Il secondo giorno dell’annuale meeting della Washington Tree Fruit Association si è aperto all’insegna dell’innovazione e della consapevolezza economica. Protagoniste della giornata, le ciliegie e il loro futuro tra strategie di produzione, raccolta e tecnologie emergenti.
Norm Gutzwiler: “Non raccogliete frutti che non coprono i costi”
A dare il via alla sessione dedicata alle ciliegie è stato il produttore Norm Gutzwiler, con un messaggio diretto ai colleghi: raccogliere frutti che non coprono i costi di raccolta e confezionamento è una scelta perdente.
Troppi coltivatori, ha sottolineato, sottovalutano le reali spese della raccolta, dimenticando voci importanti come salari del personale di supporto, carburante, servizi igienici mobili e altri costi accessori.
“Le ciliegie di calibro undici non coprono i costi di raccolta – ha detto – e non generano margine né per la potatura né per le tasse”.
La soluzione? Puntare su frutti di calibro maggiore attraverso una gestione agronomica più mirata, potature drastiche e un uso intelligente della gibberellina (GA). “Se serve scendere a 6 o 7 tonnellate per acro (circa 15-17 tonnellate per ettaro) per rigenerare il legno giovane, che sia. Abbiamo troppi alberi a terra”, ha aggiunto.

Welcome Sauer: servono dati migliori per decidere
A seguire, l’ex dirigente di settore Welcome Sauer ha approfondito l’analisi economica della stagione 2025, segnalando la difficoltà, per i produttori, di decidere se raccogliere o meno senza avere accesso a dati di mercato aggiornati.
“Non possiamo seguire il consiglio di Norm senza informazioni più precise”, ha affermato Sauer. La stagione 2025 è un esempio emblematico: prezzi FOB (Free On Board) inizialmente promettenti sono poi stati rivisti al ribasso con l’evolversi del mercato.
Eppure, secondo lui, il mercato delle ciliegie è più prevedibile di quanto si creda: “La correlazione tra offerta e prezzo è forte. Possiamo e dobbiamo pianificare meglio con i retailer, soprattutto nei momenti di scarsità e prezzi alti, per gestire le fasi successive della stagione.”
Raccolta meccanica: 20 anni di ricerca aprono la strada al cambiamento
Matt Whiting, fisiologo delle ciliegie alla Washington State University, ha presentato i risultati di oltre vent’anni di studi sulla raccolta meccanica. Il sistema “shake-and-catch” – scuotitura e cattura – ha dimostrato efficienza elevata senza aumentare in modo significativo i difetti sul frutto.
Inoltre, i consumatori sembrano accettare positivamente le ciliegie senza gambo, uno dei risultati della raccolta meccanica.
Resta però un ostacolo: “Servono campioni commerciali disposti ad adottare e portare avanti questa tecnologia”, ha sottolineato Whiting.
AI in campo: da ChatGPT alla previsione dei prezzi
Grande attenzione anche per la sessione tecnologica, con dimostrazioni dal vivo sull’uso dell’intelligenza artificiale in agricoltura. Gwen Hoheisel, specialista della WSU Extension, ha mostrato come ha addestrato ChatGPT a creare una checklist operativa per un nuovo atomizzatore Quantum Mist, partendo da un manuale tecnico di 54 pagine.
La chiave del successo? Un prompt dettagliato che includeva ruolo, obiettivo, contesto e fonti di supporto. Il risultato è stato un elenco organizzato per attività giornaliere, settimanali e stagionali, strutturato anche in base agli intervalli di manutenzione da 200 e 500 ore.
Matt Yeager, fondatore della startup Kragworks, ha invece utilizzato il modello AI Claude, insieme a suo padre Joel, per stimare i prezzi FOB a partire da dati reali raccolti nella loro azienda agricola della Yakima Valley.
Il modello ha affinato le previsioni passo dopo passo, ricercando tabelle aggiornate e giustificando ogni calcolo.
Entrambi gli esperti hanno però lanciato un monito: “L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma serve sempre il controllo umano. Siate l’anello umano del processo”, ha concluso Yeager.
Uno sguardo al futuro
La giornata si è conclusa con approfondimenti su automazione dell’irrigazione, gestione dello stress da calore e task map per il controllo del carico produttivo.
In chiusura, aggiornamenti sui progetti Smart Orchard e sulla roadmap tecnologica della Washington Tree Fruit Research Commission.
Un filo rosso ha unito tutti gli interventi: per far prosperare il settore ciliegie, serve una visione integrata che unisca competenza agronomica, capacità di analisi economica e apertura all’innovazione tecnologica.
Fonte: goodfruit.com
Fonte immagine: Stefano Lugli
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