I sistemi di copertura retrattili nei ceraseti garantiscono protezione e ottimizzazione climatica

08 ott 2026
1520

La crescente instabilità delle condizioni meteorologiche sta spingendo i sistemi di protezione delle colture oltre i confini tradizionali delle serre.

Frutteti, vigneti e altre colture ad alto valore stanno diventando nuovi ambiti di applicazione per i tetti retrattili, soluzioni progettate per lasciare le piante esposte all'ambiente esterno quando le condizioni sono favorevoli e proteggerle nei momenti più critici.

È in questa direzione che si sta muovendo Cravo Equipment, azienda specializzata nei sistemi di copertura retrattile, che punta ad ampliare il proprio raggio d'azione attraverso le tecnologie Auto-Dry™ e Flat Roof e, parallelamente, attraverso una rete di partner locali nei nuovi mercati.

Il percorso coincide anche con l'ingresso di Derek Vollebregt nell'azienda di famiglia come VP of Revenue, dopo circa dieci anni trascorsi prevalentemente in startup tecnologiche.

Derek affianca così il padre Richard Vollebregt, CEO di Cravo Equipment, mentre la società si avvicina al traguardo dei 50 anni di attività.

Dai sistemi per serre alla protezione di frutteti e vigneti

Storicamente, Cravo ha concentrato buona parte della propria attività sul settore delle serre. Oggi, tuttavia, l'azienda individua nuove opportunità nel comparto delle colture permanenti e delle produzioni in pieno campo.

Secondo Richard Vollebregt, il mercato presenta una netta distinzione tra il mondo delle serre e quello dell'agricoltura in campo aperto, dei frutteti e dei vigneti.

Con i sistemi Auto-Dry™ e Flat Roof, l'obiettivo è quindi affrontare in maniera più specifica le problematiche climatiche che interessano queste produzioni.

Protezione delle colture su superfici più estese

Le esigenze sono infatti diverse rispetto a quelle delle colture orticole coltivate in serra. Frutteti e vigneti si sviluppano generalmente su superfici più estese e richiedono sistemi di protezione economicamente compatibili con queste dimensioni, senza necessariamente trasformare il processo produttivo in una coltivazione completamente protetta.

La logica dei tetti retrattili è proprio quella di mantenere la coltura all'aperto per quanto possibile, intervenendo con una copertura quando le condizioni meteorologiche diventano sfavorevoli.

Kiwi giallo in Nuova Zelanda tra i mercati nel mirino

Uno dei comparti sui quali Cravo sta concentrando l'attenzione è quello del kiwi giallo in Nuova Zelanda.

L'elevato valore della coltura e la sua esposizione a rischi quali gelate, vento, scottature solari e pressione delle malattie rendono il settore interessante per l'introduzione di ulteriori strumenti di protezione.

Si tratta, sottolinea Richard Vollebregt, di un mercato molto diverso rispetto a quello della produzione di pomodoro in serra. Proprio per sviluppare questo segmento, Cravo ha già individuato un partner locale in Nuova Zelanda.

Alla base della strategia c'è una riflessione più ampia sull'evoluzione dell'agricoltura di fronte alla crescente volatilità del clima.

Tra pieno campo e ambiente protetto

Secondo Derek Vollebregt, per i produttori la scelta non si limita più all'alternativa tra coltivazione completamente all'aperto e produzione in un ambiente totalmente artificiale.

Lo spazio di sviluppo si trova piuttosto tra questi due estremi: continuare a beneficiare delle condizioni naturali esterne, aggiungendo però sistemi capaci di offrire protezione e una maggiore possibilità di gestione del clima quando necessario.

Una rete di partner locali per installare i sistemi

L'espansione verso nuovi mercati comporta anche un cambiamento nel modello commerciale dell'azienda.

Tradizionalmente Cravo ha lavorato soprattutto attraverso una forza vendita diretta. Questo modello rimarrà operativo, ma sarà progressivamente affiancato da partner locali in grado di assumersi anche la responsabilità dell'installazione dei sistemi.

Derek Vollebregt sarà coinvolto proprio nella definizione di queste collaborazioni e nell'individuazione dei mercati nei quali una rete locale possa rappresentare un complemento efficace alle attività commerciali già gestite direttamente da Cravo.

