Un sistema di coperture a tetto e pareti retrattili automatiche per coltivare al riparo dai rischi meteo

17 nov 2023
5886

Non una serra, non classiche coperture antipioggia ma un nuovo sistema di coltivazione: Cravo Equipment LTD ha da pochissimo portato sul mercato l’Automatic Auto-Dry Rain Shelter, ovvero una serra a tetto e pareti retrattili, automatizzate.

L’azienda canadese progetta sistemi di copertura retrattili da una quarantina di anni ma la novità è che il nuovo sistema, lanciato meno di un mese fa, ha il vantaggio di essere “a basso costo”, se paragonato al precedente. Non si tratta di un sistema di coltivazione specifico per ceraseti ma da una decina d’anni, nella precedente e più costosa versione, le serre a Retractable Roof automatiche sono state utilizzate anche per la coltivazione del ciliegio.

L’Automatic Auto-Dry Rain Shelter di Cravo è in grado di modificare e ottimizzare l’ambiente di coltivazione. Se utilizzato al massimo delle sue potenzialità infatti, il sistema, oltre a proteggere da eventi climatici avversi, può anticipare il raccolto, migliorare l’impollinazione, aumentare il calibro dei frutti, abbassare la necessità di trattamenti.

Dugald Close, professore di orticoltura al Tasmanian Institute of Agriculture dell’Università della Tasmania, dopo aver portato avanti prove scientifiche, ha definito l’Automatic Rain Shelter, la “Rolls-Royce” delle coperture per ceraseti. Naturalmente il sistema ha bisogno di un pilota esperto perché l’investimento iniziale sia ripagato.

Automatic Auto-Dry Rain Shelter chiude 10ha in 5 minuti

L’Automatic Auto-Dry Rain Shelter ha coperture in polietilene intrecciato retrattili, attraverso sensoristica il sistema è in grado di decidere autonomamente quando chiudersi e quando aprirsi, anche solo parzialmente, oppure può essere azionato manualmente.

“In 5 minuti puoi chiudere fino a 10 ettari di frutteto”, ci ha raccontato Richard Vollebregt, presidente e CEO della Cravo Equipment LTD durante una lunga chiacchierataLa Cravo, con sede in Ontario, Canada, ha sviluppato il primo sistema di copertura retrattile motorizzato nel 1982.

Il primo evidente vantaggio del nuovo Automatic Auto-Dry Rain Shelter è quello di mettere al sicuro la produzione quando il meteo minaccia pioggia, grandine, vento forte o quando son previste gelate: “Prima di tutto i cerasicoltori cercano protezione – ci ha detto ancora Vollebregt – ma la verità è che il valore della produzione dipende dalla quantità prodotta e dalla qualità.

I coltivatori che hanno utilizzato i sistemi di copertura automatica del frutteto retrattili, i modelli precedenti ovviamente, hanno visto che ottengono una migliore impollinazione oltre a protezione dalla pioggia, protezione dal gelo, protezione dalle scottature solari e protezione dal vento.

Hanno ottenuto più kg e più calibro. Si riesce ad anticipare il raccolto e prima arrivi sul mercato, più alto è il prezzo che riesci a strappare. Coprendo il frutteto e chiudendo il sistema al momento giusto, similmente a una serra, si riesce ad anticipare la fioritura – ha continuato Richard Vollebregt - e si favorisce l’impollinazione.

I cerasicoltori vogliono evitare problematiche come il cracking o altre problematiche derivanti da condizioni meteo avverse, ma senza un’efficace impollinazione, non c’è prodotto da proteggere”.

Fra i vantaggi della serra a tetto e pareti retrattili automatizzate, secondo quanto ci ha raccontato il presidente di Cravo, c’è anche quello di aiutare la pianta ad accumulare sufficienti ore di freddo: “Un adeguato accumulo di freddo durante la stagione invernale è fondamentale, ci sono aree del mondo che lottano per avere un giusto accumulo di freddo".

"Il sistema può essere utilizzato per tenere gli alberi al riparo dal sole e contribuire così a evitare che accumulino calore nelle giornate soleggiate, in inverno. Dopo la fase dell’impollinazione poi, mano a mano che si avvicina il momento del raccolto, le temperature salgono e se fa troppo caldo, a causa dello stress idrico, perdiamo calibro. Con questo sistema automatico, il frutticoltore può chiudere il tetto e le pareti di una determinata percentuale e il sistema funziona come un ombrello".

"Con le coperture fisse il rischio è che i frutti diventino poco consistenti. Le coperture fisse possono essere un vantaggio ma possono avere anche effetti negativi sul raccolto. Con l’Automatic Auto-Dry Rain Shelter, il cerasicoltore può controllare il clima in modo da ottenere ciliegie più grandi, più sode e più dolci. Da un lato quindi il sistema protegge le ciliegie, dall’altro, aiuta ad ottenere un raccolto più remunerativo”.

