Uno studio rivela che la combinazione portinnesto-varietà è fondamentale per aumentare la resistenza alla siccità nei ciliegi

17 apr 2026
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Una ricerca del CEAF dimostra che l'interazione tra apparato radicale e varietà determina il modo in cui gli alberi affrontano lo stress idrico, aprendo nuove strategie per la frutticoltura in scenari di siccità estrema.

Uno studio condotto dal responsabile del Centro di Studi Avanzati in Frutticoltura (CEAF), il dottor Guillermo Toro, insieme alle ricercatrici Paula Pimentel e Ariel Salvatierra, ha dimostrato che la combinazione di portainnesto e nesto può modulare la tolleranza alla siccità nei ciliegi.

La ricerca è stata pubblicata nell'articolo scientifico "Compromesso tra sensibilità idraulica, conduttività idraulica delle radici ed efficienza nell'uso dell'acqua in Prunus innestati in condizioni di deficit idrico", che analizza come diverse combinazioni influenzino l'efficienza nell'uso dell'acqua e la sopravvivenza degli alberi in condizioni di deficit idrico.

Il contesto climatico

Il Cile, principale esportatore di frutta nell'emisfero australe, sta attualmente affrontando una riduzione delle precipitazioni compresa tra il 55% e il 75% nella sua regione centrale. In questo contesto di grave siccità, i ricercatori del CEAF hanno dimostrato che l'interazione tra la marza e il portainnesto è cruciale per la risposta idraulica della pianta.

Il dottor Guillermo Toro spiega che "di fronte all'incertezza sulla disponibilità idrica, non è più sufficiente scegliere in base al vigore o alla varietà. È fondamentale selezionare specifiche combinazioni portainnesto-varietà che mantengano un'efficienza nell'uso dell'acqua in condizioni di stress idrico".

Metodologia: stress progressivo e misurazione precisa

Per valutare queste risposte, il team ha sottoposto diverse combinazioni di Prunus a un processo progressivo di essiccazione del substrato per 36 giorni, fino al raggiungimento del punto di appassimento permanente.

La misurazione è stata effettuata utilizzando la Frazione di Acqua Traspirata nel Suolo (FTSW), mediante pesatura giornaliera dei vasi (metodo gravimetrico) per identificare il momento esatto in cui la traspirazione inizia a diminuire.

Lo studio ha inoltre integrato due tecniche ad alta precisione:

 Conduttività idraulica delle radici: utilizzando un flussimetro ad alta pressione (HPFM), è stata valutata la capacità delle radici di trasportare acqua. I risultati indicano che il portainnesto regola l'apertura degli stomi attraverso la resistenza idraulica, limitando il flusso prima che si verifichi un'insufficienza vascolare.

 Analisi biochimica degli zuccheri: mediante cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC), è stato rilevato che le combinazioni più tolleranti aumentano il contenuto di sorbitolo nelle foglie e nelle radici. Questo composto agisce come osmoprotettore, consentendo alla pianta di trattenere l'acqua e mantenere le sue funzioni in condizioni di stress.

Due strategie per combattere la siccità

  1. Strategia conservativa: osservata in combinazioni come 'Bing/Colt', dove la pianta riduce la traspirazione precocemente per risparmiare acqua, il che limita la crescita.
  2. Strategia produttiva: presente in combinazioni come 'Lapins/Colt', che mantengono la traspirazione e la crescita più a lungo grazie a un maggiore assorbimento di acqua e ad aggiustamenti osmotici.

Secondo Toro questa conoscenza cambia il modo in cui comprendiamo l'irrigazione: non è importante solo quanta acqua c'è nel terreno, ma anche come ogni pianta la assorbe, la trasporta e la regola".

In quest'ottica avverte che non tutte le combinazioni dovrebbero essere trattate allo stesso modo, poiché ognuna presenta diverse soglie di risposta allo stress idrico", il che rafforza la necessità di un'agricoltura più precisa, in cui l'irrigazione sia adattata alla fisiologia della coltura.

Lo studio conclude che il successo dei ciliegeti negli scenari di cambiamento climatico dipende non solo dalla varietà, ma anche dalla selezione strategica del portainnesto, in grado di ottimizzare l'efficienza dell'uso dell'acqua attraverso un'adeguata connessione idraulica tra radice e fusto.

Il futuro dei frutteti deve basarsi sulla fisiologia e sull'adattamento, non solo sulla tradizione o sulla disponibilità commerciale", conclude il ricercatore.

Fonte: Rivista Ecociencias

Fonte immagine: Stefano Lugli


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