Grazie alla domanda cinese, la ciliegia fresca è diventata il secondo prodotto più esportato dal Cile, dopo il rame, nonché il principale del comparto agroalimentare.
Circa il 93% delle esportazioni di ciliegie ha come destinazione la Cina, ha sottolineato la ministra dell’Agricoltura del Cile, Ignacia Fernández, durante la cerimonia di lancio della stagione di esportazione delle ciliegie 2025-2026, tenutasi il 18 novembre 2025 nel porto di San Antonio.
Il 5 dicembre, la prima nave “Cherry Express” della stagione ha attraccato al porto di Nansha, nella città meridionale cinese di Guangzhou, con circa 370 container di ciliegie fresche cilene, segnando l’avvio ufficiale della stagione delle ciliegie cilene 2025-2026 nel Paese asiatico.
Il primo giorno del 2026, anche i consumatori del nord della Cina hanno accolto il loro primo carico marittimo di ciliegie cilene: oltre 300 container e circa 6.600 tonnellate di ciliegie fresche sono arrivati al porto di Tianjin tramite un’altra rotta diretta esclusiva per il trasporto di questo frutto.

Trattato di libero scambio
Il grande successo della ciliegia cilena in Cina è dovuto a molteplici fattori e gli scambi commerciali continuano a generare benefici per i popoli di entrambi i Paesi, contribuendo al contempo a rimodellare il paradigma della cooperazione globale nel settore agroalimentare.
Il Cile è stato il primo Paese dell’America Latina a firmare un trattato di libero scambio bilaterale (TLC) con la Cina. Nel 2025 è stato celebrato il 20° anniversario della firma del TLC bilaterale, occasione in cui le relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi hanno compiuto un salto qualitativo.
In 20 anni, il volume degli scambi tra Cina e Cile si è moltiplicato di oltre otto volte, con un tasso medio annuo di crescita dell’11,2%. La Cina è da 15 anni consecutivi il principale partner commerciale del Cile, la sua prima destinazione di export e la maggiore fonte di importazioni.
Il TLC bilaterale ha spianato la strada all’ingresso delle ciliegie cilene nel mercato cinese. Nel 2008, le ciliegie cilene sono state ufficialmente ammesse in Cina a dazio zero.
Complementarità unica
Con la firma del protocollo di modernizzazione del TLC Cina-Cile nel 2017, la quota di prodotti a dazio zero ha raggiunto circa il 98%.
Iván Marambio, presidente dell’Associazione degli Esportatori di Frutta del Cile (ASOEX), ha affermato che il potenziale di crescita del mercato cinese ha infuso fiducia al settore, spingendo un numero sempre maggiore di agricoltori ad ampliare le superfici coltivate, mentre i consumatori cinesi possono gustare frutta dolce di origine cilena in inverno a prezzi ragionevoli.
Il consolidamento delle ciliegie cilene nel mercato cinese è dovuto in larga parte all’ingegnoso “sfasamento stagionale”.
La stagione di raccolta delle ciliegie cinesi si concentra tra maggio e giugno, mentre quella cilena va da novembre a febbraio dell’anno successivo, con un divario di circa sei mesi.
Questo frutto rosso proveniente dall’emisfero sud non solo evita la concorrenza con la produzione locale, ma si inserisce perfettamente nel vuoto di consumo di frutta invernale in Cina e nella forte domanda legata al Capodanno cinese.
Secondo le stime di ASOEX, nella stagione 2025-2026 (da ottobre 2025 a febbraio 2026) verranno spediti in Cina circa 650 milioni di chili di ciliegie cilene, con un aumento del 6% su base annua e una quota superiore al 90% del totale delle esportazioni di questo prodotto.
Efficienza logistica
Le ciliegie sono frutti delicati e soggetti a danni; per questo nel 2018 il Cile ha attivato una rotta marittima diretta, il “Cherry Express”, riducendo la durata del viaggio da 30 a 23 giorni.