Per Richard Vollebregt, questa evoluzione rappresenta una nuova fase nella storia dell'impresa familiare. La società fu fondata da suo padre partendo dal principio di ascoltare le esigenze dei produttori e sviluppare soluzioni costruite intorno ai loro problemi.

Una nuova fase per l'impresa familiare

Successivamente Richard ha ampliato il concetto originale di tetto retrattile, trasformandolo in un portafoglio più ampio di prodotti e portando le tecnologie Cravo sui mercati internazionali.

Oggi la priorità si sposta sulla capacità di rendere queste soluzioni più facilmente disponibili e acquistabili secondo le esigenze dei produttori.

Dalle startup tecnologiche all'agricoltura

Per Derek, l'ingresso nell'azienda rappresenta il ritorno a Cravo dopo un lungo percorso professionale esterno.

Aveva già lavorato brevemente nell'impresa familiare a 25 anni, scegliendo però successivamente di costruire una propria esperienza indipendente.

Nel decennio seguente ha lavorato in aziende attive nei settori dell'educational technology, delle tecnologie pulite e delle tecnologie applicate alla manifattura, attraversando realtà caratterizzate da differenti fasi di crescita.

Ricerca e dati più accessibili ai produttori

L'obiettivo è ora combinare questa esperienza con il patrimonio tecnico e agricolo sviluppato da Cravo nel corso di diversi decenni.

Una delle priorità sarà rendere ricerche, dati e risultati delle prove sperimentali più facilmente accessibili ai produttori.

Anziché comunicare contemporaneamente su un numero elevato di colture, Derek punta a organizzare progressivamente le informazioni sulla base di specifiche produzioni e aree geografiche.

Ciliegie e kiwi verso una comunicazione più specializzata

Le ciliegie rappresentano uno degli esempi citati da Cravo per questo nuovo approccio. L'azienda dispone di diversi dati che potrebbero essere organizzati in contenuti più specifici per la coltura, mentre il kiwi costituisce un altro mercato sul quale l'attività di sviluppo è già in corso.

La sfida sarà soprattutto selezionare le priorità. Le potenziali applicazioni dei tetti retrattili possono infatti interessare numerose colture, Paesi e condizioni climatiche, rendendo necessaria una maggiore segmentazione delle informazioni e delle strategie commerciali.

Con l'aumento della variabilità meteorologica, la protezione delle colture potrebbe così evolvere verso modelli sempre più intermedi tra pieno campo e ambiente protetto.

Per frutteti e vigneti ad alto valore, i sistemi retrattili puntano a inserirsi proprio in questo spazio: mantenere i vantaggi della coltivazione all'aperto, offrendo allo stesso tempo uno strumento aggiuntivo per affrontare gli eventi climatici più critici.

Fonte: freshplaza.com

Fonte immagine: CRAVO


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Nanotecnologia verde: ossido di zinco per una difesa agricola sostenibile

Difesa

25 feb 2026

Uno studio pubblicato su Plant Nano Biology analizza l’efficacia delle nanoparticelle di ossido di zinco sintetizzate da Artemisia annua contro Fusarium equiseti nella ciliegia dolce. I risultati mostrano una riduzione del marciume post-raccolta con un approccio sostenibile.

Tensioni commerciali con la Cina: le ciliegie USA puntano su Vietnam e Hong Kong

Mercati

12 ago 2025

Le esportazioni di ciliegie USA calano in Cina a causa delle tensioni commerciali, spingendo i produttori verso mercati alternativi come Vietnam e Hong Kong. Prezzi in picchiata, vendite record e nuovi accordi commerciali stanno ridefinendo le rotte globali del settore.

In evidenza

Le ciliegie autoctone albanesi puntano ai mercati europei di fascia alta

Tipicità

26 ott 2026

Godolesh, vicino a Elbasan in Albania, è un’area chiave per le ciliegie. La varietà nativa, circa 700 tonnellate annue e pratiche sostenibili sostengono l’ambizione di raggiungere mercati europei, dall’Italia alla Germania, valorizzando qualità, origine e tradizione.

Le frequenti pioggie mettono a rischio la produzione e il mercato delle ciliegie cilene

Produzione

23 ott 2026

Le piogge di primavera in Cile hanno spaccato le ciliegie precoci al Nord, mentre a O’Higgins, dove si concentra oltre l’80% dei volumi, i danni restano marginali. Restano sotto osservazione malattie fungine, terreni saturi e possibili ricadute sulla stagione 2026/27.

Tag Popolari