La gestione idrica e la fertilità del suolo possono influenzare non solo le prestazioni produttive del ciliegio durante la stagione vegetativa, ma anche la capacità delle gemme a fiore di affrontare le basse temperature nel periodo autunno-invernale.
Questo è ciò che emerge da un recente studio condotto in un ceraseto commerciale della British Columbia, in Canada, su piante di ciliegio dolce ‘Skeena’ innestate su Gisela 6, nel quale sono stati valutati per due stagioni gli effetti combinati del metodo irriguo e dell’impiego di ammendanti organici sulla resistenza al freddo delle gemme.
Il confronto ha riguardato irrigazione a goccia e microsprinklers, entrambe gestite per compensare l’evapotraspirazione, associate a tre condizioni del suolo: terreno nudo, pacciamatura con cippato di legno e compost.
La resistenza al freddo è stata determinata attraverso analisi termica differenziale, monitorando settimanalmente l’acclimatazione delle gemme dall’inizio di ottobre e durante l’inverno.

La resistenza al freddo delle gemme
L’analisi si è basata sulla temperatura letale LT50, ovvero la temperatura alla quale il 50% delle gemme sottoposte a raffreddamento va incontro a congelamento.
La capacità delle gemme di sovraraffreddarsi è stata inoltre utilizzata come indicatore dell’avvenuta acclimatazione: l’esotermia a bassa temperatura (LTE) segnala infatti l’acquisizione della capacità di evitare il congelamento attraverso il supercooling.
In entrambe le annate è stato osservato un progressivo aumento della resistenza al freddo dall’autunno all’inizio dell’inverno, ma il metodo irriguo ha determinato delle differenze.
Le gemme delle piante irrigate a goccia hanno mostrato LT50 inferiori rispetto a quelle irrigate mediante microsprinklers, indicando una maggiore capacità di sopportare temperature negative.
Gli effetti degli ammendanti
La differenza complessiva è stata di circa 1 °C, statisticamente significativa in entrambe le stagioni. Nel 2021, inoltre, è emersa un’interazione tra irrigazione e ammendanti: in presenza di irrigazione a goccia in terreni nudi, le gemme sono risultate meno resistenti al freddo rispetto a quelle associate a compost o pacciamatura, mentre con microsprinklers gli ammendanti non hanno modificato la LT50.
Nel 2022, invece, l’effetto degli ammendanti sulla resistenza al freddo non è risultato significativo.
Un risultato interessante riguarda proprio gli ammendanti organici, poiché la maggiore disponibilità tardiva di nutrienti associata a compost e pacciamatura poteva teoricamente prolungare l’attività vegetativa e ritardare l’acclimatazione al freddo.
I dati non hanno però evidenziato questo effetto: il numero di gemme acclimatate nei trattamenti con ammendanti è stato simile o superiore rispetto al terreno nudo, e nel 2021 il trattamento goccia + compost ha mostrato il maggior numero di gemme capaci di produrre LTE entro la prima settimana di novembre.
L’umidità del terreno
Per quanto riguarda l’umidità del terreno, l’irrigazione a goccia ha mantenuto condizioni idriche più uniformi rispetto ai microsprinklers, con una minore variabilità giornaliera del contenuto idrico, particolarmente evidente nei suoli con compost e pacciamatura.
Il risultato è interessante perché, considerando che una minore idratazione dei tessuti è generalmente associata a una maggiore resistenza al gelo, ci si può attendere una maggiore acclimatazione nei trattamenti caratterizzati da minore disponibilità idrica.
I ricercatori ipotizzano invece che una maggiore stabilità dell’umidità nel corso della stagione possa favorire lo sviluppo della resistenza al freddo, ma sottolineano che il meccanismo rimane da chiarire.
Nel complesso, lo studio mostra che l’irrigazione a goccia può contribuire, oltre all’efficienza nell’uso dell’acqua, a una maggiore resistenza al freddo delle gemme di ciliegio, mentre l’impiego di compost e pacciamatura non sembra ritardare l’acclimatazione autunnale.
I risultati suggeriscono tuttavia che le relazioni tra disponibilità idrica, nutrizione, dinamica dell’umidità del suolo e tolleranza al gelo siano complesse e richiedano ulteriori approfondimenti prima di tradurre questi risultati in specifiche strategie agronomiche.
Fonte: Hannam, K. D., Houghton, E. A., Kuchta, S., Sharifi, M., & Forge, T. A. (2026). Drip irrigation and application of soil amendments can promote cold hardiness in sweet cherry (Prunus avium L.). Canadian Journal of Plant Science, 106, 1-5. https://doi.org/10.1139/cjps-2025-0242
Fonte immagine: Stefano Lugli
Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT
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