Nematodi entomopatogeni contro DS: nuove prospettive per una difesa biologica sostenibile

07 ago 2026
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La crescente diffusione di Drosophila suzukii (Matsumura) hanno reso indispensabile la ricerca di strategie di contenimento più sostenibili rispetto al tradizionale impiego di insetticidi chimici.

Tra le soluzioni biologiche più promettenti emergono i nematodi entomopatogeni, naturalmente presenti nel terreno e che attaccano e uccidono gli insetti parassiti del terreno. Una volta penetrati nell'ospite attraverso gli orifizi naturali o la cuticola provocano rapidamente la morte dell'insetto, consentendo ai nematodi di completare il proprio ciclo vitale.

Grazie alla loro elevata selettività, alla sicurezza ambientale e alla compatibilità con i programmi di difesa integrata (IPM), gli EPN rappresentano un'alternativa interessante per il controllo biologico di numerosi fitofagi.

Valutazione dei ceppi

Uno studio recente ha valutato il potenziale di ben 92 ceppi di nematodi entomopatogeni nei confronti delle larve di D. suzukii. Attraverso prove di esposizione diretta è stato possibile identificare quattro ceppi caratterizzati da una spiccata virulenza: Steinernema carpocapsae HSC-Han, S. carpocapsae NC116, S. carpocapsae S.AF.Bi e Steinernema feltiae SN.

Successivamente questi ceppi sono stati sottoposti a test più approfonditi per valutare l'effetto di differenti concentrazioni di inoculo, la capacità di infettare le pupe interrate superficialmente e l'efficacia dell'applicazione direttamente su ciliegie infestate.

I risultati hanno evidenziato come il ceppo Steinernema carpocapsae NC116 sia risultato il più efficace nei confronti delle larve, mostrando un'elevata capacità di provocarne la mortalità.

Risposta degli stadi biologici

Questo conferma che lo stadio larvale rappresenta il bersaglio ideale per l'impiego dei nematodi entomopatogeni, poiché gli individui sono maggiormente suscettibili all'infezione rispetto agli stadi successivi dello sviluppo.

Diversamente, le prove effettuate sulle pupe hanno evidenziato livelli di mortalità piuttosto contenuti, suggerendo una naturale resistenza di questa fase biologica all'azione dei nematodi.

Tuttavia, lo studio ha messo in luce un aspetto particolarmente interessante: anche quando non determinavano la morte della pupa, i nematodi inducevano importanti effetti subletali. Gli adulti emersi manifestavano infatti una ridotta capacità di volo e modificazioni nella loro distribuzione spaziale, elementi che potrebbero limitare la dispersione del fitofago e, di conseguenza, la sua capacità di colonizzare nuovi frutteti.

Efficacia sulle ciliegie

L'efficacia dei nematodi è stata infine verificata in condizioni più vicine alla realtà produttiva, mediante applicazione su ciliegie infestate. In questo caso i risultati sono stati meno incoraggianti, poiché il controllo della popolazione si è rivelato limitato.

Tale riduzione di efficacia potrebbe essere attribuita alla difficoltà dei nematodi nel raggiungere le larve protette all'interno del frutto oppure a condizioni microambientali poco favorevoli alla loro sopravvivenza e mobilità.

Questi risultati indicano che il potenziale degli EPN, e in particolare del ceppo S. carpocapsae NC116, è significativo, ma richiede ulteriori ottimizzazioni prima di un impiego estensivo in campo.

Prospettive di applicazione

Lo sviluppo di formulazioni più efficaci, l'impiego di coadiuvanti che migliorino la permanenza dei nematodi sulle superfici vegetali e la definizione del momento ottimale di applicazione potrebbero incrementarne sensibilmente le prestazioni.

Nel complesso, lo studio conferma come i nematodi entomopatogeni possano diventare un importante strumento all'interno dei programmi di difesa integrata contro Drosophila suzukii.

Oltre alla mortalità diretta delle larve, gli effetti subletali osservati sugli adulti suggeriscono un impatto ecologico più ampio sulla dinamica delle popolazioni del fitofago.

Fonte: Jie Sun, Yuanhu Tang, Ailing Wang, Xianqin Wei, Weibin Ruan, Entomopathogenic nematodes as biological control agents against Drosophila suzukii (Diptera: Drosophilidae), Crop Protection, Volume 203, 2026, 107573, ISSN 0261-2194, https://doi.org/10.1016/j.cropro.2026.107573.

Fonte immagine: Bioguide

Melissa Venturi
Dottoressa di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree - Bologna, IT


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