I biopesticidi a base di olii essenziali sono il futuro per il controllo di Drosophila suzukii

02 ott 2024
1759

La diffusione non regolamentata di Drosophila suzukii rappresenta un pericolo soprattutto per i piccoli frutti. Per il controllo di questo insetto normalmente si ricorre ad interventi chimici, ma l’impiego di queste molecole di sintesi è molto spesso controverso. Gli oli essenziali invece, sono stati identificati come potenziali bioinsetticidi grazie alla loro origine naturale ma anche alla loro biodegradabilità e modalità d'azione.

In ricerche precedenti sono stati documentati gli effetti insetticidi degli oli essenziali di geranio, aneto e pino silvestre grazie alla deterrenza dell'ovodeposizione, alla mortalità e alla repellenza. Si è deciso di formulare una combinazione di questi composti e di valutarne l'impatto del bioinsetticida su D. suzukii confrontando la loro composizione chimica, che differisce per la percentuale di componenti dominanti, e la modalità d'azione che tipicamente risulta dagli effetti sinergici.

L'uso di una combinazione di vari oli essenziali può spesso rivelarsi più vantaggioso della loro applicazione individuale, poiché l'effetto sinergico della combinazione di oli essenziali può ampliare la gamma di parassiti che possono essere colpiti, migliorando così la loro efficacia complessiva. Ciò è dovuto al fatto che i vari oli essenziali possono colpire diversi aspetti della biologia o del comportamento di un insetto.

Nonostante il potenziale utilizzo degli oli essenziali in agricoltura grazie alle loro caratteristiche ecotossicologiche favorevoli, sono necessarie ulteriori ricerche per migliorarne l'efficacia, la stabilità e l'utilità nella gestione pratica dei parassiti.

L'obiettivo primario della ricerca condotta in collaborazione tra l'Università di Novi Sad (Serbia) e il Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei di Bari (Italia) è stato quello di sviluppare una formulazione bioinsetticida basata sulla combinazione di tre oli essenziali:

  • Pelargonium graveolens
  • Anethum graveolens
  • Pinus sylvestris.

Sono state poi valutate le proprietà fisico-chimiche del bioinsetticida formulato. L'obiettivo di questa indagine è stato anche quello di valutare le proprietà insetticide dei bioinsetticidi di nuova formulazione su D. suzukii attraverso la deterrenza dell'ovodeposizione. Delle tre formulazioni testate (tutte contenenti i 3 differenti oli essenziali, ma in proporzioni diverse), quella contenente anche olio di colza come emulsionante è stata impiegata per un biotest a due scelte.

La formulazione creata ha dimostrato proprietà fisico-chimiche favorevoli e una riduzione della quantità di larve nelle colture. Ciò è dovuto al fatto che il bio-prodotto testato ha avuto anche una funzione repulsiva nei confronti delle femmine adulte, che hanno evitato di ovideporre sui frutti.

Il risultato è stato quindi un numero di larve sulle bacche significativamente inferiore rispetto al controllo. Questa indagine ha dimostrato che i bioinsetticidi formulati utilizzando una combinazione di emulsionante, solvente e una miscela di oli essenziali ha il potenziale di funzionare come repellente per D. suzukii.

Le tecniche di controllo dei parassiti attraverso l’uso di insetticidi botanici contenenti oli essenziali sta avanzando a ritmo sostenuto. Tuttavia, ulteriori ricerche devono essere condotte in condizioni di campo per ottenere una comprensione più completa della loro efficacia in ambienti esterni.

I bioinsetticidi sono un metodo ecologico di gestione dei parassiti ma la strada è ancora lunga prima di poter sfruttare appieno il loro potenziale per un'efficace protezione delle colture in campo. A ciò dovrebbe seguire una ricerca completa per valutare i potenziali effetti collaterali sui nemici naturali, assicurando che la loro applicazione non perturbi l'equilibrio ecologico o danneggi gli organismi benefici.

Fonte: Dragana Bošković & Slavica Vuković & Sanja Lazić & Nuray Baser & Mihaela Kavran & Dragana Novaković & Aleksandra Šušnjar & Jelena Ećimović & Milica Stožinić & Dragana Šunjka, 2024. "Biopesticide formulation based on essential oils in Drosophila suzukii management as a future of pest control," Plant Protection Science, Czech Academy of Agricultural Sciences, vol. 60(3), pages 288-294.
Immagine: SL Fruit Service

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Alla scoperta dei Weigi®, nuovi portinnesti nanizzanti e semi-nanizzanti per il ciliegio

Portinnesti

05 dic 2023

I risultati delle prove, precisa Stoppel, sono stati molto promettenti, in particolare per quattro cloni (Weigi® 1, Weigi® 2, Weigi® 3 e Weigi® 4) che sono stati registrati, brevettati e licenziati commercialmente.

Cina: aumentano le serre e le nuove varietà, ma l'import continua a crescere

Produzione

28 ago 2024

La produzione di ciliegie in Cina aumenterà del 6% nella stagione 2024/25, raggiungendo le 850.000 tonnellate. Tuttavia, si prevede che le importazioni aumenteranno a 420.000 tonnellate in questa stagione, soprattutto aegli sforzi di marketing da parte dei Paesi esportatori.

In evidenza

Sviluppo di nuove strategie di miglioramento genetico nel ciliegio dolce

Breeding

30 apr 2026

Nuovi assemblaggi genomici per le cultivar di ciliegio Santina e Regina in Cile rivelano elevata qualità, variabilità genetica e loci chiave come S e DAM. Risultati strategici per breeding, adattamento climatico e innovazione nella cerasicoltura moderna.

La cerasilcoltura italiana al bivio: serve un vero cambiamento

Eventi

30 apr 2026

Il convegno nazionale sul ciliegio a Sammichele di Bari analizza le criticità e le prospettive della cerasicoltura pugliese, tra innovazione varietale, cambiamenti climatici e strategie di mercato per migliorare competitività e sostenibilità della filiera.

Tag Popolari