I biopesticidi a base di olii essenziali sono il futuro per il controllo di Drosophila suzukii

02 ott 2024
1877

La diffusione non regolamentata di Drosophila suzukii rappresenta un pericolo soprattutto per i piccoli frutti. Per il controllo di questo insetto normalmente si ricorre ad interventi chimici, ma l’impiego di queste molecole di sintesi è molto spesso controverso. Gli oli essenziali invece, sono stati identificati come potenziali bioinsetticidi grazie alla loro origine naturale ma anche alla loro biodegradabilità e modalità d'azione.

In ricerche precedenti sono stati documentati gli effetti insetticidi degli oli essenziali di geranio, aneto e pino silvestre grazie alla deterrenza dell'ovodeposizione, alla mortalità e alla repellenza. Si è deciso di formulare una combinazione di questi composti e di valutarne l'impatto del bioinsetticida su D. suzukii confrontando la loro composizione chimica, che differisce per la percentuale di componenti dominanti, e la modalità d'azione che tipicamente risulta dagli effetti sinergici.

L'uso di una combinazione di vari oli essenziali può spesso rivelarsi più vantaggioso della loro applicazione individuale, poiché l'effetto sinergico della combinazione di oli essenziali può ampliare la gamma di parassiti che possono essere colpiti, migliorando così la loro efficacia complessiva. Ciò è dovuto al fatto che i vari oli essenziali possono colpire diversi aspetti della biologia o del comportamento di un insetto.

Nonostante il potenziale utilizzo degli oli essenziali in agricoltura grazie alle loro caratteristiche ecotossicologiche favorevoli, sono necessarie ulteriori ricerche per migliorarne l'efficacia, la stabilità e l'utilità nella gestione pratica dei parassiti.

L'obiettivo primario della ricerca condotta in collaborazione tra l'Università di Novi Sad (Serbia) e il Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei di Bari (Italia) è stato quello di sviluppare una formulazione bioinsetticida basata sulla combinazione di tre oli essenziali:

  • Pelargonium graveolens
  • Anethum graveolens
  • Pinus sylvestris.

Sono state poi valutate le proprietà fisico-chimiche del bioinsetticida formulato. L'obiettivo di questa indagine è stato anche quello di valutare le proprietà insetticide dei bioinsetticidi di nuova formulazione su D. suzukii attraverso la deterrenza dell'ovodeposizione. Delle tre formulazioni testate (tutte contenenti i 3 differenti oli essenziali, ma in proporzioni diverse), quella contenente anche olio di colza come emulsionante è stata impiegata per un biotest a due scelte.

La formulazione creata ha dimostrato proprietà fisico-chimiche favorevoli e una riduzione della quantità di larve nelle colture. Ciò è dovuto al fatto che il bio-prodotto testato ha avuto anche una funzione repulsiva nei confronti delle femmine adulte, che hanno evitato di ovideporre sui frutti.

Il risultato è stato quindi un numero di larve sulle bacche significativamente inferiore rispetto al controllo. Questa indagine ha dimostrato che i bioinsetticidi formulati utilizzando una combinazione di emulsionante, solvente e una miscela di oli essenziali ha il potenziale di funzionare come repellente per D. suzukii.

Le tecniche di controllo dei parassiti attraverso l’uso di insetticidi botanici contenenti oli essenziali sta avanzando a ritmo sostenuto. Tuttavia, ulteriori ricerche devono essere condotte in condizioni di campo per ottenere una comprensione più completa della loro efficacia in ambienti esterni.

I bioinsetticidi sono un metodo ecologico di gestione dei parassiti ma la strada è ancora lunga prima di poter sfruttare appieno il loro potenziale per un'efficace protezione delle colture in campo. A ciò dovrebbe seguire una ricerca completa per valutare i potenziali effetti collaterali sui nemici naturali, assicurando che la loro applicazione non perturbi l'equilibrio ecologico o danneggi gli organismi benefici.

Fonte: Dragana Bošković & Slavica Vuković & Sanja Lazić & Nuray Baser & Mihaela Kavran & Dragana Novaković & Aleksandra Šušnjar & Jelena Ećimović & Milica Stožinić & Dragana Šunjka, 2024. "Biopesticide formulation based on essential oils in Drosophila suzukii management as a future of pest control," Plant Protection Science, Czech Academy of Agricultural Sciences, vol. 60(3), pages 288-294.
Immagine: SL Fruit Service

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Lotta contro il caldo in Giappone: danni al 20% della produzione

Produzione

25 lug 2024

La prefettura di Yamagata rappresenta quasi l'80% della produzione nazionale di ciliegie, ma è probabile che il raccolto di quest'anno sia molto inferiore a quanto previsto. Il clima estremamente caldo ha prodotto ciliegie di bassa qualità, non adatte alla spedizione.

Come il consumatore sceglie le ciliegie: una ricerca nei mercato di Serbia e Bosnia-Herzegovina

Consumo

09 giu 2023

Una recente ricerca ha riguardato l'atteggiamento dei consumatori in Serbia e Bosnia-Erzegovina riguardo all'aspetto e al gusto delle ciliegie.

In evidenza

Pitting nel ciliegio: variabilità genetica e indicatori fisiologici della resistenza nel post-raccolta

Post-raccolta​

05 giu 2026

Uno studio di Holovousy, in Repubblica Ceca, analizza 35 accessioni di ciliegio dolce e mostra il ruolo di genetica, sostanza secca e acido ascorbico nella resistenza al pitting superficiale, criticità chiave per qualità, conservabilità e valore commerciale.

La produzione delle ciliegie inizia e si decide l'anno prima

Gestione

05 giu 2026

Nel ciliegio, la produttività nasce nel ciclo precedente: induzione floreale, differenziazione delle gemme, riserve, riego e gestione della chioma determinano fioritura, allegagione e qualità dei frutti della stagione successiva, rendendo decisiva la fase post-raccolta.

Tag Popolari