Ciliegia Jerte: una ricerca spagnola indica la preferenza per prodotti IGP e DOP

08 apr 2024
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Un consumatore spagnolo su dieci sceglie prodotti con un marchio di qualità differenziato. Questi sono i dati di un sondaggio condotto da Origen España, resi noti in occasione della chiusura della campagna Historias en tu mesa (Storie sulla tua tavola). Gli spagnoli riconoscono il valore delle denominazioni di origine protetta (DOP) e delle indicazioni geografiche (IGP). Le identificano con gli alimenti locali, provenienti da diverse città e villaggi del nostro Paese.

Infatti, il 12% ha dichiarato che il fatto che un prodotto abbia un marchio di qualità è un incentivo all'acquisto. D'altra parte, lo studio ha rilevato che la combinazione qualità-prezzo è ciò che gli spagnoli apprezzano di più quando si tratta di riempire il carrello della spesa con prodotti alimentari. Questo è stato riconosciuto dall'84% degli intervistati.

L'indagine Origen España rivela anche che ci sono due prodotti per i quali i consumatori preferiscono le opzioni DOP o IGP. Si tratta dei vini e dei formaggi.

A questo proposito, un recente studio della società di consulenza Nielsen, riportato da Economía Digital, ha indicato che circa il 60% del vino consumato in Spagna nei bar e nei ristoranti porta il marchio DOP. Questo prodotto da solo genera un giro d'affari di oltre 1.500 milioni di euro.

Anche la consapevolezza degli acquirenti sul valore delle denominazioni d'origine è migliorata negli ultimi anni. Infatti, il 74% degli intervistati ha dichiarato di conoscere il concetto e di saper identificare i diversi prodotti. Questo dato rappresenta un miglioramento rispetto al 2017.

A questo proposito, il 28% ha associato il sigillo delle denominazioni e indicazioni protette ai prodotti autoctoni; il 13% alla qualità; il 9% ai prodotti unici di una zona; e un altro 9% agli alimenti che soddisfano i requisiti normativi.

Sviluppo locale

Le denominazioni d'origine e le indicazioni geografiche protette sono servite, fin dalla loro introduzione, a dare impulso alle economie locali. Esse contribuiscono non solo a dare valore ai prodotti degli agricoltori o degli allevatori, ma anche alle zone di produzione. In termini economici, il valore delle denominazioni di origine è stato stimato in 7,3 miliardi nel 2018, con oltre 353 marchi di qualità spagnoli registrati nell'UE. Questa cifra rappresenta un aumento rispetto al 2017, secondo Origen España.

In questo caso, la denominazione di origine protetta della ciliegia Jerte certifica l'origine e la qualità delle ciliegie e delle picotas Jerte dal 1996 e contribuisce a promuovere il prodotto e la zona di coltivazione e confezionamento.

Il problema delle frodi alimentari

Uno dei principali problemi che affliggono le diverse DOP e IGP in Spagna è quello delle frodi. È importante conoscere i sigilli di identificazione dell'UE.

Nel caso della DOP Cereza del Jerte, la frode è legata alla commercializzazione di ciliegie diraspate manualmente e pubblicizzate come Picota del Jerte. Una caratteristica essenziale della Picota del Jerte è che il peduncolo rimane naturalmente sull'albero.

La Guardia Civil era presente anche all'evento conclusivo della campagna Historias en tu mesa, per presentare la Procedura operativa di collaborazione con Origen España per combattere le frodi alimentari dal 2016.

I dati mostrano che nel 2016 i consumatori europei hanno speso 2,3 miliardi di euro pagando un prezzo più alto per prodotti che consideravano DOP o IGP. Nel 2014, il tasso di infrazione è stato del 5,7%, per un valore di mercato di 266,1 milioni di euro, secondo Europa Press.

Fonte: Cereza del Jerte
Immagine: Fruta del Sarga


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