Progetto INSTINCT: Centro Laimburg e Università di Bolzano sullo sviluppo di nuove soluzioni smart contro insetti dannosi

08 mar 2024
2592

Kick-off del progetto INSTINCT: sistemi digitali a supporto degli agricoltori locali nella lotta contro i parassiti. È partito quest’anno il progetto INSTINCT, guidato dal Centro di Sperimentazione Laimburg in collaborazione con la Libera Università di Bolzano, Eurac Research e la PMI innovativa FOS S.p.A.

L'obiettivo è trovare nuove soluzioni nella lotta contro insetti dannosi per la frutticoltura in Alto Adige. Il progetto prevede lo sviluppo e la validazione di trappole che impiegano nuove sostanze attrattive, sensori smart e intelligenza artificiale. Lo scopo è di fornire conoscenze e dati scientifici per minimizzare l’impiego di insetticidi di sintesi in agricoltura. Il progetto è realizzato con il cofinanziamento dell’Unione europea.

La lotta sostenibile agli insetti dannosi in agricoltura è una delle strategie fondamentali della ricerca scientifica del Centro di Sperimentazione Laimburg. Obiettivo è indentificare metodologie che permettano di ridurre l’impiego di insetticidi di sintesi e limitarli allo stretto necessario.

Con il progetto INSTINCT, il cui lancio è avvenuto lo scorso 28 febbraio, verranno impiegate nuove sostanze attrattive, nuovi sensori e l’intelligenza artificiale per sviluppare e validare trappole smart per il monitoraggio da remoto di insetti dannosi.

Nello specifico si tratta del parassita del melo, Cydia pomonella e del moscerino dei piccoli frutti, Drosophila suzukii, insetto esotico che colpisce anche l’uva schiava e le ciliegie. Questi insetti causano ogni anno danni ai frutteti in Alto Adige con conseguenti perdite economiche.

“La nostra ricerca mira a sviluppare strategie a supporto delle aziende agricole nella gestione degli insetti nocivi con lo scopo di minimizzare l’impiego di prodotti fitosanitari. Adotteremo anche tecnologie innovative, quali la sensoristica e l’intelligenza artificiale, per fornire al settore agricolo conoscenze fondate e adeguate per affrontare le sfide del presente e del futuro”, dichiara Michael Oberhuber, Direttore del Centro di Sperimentazione Laimburg.

Monitorare la presenza in frutteto di questi insetti è di fondamentale importanza per definire il momento ottimale di intervento con una strategia di contenimento che sia maggiormente sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. “L’obiettivo del progetto INSTINCT è quello di comprendere la diffusione e le dinamiche di popolazione di questi insetti tramite l’ideazione di nuove trappole intelligenti appositamente costruite.

Le trappole permetteranno di studiare i cicli vitali di questi animali e come essi interagiscono con l'ambiente circostante, grazie all’integrazione di dati metereologici”, sottolinea Silvia Schmidt, coordinatrice di progetto e responsabile del neo-gruppo di lavoro Metodi Biologici di Protezione delle Piante del Centro di Sperimentazione Laimburg.

Queste informazioni saranno utili per poter pianificare e mirare l’intervento con strategie di contenimento degli insetti dannosi nei momenti strettamente necessari.

Trappole che riconoscono gli insetti dannosi grazie all’intelligenza artificiali

Le trappole cattureranno gli insetti grazie all’impiego di sostanze attrattive sviluppate nell’ambito di un altro progetto del Centro di Sperimentazione Laimburg e della Libera Università di Bolzano (Progetto DROMYTAL). Gli insetti verranno attratti nella trappola e rilevati da appositi sensori.

L’intelligenza artificiale nell’arco del progetto sarà allenata a riconoscere gli insetti target e registrare così l’incidenza di cattura. Contemporaneamente al rilievo delle caratteristiche degli insetti, dei sensori ambientali rileveranno dati metereologici, come irraggiamento, umidità e temperatura dell’aria.

Ciò consentirà il monitoraggio a distanza degli insetti e la determinazione del momento ottimale per applicare metodi di contenimento nonché di correlare meglio i parametri ambientali e la dinamica di diffusione delle due specie. Grazie a questa strategia, si mira a ridurre al minimo i trattamenti fitosanitari ed evitare quelli superflui, con conseguente beneficio per la popolazione, l’ambiente e l’economia.

Fonte: Laimburg
Immagine: Laimburg


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Kashmir (India): grave battuta d'arresto a causa delle irregolarità climatiche

Produzione

09 lug 2024

La produzione annuale di ciliegie del Kashmir si aggira tra le 12.000 e le 14.000 tonnellate. Colpiti da un clima irregolare, i coltivatori di ciliegie che si trovano nel bel mezzo della raccolta stimano un calo del 30-50% della resa rispetto all'anno scorso.

L'impatto della cascola dei frutti durante il periodo di raccolta delle ciliegie

Gestione

10 dic 2024

Secondo quanto riportato l'aborto o pasma si verifica dopo 25-30 giorni di piena fioritura, quando il frutto si è già formato e poi cade. Un albero con un carico eccessivo cercherà di abortire più frutti a causa della regolazione naturale e della competizione per i fotosintetati.

In evidenza

Si prevede che i volumi di ciliegie australiane diminuiranno del 15%

Produzione

15 set 2026

La produzione australiana di ciliegie è prevista in flessione del 15% nel 2026/27 a 17.000 tonnellate, dopo un clima con meno ore di freddo. Export stimato a 4.000 tonnellate, mentre siccità e costi irrigui potrebbero pesare sui produttori di Victoria e New South Wales.

Un test su disco fogliare in laboratorio prevede la suscettibilità al cancro batterico del ciliegio

Difesa

15 set 2026

Uno studio condotto in 222 frutteti della regione di O’Higgins, in Cile, valida un rapido Leaf Disc Assay per selezionare cultivar di ciliegio dolce meno suscettibili al cancro batterico da Pseudomonas syringae e accelerare il miglioramento genetico in modo sostenibile.

Tag Popolari