I biopesticidi a base di olii essenziali sono il futuro per il controllo di Drosophila suzukii

02 ott 2024
2205

La diffusione non regolamentata di Drosophila suzukii rappresenta un pericolo soprattutto per i piccoli frutti. Per il controllo di questo insetto normalmente si ricorre ad interventi chimici, ma l’impiego di queste molecole di sintesi è molto spesso controverso. Gli oli essenziali invece, sono stati identificati come potenziali bioinsetticidi grazie alla loro origine naturale ma anche alla loro biodegradabilità e modalità d'azione.

In ricerche precedenti sono stati documentati gli effetti insetticidi degli oli essenziali di geranio, aneto e pino silvestre grazie alla deterrenza dell'ovodeposizione, alla mortalità e alla repellenza. Si è deciso di formulare una combinazione di questi composti e di valutarne l'impatto del bioinsetticida su D. suzukii confrontando la loro composizione chimica, che differisce per la percentuale di componenti dominanti, e la modalità d'azione che tipicamente risulta dagli effetti sinergici.

L'uso di una combinazione di vari oli essenziali può spesso rivelarsi più vantaggioso della loro applicazione individuale, poiché l'effetto sinergico della combinazione di oli essenziali può ampliare la gamma di parassiti che possono essere colpiti, migliorando così la loro efficacia complessiva. Ciò è dovuto al fatto che i vari oli essenziali possono colpire diversi aspetti della biologia o del comportamento di un insetto.

Nonostante il potenziale utilizzo degli oli essenziali in agricoltura grazie alle loro caratteristiche ecotossicologiche favorevoli, sono necessarie ulteriori ricerche per migliorarne l'efficacia, la stabilità e l'utilità nella gestione pratica dei parassiti.

L'obiettivo primario della ricerca condotta in collaborazione tra l'Università di Novi Sad (Serbia) e il Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei di Bari (Italia) è stato quello di sviluppare una formulazione bioinsetticida basata sulla combinazione di tre oli essenziali:

  • Pelargonium graveolens
  • Anethum graveolens
  • Pinus sylvestris.

Sono state poi valutate le proprietà fisico-chimiche del bioinsetticida formulato. L'obiettivo di questa indagine è stato anche quello di valutare le proprietà insetticide dei bioinsetticidi di nuova formulazione su D. suzukii attraverso la deterrenza dell'ovodeposizione. Delle tre formulazioni testate (tutte contenenti i 3 differenti oli essenziali, ma in proporzioni diverse), quella contenente anche olio di colza come emulsionante è stata impiegata per un biotest a due scelte.

La formulazione creata ha dimostrato proprietà fisico-chimiche favorevoli e una riduzione della quantità di larve nelle colture. Ciò è dovuto al fatto che il bio-prodotto testato ha avuto anche una funzione repulsiva nei confronti delle femmine adulte, che hanno evitato di ovideporre sui frutti.

Il risultato è stato quindi un numero di larve sulle bacche significativamente inferiore rispetto al controllo. Questa indagine ha dimostrato che i bioinsetticidi formulati utilizzando una combinazione di emulsionante, solvente e una miscela di oli essenziali ha il potenziale di funzionare come repellente per D. suzukii.

Le tecniche di controllo dei parassiti attraverso l’uso di insetticidi botanici contenenti oli essenziali sta avanzando a ritmo sostenuto. Tuttavia, ulteriori ricerche devono essere condotte in condizioni di campo per ottenere una comprensione più completa della loro efficacia in ambienti esterni.

I bioinsetticidi sono un metodo ecologico di gestione dei parassiti ma la strada è ancora lunga prima di poter sfruttare appieno il loro potenziale per un'efficace protezione delle colture in campo. A ciò dovrebbe seguire una ricerca completa per valutare i potenziali effetti collaterali sui nemici naturali, assicurando che la loro applicazione non perturbi l'equilibrio ecologico o danneggi gli organismi benefici.

Fonte: Dragana Bošković & Slavica Vuković & Sanja Lazić & Nuray Baser & Mihaela Kavran & Dragana Novaković & Aleksandra Šušnjar & Jelena Ećimović & Milica Stožinić & Dragana Šunjka, 2024. "Biopesticide formulation based on essential oils in Drosophila suzukii management as a future of pest control," Plant Protection Science, Czech Academy of Agricultural Sciences, vol. 60(3), pages 288-294.
Immagine: SL Fruit Service

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Da CrackSense due progetti pilota per la prevenzione delle spaccature dei frutti nel ciliegio

Gestione

20 mar 2026

Il progetto CrackSense analizza la spaccatura del ciliegio dolce in Lituania e Francia, evidenziando l’impatto di eventi climatici estremi, monitoraggi con sensori e differenze varietali per migliorare prevenzione, resilienza e strategie agronomiche avanzate e sostenibili.

Ciliegie trasformate in polvere: la ricerca del Kent apre nuove prospettive sull’Alzheimer

Salute

02 set 2025

Una ricerca dell’Università del Kent trasforma ciliegie scartate in una polvere ricca di antociani, capace di proteggere il cervello dall’Alzheimer. Scienza e sostenibilità si uniscono per dare nuova vita ai frutti imperfetti e aprire prospettive contro il declino cognitivo.

In evidenza

Raccolto record di ciliegie a livello mondiale: la sfida che attende la Patagonia argentina

Produzione

19 ott 2026

Ciliegie, produzione mondiale verso il record di 5,4 milioni di tonnellate nel 2026/27: il USDA stima un aumento del 17%. Crescono export cileno e import cinese, mentre per la Patagonia argentina già si profila una maggiore concorrenza nella stessa finestra commerciale.

La produzione di ciliegie in Sudafrica continua ad aumentare grazie alla crescita del mercato interno

Produzione

19 ott 2026

Le ciliegie del Sudafrica puntano sul mercato interno: nel 2024/25 la produzione cresce del 17%, mentre i prezzi export scendono del 27%. La domanda locale sostiene il valore del comparto. Focus su varietà coltivate, superfici e maggiori destinazioni delle esportazioni.

Tag Popolari