Prima segnalazione di Rhizobium rhizogenes come agente di galla del colletto su mirtillo e ciliegio in Cile

04 mar 2025
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Per la prima volta è stata riscontrata la presenza di Rhizobium rhizogenes come agente patogeno della “galla del colletto” su mirtillo e ciliegio in Cile. La galla del colletto è una malattia che a livello mondiale colpisce numerose specie frutticole, causando deformazioni tumorali nei tessuti vegetali e significative perdite economiche, soprattutto nei vivai.

Fino ad oggi, in Cile, i principali agenti patogeni responsabili di questa malattia erano considerati Agrobacterium tumefaciens, Agrobacterium rubi e Allorhizobium vitis. Al contrario, Rhizobium rhizogenes era noto esclusivamente per indurre la formazione di radici capillari (hairy root) senza mai causare tumori sui tessuti delle piante.

Indagine e analisi microbiologica

I ricercatori, durante la stagione 2018-2019, hanno condotto un'indagine nel sud del Cile con l’obiettivo di identificare le specie di Agrobacterium e Rhizobium responsabili della formazione di galle nelle piante da frutto. Sono stati prelevati campioni di tessuti tumorali da 45 piante di mirtillo, lampone e ciliegio provenienti da 27 frutteti situati in 17 località diverse.

I campioni sono stati analizzati utilizzando tecniche microbiologiche, su terreno di coltura selettivo, che ha permesso l'isolamento di 12 ceppi batterici che presentavano i caratteri tipici delle Rhizobiaceae.

Test di patogenicità

La patogenicità di questi isolati è stata testata mediante inoculazione su quattro specie vegetali ospiti: pomodoro, kalanchoe, mirtillo e ciliegio. Tra i 12 ceppi isolati, solo due, denominati RGM 3430 (proveniente da mirtillo) e RGM 3422 (da ciliegio), sono stati in grado di sviluppare tumori evidenti nelle piante inoculate.

Questo comportamento patogenico è stato osservato su tutte le specie testate, confermando il loro potenziale infettivo. Per confermare l’identità dei ceppi, è stata condotta un’analisi genomica. Il sequenziamento e la successiva analisi filogenetica multilocus, basata sui geni atpD, gyrB, recA e rpoB, hanno confermato l’appartenenza di entrambi i ceppi al gruppo Rhizobium rhizogenes.

Analisi genetica e implicazioni

Inoltre, il confronto del genoma completo mediante ANI (Average Nucleotide Identity) ha confermato l’identità al 98% con i ceppi di Rhizobium rhizogenes già noti, comprovando l’esatta classificazione tassonomica dei batteri isolati.

Un altro interessante aspetto è stato l’identificazione della presenza di un plasmide Ti (tumour-inducing) e l’assenza del plasmide Ri (root-inducing) in entrambi i ceppi. Questa configurazione genetica spiega la loro capacità di indurre tumori nelle piante, differenziandosi dai ceppi di Rhizobium rhizogenes precedentemente descritti, noti per indurre esclusivamente la formazione di radici capillari.

Conclusioni e prospettive future

Questa è la prima segnalazione in Cile di Rhizobium rhizogenes come agente causale di galle del colletto su mirtillo e ciliegio. Fino ad oggi, questa specie era considerata non patogena o associata esclusivamente alla formazione di radici capillari.

Questa nuova scoperta ha importanti implicazioni per l’agricoltura cilena ed internazionale, evidenziando la necessità di un aggiornamento delle pratiche di gestione fitosanitaria. In particolare, i vivai ed i giovani impianti di mirtillo e ciliegio potrebbero essere particolarmente vulnerabili a questo patogeno, richiedendo misure preventive più rigorose per evitare la diffusione della malattia.

Questo studio solleva interrogativi sulla possibile presenza di ceppi simili in altre regioni del mondo, evidenziando l'importanza del monitoraggio globale delle malattie e dimostrando l’importanza di combinare metodologie classiche di analisi di patogenicità con avanzate tecniche genomiche per ottenere risultati affidabili.

Fonte/Source: Millas, P., Sandoval‐Espinoza, B., Carrasco‐Fernández, J., Fuentes, C., Correa, F., & Sagredo, B.  (2024). First report of Rhizobium rhizogenes causing crown gall on blueberry and cherry in  Chile. New Disease Reports, 49(1), e12253. https://doi.org/10.1002/ndr2.12253

Fonte immagini: CABI; Millas et al., 2024

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


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