In generale, i ciliegi dipendono fortemente dall’accumulo di freddo per avviare il germogliamento e garantire che questo avvenga in modo uniforme. Nelle ultime stagioni si sono registrate difficoltà nel soddisfare il fabbisogno in freddo, poiché gli inverni sono sempre più miti e il freddo accumulato è di qualità inferiore.
In questo scenario, i prodotti per l’interruzione della dormienza assumono un ruolo rilevante nelle operazioni da effettuare al termine del riposo invernale.
L’applicazione di questi prodotti favorisce una migliore ripresa vegetativa dei frutteti dopo il riposo invernale. La loro funzione principale è anticipare e uniformare il germogliamento, favorendo l’apertura dei tessuti anche quando non è stato pienamente soddisfatto il fabbisogno in ore di freddo specifico di ciascuna varietà.
Nelle stagioni caratterizzate da un maggiore accumulo di ore di freddo con temperatura base di 7,2 °C, è opportuno anticipare le applicazioni. Al contrario, quando l’accumulo di freddo è inferiore, le applicazioni devono essere posticipate, soprattutto nel caso della cianammide idrogenata.
In questo modo si interferisce il meno possibile con la dormienza e con l’accumulo di freddo fino al 30 luglio.

L’impiego di prodotti per l’interruzione della dormienza consente di anticipare la raccolta e, in altri casi, di adottare strategie volte a scalarla. È indubbiamente necessario applicare un prodotto specifico per ottenere una fenologia concentrata e uniforme, che permetta di rendere più efficienti i trattamenti previsti dal programma fitosanitario e, naturalmente, di produrre frutti di qualità.
La carenza di freddo e l’insufficiente accumulo di gradi giorno compromettono infatti la qualità dei fiori, influenzando la qualità del polline e la formazione dell’ovario. Questi aspetti sono direttamente correlati alla qualità finale dei frutti.
È importante considerare che anticipare il germogliamento espone maggiormente il frutteto al rischio di danni da freddo, poiché eventuali gelate invernali possono colpire tessuti più sensibili. In presenza di questo rischio è quindi opportuno posticipare le applicazioni.
Qualora si verifichino gelate ripetute nei giorni previsti per i trattamenti o successivamente all’applicazione, è fondamentale attivare immediatamente i sistemi di difesa antibrina.
Le dosi di cianammide e le date di applicazione devono essere definite in funzione della varietà e dell’area geografica. In ogni caso, il trattamento non deve essere effettuato prima di aver raggiunto almeno il 70% dell’accumulo di ore di freddo con temperatura base di 7,2 °C richiesto dalla specifica varietà.

L’applicazione di prodotti per l’interruzione della dormienza è ancora più importante in presenza di un ridotto accumulo di freddo invernale. Gli inverni più miti, infatti, provocano una perdita di riserve e una minore qualità delle gemme a fiore, con una conseguente riduzione della vitalità del polline e degli ovuli e, quindi, dell’allegagione.
Frutteto con germogliamento e fioritura eterogenei:

Frutteto con germogliamento e fioritura omogenei grazie all’impiego di prodotti per l’interruzione della dormienza.

Cianammide idrogenata
I programmi di impiego della cianammide e degli altri prodotti per l’interruzione della dormienza, differenziati in base alle varietà, sono i seguenti.
Programma 1: impiego della cianammide idrogenata per anticipare il germogliamento

Se l’inverno è caratterizzato da uno scarso accumulo di freddo o da freddo di qualità insufficiente, si raccomanda di posticipare l’applicazione della cianammide idrogenata, in modo da non interrompere il processo di accumulo del freddo e favorire un adeguato superamento della dormienza.
È importante ricordare che Dormex o Cianamida 50, entrambi a base di cianammide idrogenata, non compensano in alcun modo le ore di freddo mancanti. Al contrario, anticipano l’accumulo dei gradi giorno e agiscono attraverso un effetto caustico: bruciano e separano le brattee delle gemme, esponendo il tessuto verde interno alla temperatura.
Ciò consente l’accumulo di calore e innesca il germogliamento degli alberi.
Considerata la modalità d’azione della miscela di cianammide e nitrato, è molto importante garantire una copertura omogenea ed evitare il gocciolamento, così da prevenire fenomeni di fitotossicità a carico dei dardi.
Nei frutteti caratterizzati da un’elevata incidenza di cancro batterico, funghi del legno o dalla presenza di alberi molto deboli, NON applicare cianammide idrogenata né alcun altro prodotto per l’interruzione della dormienza.
Programma 2: impiego della cianammide idrogenata e di uniformanti del germogliamento per anticipare la raccolta delle varietà precoci

Programma 3: impiego della cianammide idrogenata e di uniformanti del germogliamento per anticipare la raccolta delle varietà di media stagione e tardive


Uniformanti del germogliamento.
Programma 4: impiego dei SOLI uniformanti per rendere omogeneo il germogliamento

Programma 5: impiego dei SOLI uniformanti per rendere omogeneo il germogliamento delle varietà tardive

Indicazioni da considerare prima dell’applicazione
- Non effettuare trattamenti prima di aver raggiunto almeno il 60-70% del fabbisogno in ore di freddo della varietà interessata.
- Non applicare prodotti per l’interruzione della dormienza in frutteti di età inferiore a quattro anni, caratterizzati da scarso vigore o da una certa incidenza di cancro batterico o malattie del legno.
- L’analisi della fertilità delle gemme rappresenta uno strumento utile per verificare lo stato sanitario dei dardi e fornisce un dato oggettivo su cui basare la decisione di effettuare il trattamento.
- Nell’ambito di strategie finalizzate ad anticipare o scalare la raccolta, non applicare la cianammide prima del 15 luglio sulle varietà precoci.
- Effettuare sempre l’applicazione con temperature medie superiori a 13 °C e in assenza di piogge per almeno cinque ore dopo il trattamento.
- Non ripetere il trattamento in caso di precipitazioni successive all’applicazione.
- Rispettare le concentrazioni indicate in etichetta: dall’1,5 al 2,5% nel caso della cianammide; 5% nel caso di Siberio, Erger e Light Up; 8% nel caso di Prostar Plus; 6% per il nitrato di calcio. Tutte le concentrazioni indicate si riferiscono a 100 litri d’acqua e devono essere adattate al prodotto commerciale utilizzato.
- Utilizzare un volume di bagnatura adeguato per evitare danni da fitotossicità. È importante ricordare che l’applicazione deve essere effettuata considerando il 70% del VHA, ossia il volume del filare degli alberi.

- È fondamentale che le attrezzature per l’irrorazione siano in condizioni ottimali e perfettamente calibrate. Occorre evitare il gocciolamento del prodotto e garantire una copertura del legno quanto più possibile omogenea all’interno della chioma.
- Utilizzare nitrato di calcio solubile, sciogliendolo preventivamente in 20 litri d’acqua. La soluzione deve essere successivamente aggiunta alla miscela contenente il prodotto uniformante nel serbatoio dell’atomizzatore. A causa della reazione chimica tra i prodotti, la formazione di schiuma è del tutto normale.
Patricio Morales
Agro Asesoria
Fonte immagine apertura: Stefano Lugli
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