Contenuto di zuccheri e consistenza come indicatori di suscettibilità a Drosophila suzukii nel ciliegio

26 mag 2026
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La gestione di Drosophila suzukii, uno dei fitofagi più dannosi per il ciliegio dolce a livello mondiale, continua a rappresentare una delle principali criticità nei ceraseti. La capacità di questo dittero di ovideporre direttamente nei frutti in maturazione, grazie all’ovopositore seghettato, porta ingenti perdite economiche e qualitative.

In questo contesto, un recente studio condotto in California ha approfondito il ruolo di due parametri qualitativi del frutto: il contenuto di zuccheri (Brix) e la consistenza dell’epicarpo, nel determinare la suscettibilità di alcune cultivar di ciliegio dolce agli attacchi di D. suzukii in condizioni di campo.

La ricerca ha interessato quattro cultivar commercialmente rilevanti: ‘Bing’, ‘Brooks’, ‘Black Tartarian’ e ‘Rainier’, monitorate durante l’intero periodo di maturazione in impianti non trattati con insetticidi.

Diversamente da altre precedenti prove svolte in laboratorio su frutti raccolti, le valutazioni sono state effettuate direttamente in campo, seguendo l’evoluzione fisiologica dei frutti lungo la maturazione. Questo ha permesso di analizzare in modo più realistico le relazioni tra caratteristiche qualitative del frutto e dinamiche di infestazione.

I risultati hanno evidenziato una relazione positiva tra valori di Brix e probabilità di infestazione. All’aumentare del contenuto zuccherino, infatti, cresceva la frequenza di ovideposizione e il numero di larve e pupe presenti nei frutti. Tale tendenza è stata osservata in tutte le cultivar analizzate, suggerendo che l’accumulo di zuccheri rappresenti un importante segnale attrattivo o un indicatore di idoneità del substrato per le femmine di D. suzukii.

Il dato conferma quanto già ipotizzato in studi precedenti su ciliegio e altri piccoli frutti, rafforzando l’idea che la fase avanzata di maturazione coincida con una maggiore vulnerabilità agli attacchi del fitofago.

Consistenza e cultivar

Parallelamente, la consistenza del frutto esercita un effetto opposto: frutti con epicarpo meno consistente risultano più suscettibili all’ovideposizione. La diminuzione della forza necessaria per perforare l’epicarpo facilita infatti l’inserimento delle uova da parte delle femmine, incrementando il rischio di infestazione. L’effetto della consistenza della buccia è risultato stabile nei diversi anni di monitoraggio, indicando come questo parametro possa rappresentare un indicatore affidabile del rischio fitosanitario durante la maturazione.

Sono state anche osservate differenze tra le cultivar: sebbene i rapporti tra Brix, consistenza e infestazione siano risultati generalmente simili, la cultivar ‘Rainier’ ha mostrato livelli di infestazione estremamente bassi rispetto alle cultivar a buccia rossa, nonostante presentasse valori di Brix e consistenza comparabili. I ricercatori ipotizzano che il colore giallo del frutto possa aver svolto un ruolo deterrente nei confronti di D. suzukii, suggerendo che anche gli aspetti cromatici possano influenzare il comportamento di scelta dell’ospite da parte dell’insetto.

Dal punto di vista applicativo, i risultati offrono indicazioni interessanti per le strategie di difesa integrata. La consistenza del frutto potrebbe essere utilizzata come parametro predittivo del rischio di infestazione, consentendo di regolare il monitoraggio o la tempistica degli interventi in funzione della suscettibilità varietale e dello stadio di maturazione. Inoltre, la selezione di cultivar caratterizzate da maggiore consistenza dell’epicarpo o da caratteristiche cromatiche meno attrattive potrebbe rappresentare una potenziale strategia per ridurre la pressione del fitofago.

Suscettibilità multifattoriale

Infine, la suscettibilità a Drosophila suzukii non dipende da un singolo fattore, ma da un insieme complesso di caratteristiche fisiologiche e morfologiche del frutto, tra cui zuccheri, consistenza, colore e integrità dell’epicarpo. Proprio questa interazione multifattoriale dovrà essere ulteriormente approfondita per sviluppare strategie di gestione sempre più efficaci e sostenibili per il ciliegio dolce.

Fonte: Buck, N., Gress, B. E., & Zalom, F. G. (2026). Field assessment of brix and firmness affecting Drosophila suzukii (Diptera: Drosophilidae) infestation in California sweet cherry cultivars. Journal of Economic Entomology, toaf367. https://doi.org/10.1093/jee/toaf367 

Fonte immagine: Stefano Lugli

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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