche, all’Università Tecnica della Moldavia tra il 2022 e il 2023 è stato condotto un programma di ricerca finalizzato a valutare l’efficacia di nuovi trattamenti fungicidi.

L’obiettivo principale era analizzare e confrontare l’efficacia di due nuovi prodotti chimici—Score 250 EC e Chorus 50—contro patogeni fungini comuni come Coccomyces hiemalis, Clasterosporium carpophilum, Monilia laxa e Monilia cinerea, frequentemente riscontrati nei ciliegi in produzione.

Soluzioni fungicide sperimentate

Le prove in campo e le analisi comparative hanno dimostrato che entrambi i fungicidi presentano un’elevata efficacia biologica contro le malattie oggetto di studio.

Applicati in dosi variabili durante le fasi cruciali della stagione colturale, Score 250 EC e Chorus 50 hanno garantito livelli di controllo dei patogeni compresi tra l’82,4% e il 91,8%.

Questi risultati sono stati nettamente superiori rispetto alle parcelle di controllo non trattate.

I prodotti sotto studio si sono dimostrati competitivi anche rispetto al fungicida standard commerciale, Luna Sensation SC 500, specialmente durante i periodi in cui erano presenti un maggior numero di focolai attivi.

E’ sulla base di questi risultati che i ricercatori di Chisinau consigliano l’impiego di Score 250 EC e Chorus 50 come soluzioni fungicide efficaci all’interno di un sistema di protezione integrata dei ciliegi.

In base al grado d’infezione e alla soglia economica di danno, si può procedere con la somministrazione di 2 o 3 trattamenti durante la stagione vegetativa.

L’integrazione di questi fungicidi nella gestione ordinaria del frutteto consente di ridurre significativamente la pressione delle malattie, migliorare la salute degli alberi e aumentare la resa e la qualità dei frutti.

Fonte: Results of research new fungicides for combating invasive diseases in cherry in the central region

Melissa Venturi
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Ciliegie di Ñuble: il nuovo bollettino tecnico INIA per qualità ed export

Gestione

22 lug 2025

Un nuovo bollettino INIA aiuta i produttori di ciliegie della regione di Ñuble a migliorare qualità e conservazione lungo la filiera, fino all’export nei mercati asiatici. Un’opportunità concreta per affrontare la crescita e le sfide dell’export cileno 2024–2025.

Giappone: alte temperature, carenza di manodopera e import dagli USA, il resoconto dell'USDA

Produzione

16 set 2024

Nella campagna di commercializzazione 2023/24 (MY: aprile - marzo), la superficie coltivata a ciliegie fresche in Giappone è leggermente diminuita a 4.200 ettari (ha) rispetto ai 4.230 ha della MY 2022/23. FAS/Tokyo prevede che questa tendenza continuerà nella MY 2024/25.

In evidenza

I geni alla base del colore e delle dimensioni delle ciliegie

Breeding

17 apr 2026

Uno studio sul ciliegio dolce coltivato nel Nord della Grecia analizza i fattori di trascrizione PaWRKY57 e PaNAC29, evidenziando il loro ruolo chiave nella crescita e nella colorazione dei frutti e nei meccanismi molecolari della maturazione nei frutti non climaterici.

Uno studio rivela che la combinazione portinnesto-varietà è fondamentale per aumentare la resistenza alla siccità nei ciliegi

Portinnesti

17 apr 2026

Una ricerca del CEAF dimostra che la combinazione tra portainnesto e varietà influenza la tolleranza alla siccità nei ciliegi in Cile, dove le precipitazioni sono in forte calo. Lo studio evidenzia strategie per migliorare efficienza idrica e gestione dell’irrigazione.

Tag Popolari