L’aumento della biodiversità nei politunnel di ciliegio influisce positivamente sulla presenza di pronubi

06 nov 2024
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I poli-tunnel aperti sono utili nella coltivazione commerciale delle ciliegie nelle regioni temperate, tra cui il Regno Unito, poiché proteggono i frutti dai possibili fattori ambientali avversi, come le precipitazioni. I ciliegi sono tipicamente coperti durante le fasi di fioritura e sviluppo dei frutti mentre vengono lasciati scoperti in inverno per soddisfare l’accumulo di ore di freddo delle gemme. 

I poli-tunnel hanno svariati aspetti positivi in quanto proteggono fiori e frutti, migliorando così la qualità del frutto, la consistenza della produzione commerciabile e i rendimenti. Inoltre, il periodo di fioritura e di raccolta delle ciliegie possono essere previsti con maggiore precisione. Anche la persistenza dei prodotti per la protezione delle piante (ad esempio, insetticidi come il lambda-cialotrina e il ciantraniliprole) è più prolungata sotti i poli-tunnel, riducendo così la necessità di ulteriori input chimici. 

Tuttavia, possono esserci anche effetti negativi, tra cui lo sviluppo di parassiti e malattie, il calore eccessivo e una riduzione della formazione e della qualità dei frutti. In aggiunta, la presenza di insetti può essere influenzata da alcune plastiche impiegate per i poli-tunnel. Nonostante il fatto che i nemici naturali non siano tipicamente scoraggiati dalle coperture dei poli-tunnel, non è ancora chiaro come invece gli insetti utili (sia impollinatori che nemici naturali dei parassiti) siano influenzati. 

Dai risultati di studi in pieno campo si è evidenziato che normalmente gli insetti utili sono maggiormente presenti nella parte più esterna del campo, andando progressivamente diminuendo mano a meno che ci si avvicina al centro del ceraseto. In questo studio, condotto nel Regno Unito, è stato esaminato l’effetto di aree destinate a fioriture perenni sull’interfila nella mitigazione del potenziale “effetto bordo”. 

Immagine 1. Suddivisione delle file in quattro sezioni e 12 sottosezioni (ss), compreso il buffer (non valutato). Modificato da Mateos-Fierro et al. (2021).

Nel dettaglio, l'obiettivo dell’indagine era determinare se gli effetti del bordo influenzassero la densità, la diversità e il comportamento dei nemici naturali e dei visitatori dei fiori, nonché i loro rispettivi servizi ecosistemici, la regolazione dei parassiti e i servizi di impollinazione in dieci ceraseti commerciali coltivati sotto poli-tunnel. 

Sono stati confrontati una striscia di controllo convenzionale (CS) con una striscia di fiori selvatici standard (con taglio singolo alla fine della stagione) e una striscia di fiori selvatici gestita attivamente (taglio routinario a un'altezza di 20 cm). I nemici naturali sono stati osservati nell’interfila e sulle piante dopo il periodo di fioritura, così come i visitatori dei fiori a diverse distanze dal confine del frutteto durante e dopo la fioritura. 

Nel 2019, è stato implementato un sistema di carte esca per insetti predatori sugli alberi per valutare i servizi di regolazione dei parassiti. I servizi di regolazione dei parassiti hanno registrato una riduzione del 33% verso il centro del frutteto quando l’interfila veniva gestista in maniera convenzionale (CS). La diversità e la densità dei visitatori dei fiori sono diminuite man mano che la distanza dal bordo aumentava, con un −34% di individui. 

Immagine 2. Densità prevista (numero medio di individui) dei taxa di nemici naturali che sono stati significativamente influenzati dalla distanza dal bordo del frutteto in almeno un trattamento del vicolo, tra cui (A) Neuroptera nel 2018, Hemiptera in (B) 2017 e (C) 2018, (D) Opiliones nel 2018 e vespe parassitoidi in (E) 2017 e (F) 2018 da indagini nei vicoli secondo il trattamento del vicolo e la distanza (m) dal bordo del frutteto verso il centro del frutteto. Linee di regressione adattate su GLMER.NB con intervalli di confidenza al 95% (ombre). CS (Control Strips), SWS (Standard Wildflower Strips), AMWS (Actively Managed Wildflower Strips). Notare le differenze tra gli assi delle ordinate.

Questi risultati indicano che le aree di fiori selvatici sono un metodo valido per mitigare gli effetti delle condizioni di bordo sui servizi di regolazione dei parassiti, anche se l’impatto sull’impollinazione è limitato. Le fasce di fiori selvatici (indipendentemente da come vengono gestite) sono un intervento efficace che può ridurre l’effetto bordo all’interno dei ceraseti sostenendo i nemici naturali.

La distribuzione uniforme dei visitatori dei fiori lungo le file è stata facilitata dalle aree di fiori selvatici, che hanno anche parzialmente mitigato le conseguenze negative dell’effetto bordo sulla formazione e qualità dei frutti. Di conseguenza, stabilire fiori selvatici nell’interfila dei ceraseti è una pratica vantaggiosa per i coltivatori, senza rischi e con molti benefici.

Immagini: Matteos Ferros et al.; SL Fruit Service

Fonte: Wildflower strips in polytunnel cherry orchard alleyways support pest regulation services but do not counteract edge effects on pollination services - Zeus Mateos-Fierro, Michael P. D. Garratt, Michelle T. Fountain, Kate Ashbrook, Duncan B. Westbury - Frontiers in Sustainable Food Systems

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


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