Il sistema è automatizzato con parametri predefiniti

L’Automatic Auto-Dry Rain Shelter può essere azionato manualmente ma è dotato di sensori, esterni alle coperture, che permettono l’apertura e la chiusura quando si verificano determinate condizioni. Un video molto chiaro spiega come il sistema sia in grado di autoregolarsi (lo potete trovare qui).

Sostanzialmente all’aumentare delle temperature e al variare delle condizioni meteo, cambia la percentuale di coperture che saranno chiuse o aperte e la percentuale di apertura o chiusura delle pareti. Il sistema tiene conto anche dell’umidità. I parametri al variare dei quali il sistema si aziona autonomamente possono sempre essere impostati manualmente per ottenere gli effetti desiderati.

Le coperture automatiche di Cravo, nella versione precedente a quella appena lanciata, sono già in uso in diversi Paesi sui ceraseti, naturalmente sono Paesi con una remunerazione al kg sufficiente a rientrare in tempi ragionevoli dall’investimento. Il sistema è presente in Australia, Nuova Zelanda, Ungheria, Sud Africa e Stati Uniti.

Fra le testimonianze di chi l’ha installato da tempo c’è quella di Todd Wilmoth, della Cherry Ridge Farms, Kennewick, stato di Washington. Durante un’intervista concessa la scorsa primavera, Wilmoth non ha nascosto il suo entusiasmo per il sistema che gli ha permesso, durante la scorsa stagione, di avere una fioritura anticipata di una ventina di giorni.

Il cerasicoltore ha però avvertito sulla necessità di capire bene la tecnologia. Come a dire: non basta acquistare l’Automatic Auto-Dry Rain Shelter per godere dei benefici promessi, occorre famigliarizzare con esso e studiarlo attentamente, conoscendo allo stesso tempo il proprio frutteto e gli obiettivi commerciali dell’azienda.

Il costo del sistema: fra gli 11 e i 20 dollari a metro quadrato

Richard Vollebregt, presidente e CEO della Cravo Equipment LTD, è di recente stato in Italia. L’azienda italiana Retilplast, infatti, fornisce alla canadese le coperture per il nuovo sistema, l’Automatic Auto-Dry Rain Shelter. Ancora però non ci sono ceraseti italiani con questo sistema installato: “Fino ad oggi l’investimento era veramente molto elevato per il mercato italiano – ha specificato a Cherry Times Vollebregt - e non abbiamo quindi fatto promozione in Italia”.

Il nuovo sistema definito dall’azienda “a basso costo” richiede un investimento fra gli 11 e i 20 dollari a metro quadrato contro quello di 30/35 dollari a metro quadrato del precedente, senza i costi d’installazione. “Un ettaro di frutteto costerà più in proporzione rispetto a 5 ettari, per via delle economie di scala. Progetti più grandi costano meno”, ha precisato Vollebregt.

La durata del sistema dipende invece da come viene usato: “Struttura e cavi sono in acciaio zincato e possono durare anche 30 anni. Per quanto riguarda il sistema di azionamento, anche in questo caso la durata può arrivare a 30 anni. Per le coperture invece – ha concluso Richard Vollebregt - dipende dall’uso: dalla quantità di raggi UV, dalla quantità di sostanze chimiche e dalla quantità di vento. Solitamente la durata varia fra i 3 e i 6 anni”.


Barbara Righini


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Settimana del Cile in Cina: l'ultima edizione conferma le crescenti opportunità di mercato

Mercati

13 dic 2024

La delegazione cilena presente all'evento a Pechino era composta dai rappresentanti di 25 aziende del settore agricolo, insieme a rappresentanti di altre industrie, secondo quanto ha appreso il Global Times dall'Ambasciata cilena in Cina.

Ciliegie cilene: possibile riduzione di 30.000 ettari per evitare la sovrapproduzione

Produzione

09 mar 2026

Il settore cerasicolo cileno affronta una possibile riconversione produttiva: con oltre 80.000 ettari coltivati e 114 milioni di casse esportate, l’eccessiva dipendenza dal mercato cinese spinge a ridurre fino a 30.000 ettari e puntare su qualità, calibro e varietà performanti.

In evidenza

L'impollinazione con bombi migliora il calibro dei frutti e la redditività degli impianti di ciliegio

Gestione

10 mar 2026

Una prova in un frutteto di ciliegi a Izmir, nella regione egea della Turchia, dimostra che l’impollinazione con bombi Bombus terrestris migliora dimensioni e peso delle ciliegie. I risultati indicano frutti più grandi, meno ciliegie per chilogrammo e maggiore redditività.

Valorizzare gli scarti di ciliegia: stabilità fenolica e sviluppo di materiali attivi per il confezionamento

Trasformato

10 mar 2026

Uno studio condotto in Argentina mostra come le ciliegie dolci scartate possano essere trasformate in polvere liofilizzata ricca di composti fenolici e utilizzate in film edibili a base di pectina, creando materiali attivi per il packaging alimentare con proprietà antiossidanti.

Tag Popolari