Prunus cerasus e Prunus avium: un confronto fisiologico

06 giu 2023
6896

Al IX Simposio Internazionale sul Ciliegio di Pechino (22-25 maggio 2023) si è discusso molto di fisiologia e di modelli di crescita nel ciliegio, sia dolce che acido. Questo articolo riporta una sintesi del lavoro presentato da Melissa Venturi insieme al gruppo di lavoro del DISTAL – Università di Bologna.

 Saretta e Rio Cerca

Il Prunus cerasus viene generalmente considerato una specie marginale, soprattutto se comparato con il più noto (e più coltivato) Prunus avium. Tuttavia, negli ultimi decenni, questa coltura ha assunto maggiore rilevanza grazie a numerosi studi che hanno evidenziato come il consumo di questo frutto abbia risvolti positivi sulla salute umana.

L'Europa conta approssimativamente due terzi della superficie coltivata a livello mondiale. I maggiori produttori sono Russia, Turchia, Ucraina e Serbia. La produzione globale totale nel 2020 è stata di circa 1,5 milioni di tonnellate (FAOSTAT, 2022). A livello nazionale, la produzione è relativamente bassa ma in crescita: 280 tonnellate nel 2021 e 1175 tonnellate nel 2022, un aumento di quattro volte in un solo anno (ISTAT, 2022). 

Rispetto alle ciliegie, le amarene sono caratterizzate da un livello di acidità più elevato, un rapporto SSC/TA più basso ed una minore quantità di zuccheri semplici. Nonostante siano stati condotti molti studi fisiologici per indagare il comportamento di crescita dei frutti in molte specie, attualmente non sono disponibili dati sulla fisiologia dell’amarena e sulla strategia di crescita dei frutti, un dato importante per una gestione efficiente del frutteto. 

Il lavoro presentato al 9° Cherry Symposium svoltosi in Cina lo scorso maggio, ha mostrato i risultati delle ricerche condotte per comprendere il comportamento fisiologico del Prunus cerasus in confronto diretto con il Prunus avium

Durante la stagione vegetativa sono state misurate le relazioni idriche, gli scambi gassosi fogliari, l'accrescimento dei frutti e dei germogli di amarena cv. "Rio Cerca" e ciliegia cv. "Saretta". Alla raccolta è stata valutata la qualità dei frutti e le rese di entrambe le specie. I risultati hanno mostrato che durante il giorno gli scambi gassosi fogliari e i potenziali idrici presentano valori simili in entrambe le specie. Si è notato però che l’amarena tende a mostrare un potenziale idrico del frutto più basso nel pomeriggio. 

Rispetto al ciliegio dolce, l’amarena ha tassi di crescita più lenti sia per i frutti che per i germogli durante tutta la stagione, risultando in ridotta crescita vegetativa e minore calibro del frutto alla raccolta; tuttavia, l’amarena ha mostrato rese e contenuti di sostanza secca dei frutti significativamente più elevati al momento della raccolta. 

Il carico colturale eccezionalmente elevato, tipico di questi alberi, ha fatto sì che la produttività tra le due specie risultasse similare. Grazie all’elaborazione dei dati sul contenuto di sostanza secca dei frutti e sulla crescita totale hanno dimostrato che il frutto di amarena è capace di attrarre più risorse rispetto al frutto di ciliegio. 

Sebbene l'assimilazione del carbonio da parte delle foglie è stata paragonabile tra le due specie, i frutti di amarena sono stati in grado di attirare il 40% di carbonio in più rispetto ai frutti di ciliegio. È possibile che i potenziali idrici generalmente più bassi dei frutti, che hanno permesso ai frutti di attrarre più acqua e sostanza secca, siano responsabili della maggiore capacità di assorbimento dei frutti di amarena rispetto a quelli di ciliegio; tuttavia, questa ipotesi deve essere ulteriormente testata prima di essere accettata.  

Sulla base di questi risultati si può concludere che l'efficienza produttiva dell’amarena è significativamente superiore a quella delle ciliegie.

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Ciliegie cilene: ritorni giù del 40% dopo una stagione record (ma disastrosa)

Mercati

21 mag 2025

La stagione 2024/25 delle ciliegie cilene segna un calo dei ritorni FOB del 40%, fermandosi a poco più di 1,8 miliardi di dollari, nonostante una produzione record di 125 milioni di casse. Cina resta centrale, ma serve una nuova strategia per sostenere l’export.

Portinnesti e stress termico: i genotipi più resilienti per il ciliegio

Portinnesti

27 mag 2026

Uno studio in Cina analizza in Zhejiang la tolleranza al caldo di cinque portinnesti di ciliegio dolce. Lanting e Colt emergono per resilienza fogliare, difesa antiossidante ed equilibrio ormonale, offrendo indicazioni concrete per impianti più resistenti alle estati estreme.

In evidenza

Resilienza del ciliegio agli stress abiotici: il ruolo delle proteine HSP

Breeding

21 ago 2026

Uno studio genomico identifica 17 geni HSP70 e HSP90 nel ciliegio dolce e chiarisce come rispondono a caldo e salinità. I risultati evidenziano geni chiave, tra cui PavHSP90-5, utili per selezionare cultivar più resilienti agli stress climatici e ambientali più intensi.

L'equilibrio azoto/fosforo è deteminante per una buona conservazione delle ciliegie

Post-raccolta​

21 ago 2026

Uno studio nel sud del Cile mostra come la nutrizione minerale, in particolare il rapporto tra azoto e fosforo, possa influire sull’imbrunimento interno delle ciliegie Regina, sulla qualità post-raccolta e sulla capacità dei frutti di resistere alla lunga conservazione.

Tag Popolari