Quest’anno il Cile ha aumentato a 32 i servizi speciali di trasporto marittimo diretto di ciliegie verso la Cina, raddoppiando il numero rispetto all’anno precedente.
In Cile, la Ruta 5, un’arteria di trasporto nord-sud costruita da un’impresa cinese, è affettuosamente chiamata dai locali “l’autostrada delle ciliegie”.
L’apertura di questa strada ha accelerato in modo significativo il trasporto delle ciliegie fresche verso i centri di refrigerazione.
Nei porti cinesi, anche le procedure di sdoganamento sono altamente ottimizzate.
La Dogana di Dongjiang a Tianjin ha introdotto un modello innovativo di supervisione “persona-container”, che consente la dichiarazione e la verifica dei documenti prima dell’attracco della nave, permettendo ispezione e rilascio immediati all’arrivo.
L’efficienza dello sdoganamento preme l’“acceleratore” sull’immissione del prodotto sul mercato.
Il carico di ciliegie arrivato il 1° gennaio al porto di Tianjin ha raggiunto i principali mercati all’ingrosso della regione Pechino–Tianjin–Hebei in sole cinque ore.
Prezzi più accessibili
Con il miglioramento dell’efficienza della catena di fornitura, la tendenza verso una maggiore accessibilità dei prezzi delle ciliegie è sempre più evidente.
I dati della piattaforma JD.com mostrano che nella stagione 2025-2026, grazie al modello di acquisto diretto all’origine, il prezzo di prevendita delle ciliegie è sceso fino a 33,8 yuan al chilo (circa 4,30 €).
Il prezzo all’ingrosso delle ciliegie ultra grandi 4J è diminuito da 400 yuan/kg (circa 50,70 €/kg) nel 2020 a 60–80 yuan/kg (7,60–10,10 €/kg) nel 2025.
Il calo dei prezzi ha ampliato la platea dei consumatori, trasformando la ciliegia cilena da “regalo esclusivo del Capodanno cinese” a “frutto per il consumo quotidiano”.
Secondo Claudia Soler, direttrice esecutiva del Comitato Ciliegie di ASOEX, le ciliegie non sono popolari solo nelle città di primo livello della Cina, ma il loro consumo sta crescendo anche nelle città di secondo e terzo livello.
L’obiettivo è far arrivare le ciliegie cilene in ogni città della Cina e permettere a ogni consumatore di assaggiarle.
Per rispondere alla crescente domanda del mercato cinese, l’associazione e le aziende collaborano per offrire prodotti con diverse specifiche, confezioni e calibri in base alle preferenze di consumo delle varie regioni, garantendo alle ciliegie un’elevata adattabilità a tutti i livelli di consumo.
Oltre il commercio
Il commercio delle ciliegie non soddisfa solo il palato dei consumatori cinesi, ma fornisce anche un forte impulso allo sviluppo economico del Cile.
I dati del settore indicano che l’industria della ciliegia genera circa 200.000 posti di lavoro all’anno in Cile, pari a un terzo dell’occupazione totale dell’industria frutticola nazionale.
Spinta dalla domanda del mercato cinese, l’industria cilena della ciliegia ha registrato uno sviluppo vigoroso, diventando la coltura con la maggiore superficie del Paese e un pilastro economico fondamentale.
La superficie coltivata a ciliegio in Cile è cresciuta da 3.241 ettari nel 2000 a 67.570 ettari nel 2023.
Niu Qingbao, ambasciatore della Cina in Cile, ha osservato che la cooperazione Cina–Cile ha superato l’ambito del commercio tradizionale, estendendosi a settori più ampi:
«Le imprese cinesi partecipano attivamente alla costruzione di energie pulite, infrastrutture di trasporto, sanità, economia digitale e altri ambiti in Cile, mostrando una tendenza positiva degli investimenti bilaterali sia in volume sia in qualità», ha dichiarato Niu.
Pizarro Arcos
Descrubiendo China
Fonte: www.descubriendochina.org
Fonte immagine: Descrubiendo China
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