In Romania si studiano i genotipi selvatici per selezionare nuove varietà

06 ago 2025
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I genotipi selvatici delle specie da frutto sono una fonte significativa di variabilità fenotipica e offrono materiale prezioso per lo sviluppo di nuove cultivar.

La zona di origine del ciliegio si situa nelle aree tra il Mar Nero e il Mar Caspio, da dove si è poi diffuso in molte zone del globo, dove si può oggigiorno ritrovare sia in forma selvatica che coltivata.

Il ciliegio selvatico è una pianta auto-incompatibile, che generalmente produce frutti di varia forma e dimensioni caratterizzati da un sapore più astringente rispetto alle varietà coltivate.

Per questo viene usato soprattutto come portainnesto.

Varietà coltivate e nuove sfide

Per quel che riguarda invece le varietà coltivate, nelle ultime decadi sono stati molti i nuovi genotipi creati, ognuno con diverse caratteristiche interessanti come bassa suscettibilità al cracking, bassi requisiti in freddo, precocità di maturazione e alta resistenza agli stress abiotici.

Ma la ricerca non può fermarsi qui: le sfide del settore cerasicolo sono in continua evoluzione, e la selezione genetica può aiutarci per affrontarle con successo.

Con questo in mente, l'obiettivo dello studio apparso a marzo sul giornale Horticolturae era quello di caratterizzare ed elucidare la variabilità fenotipica dei genotipi di ciliegio selvatici (Prunus avium L.), che sono sia spontanei che coltivati nella flora della regione del Nordest europeo.

Inoltre, i ricercatori appartenenti a diversi centri di ricerca in Romania hanno cercato di determinare quali sono i tratti più interessanti che meritano di essere presenti in una cultivar commerciale esaminando la composizione biochimica e le caratteristiche fisiche delle coltivazioni.

Raccolta dei campioni

Nella regione nord-orientale della Romania, 39 genotipi di ciliegio sono stati raccolti dalla flora spontanea o coltivata di varie regioni geografiche con abbondanti risorse genetiche e fenotipiche di ciliegio dolce nel corso di cinque anni (2018–2022).

I campioni sono stati raccolti in situ nei seguenti cinque distretti: Iași (19 genotipi), Neamț (3 genotipi), Suceava (8 genotipi), Vrancea (1 genotipo) e Vaslui (8 genotipi).

I genotipi di ciliegio esaminati sono stati selezionati come rappresentativi della variabilità fenotipica osservata sul campo e variavano da G1 a G39.

Tutti gli alberi sono stati selezionati per il loro alto rendimento produttivo, i frutti attraenti e la resistenza intrinseca a malattie e parassiti.

Risultati e conclusioni

Avevano circa 30-40 anni.

Dopo il campionamento, i frutti sono stati analizzati per caratterizzarne il profilo qualitativo.

Tutti i genotipi hanno mostrato frutti di ridotte dimensioni ma con straordinarie proprietà nutraceutiche.

G10 e G11 hanno mostrato il peso maggiore dei frutti, che era di 3,2 g.

La capacità antiossidante di G32 e G33 era la più alta, rispettivamente con il 98,22% e il 96,71%, mentre i più alti solidi solubili totali sono stati rilevati in G19 e G25 (28,2°Brix e 26,0°Brix, rispettivamente).

L'analisi dei cluster ha mostrato una grande diversità fenotipica tra le popolazioni studiate, con i genotipi classificati in base a tratti qualitativi e quantitativi dei frutti per genotipo, senza separare alcun gruppo di genotipi in base alla loro origine geografica.

Questo porta a concludere che i genotipi sotto indagine sono risorse fenotipiche preziose che possono essere utilizzate per migliorare il pool genico del ciliegio e potenziarne ulteriormente le caratteristiche del frutto, aumentandone specialmente il livello nutrizionale.

Fonte: Sîrbu, S.; Oprică, L.; Popovici, L.-F.; Sîrbu, C.; Mineață, I.; Ungureanu, I.V.; Golache, I.E. Fruit Characteristics of In Situ Collected Sweet Cherry (Prunus avium L.) Genotypes. Horticulturae 2025, 11, 340. https://doi.org/10.3390/horticulturae11030340 

Fonte immagine: Cancan

Melissa Venturi
Università di Bologna


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