Comprendere le esigenze idriche del ciliegio attraverso misure di flusso di linfa

05 set 2024
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La gestione dell'acqua è fondamentale in agricoltura, soprattutto per alcune specie, come il ciliegio. In un recente studio, ricercatori Sudafricani hanno studiato i modelli di consumo idrico del ciliegio non irrigato utilizzando il metodo “Heat pulse velocity" (HPV). Questo metodo misura il flusso di linfa, che è un parametro direttamente legato all'uso dell'acqua dell'albero.

Lo studio è stato effettuato vicino alla città di Ficksburg, in Sudafrica, da settembre 2017 a dicembre 2018, ed ha analizzato il consumo idrico delle piante durante le diverse fasi di crescita.

I risultati hanno evidenziato la natura dinamica dell'uso dell'acqua del ciliegio. Durante la fase di fioritura, i tassi di traspirazione giornaliera delle piante erano relativamente bassi, variando tra 1,2 e 3,5 litri al giorno; ed aumentando man mano con lo sviluppo del frutto (4,5 L/giorno)

Successivamente, entrando nella fase di maturazione dei frutti, è stato osservato un calo significativo della traspirazione degli alberi (1,1 L/giorno). Questa riduzione è stata principalmente attribuita all'insorgere di stress idrico, causato dalle condizioni climatiche calde e secche che hanno portato all'inaridimento del suolo.

Lo studio ha sottolineato la sensibilità del ciliegio ai livelli di umidità del suolo, specialmente durante le fasi critiche di crescita, in cui uno stress idrico può influire significativamente stato generale dell'albero e quindi sulla resa.

I dati hanno mostrato un rapporto diretto tra il flusso di linfa ed i fattori ambientali come la radiazione solare, la temperatura dell'aria ed il deficit di pressione di vapore (VPD). Questi fattori erano positivamente correlati al flusso di linfa, con l'aumento di questi parametri ambientali aumentava anche l'uso di acqua da parte degli alberi. Infatti, durante periodi prolungati di alta temperatura e condizioni secche, i tassi di traspirazione degli alberi diminuivano.

Lo studio ha introdotto anche il parametro di “frazione di acqua traspirabile del suolo” (FTSW) come indicatore cruciale per la gestione dell'uso dell'acqua. La soglia di FTSW variava a seconda delle diverse fasi di crescita del frutto e si avvicinava ad un valore di 1,0 per i diversi livelli di stress.

L'FTSW superava 0,4 quando gli alberi utilizzavano principalmente l'acqua immagazzinata nel suolo, mentre i tassi di traspirazione diminuivano durante le giornate calde. Il coefficiente di stress, che indica il grado di stress idrico, variava tra 0,45 e 0,65 a seconda della fase di crescita, sottolineando ulteriormente l'importanza di monitorare l'umidità del suolo per ottimizzare l'uso dell'acqua.

In conclusione, lo studio fornisce preziose informazioni sulle esigenze idriche del ciliegio, in particolare in condizioni semi-aride come quelle del Sudafrica. Utilizzando sensori di flusso di linfa (metodo HPV), lo studio ha analizzato le risposte degli alberi ai diversi livelli di umidità del suolo e alle condizioni ambientali.

I risultati evidenziano l'importanza della gestione idrica e dell' umidità del suolo, soprattutto durante le fasi critiche di crescita, per mitigare lo stress idrico e migliorare la resa. Con i cambiamenti climatici che continuano a minacciare la disponibilità di acqua globale, queste ricerche aiutano a comprendere il comportamento delle piante al fine di sviluppare pratiche agricole più efficienti.

Fonte: Tharaga PC, Tesfuhuney WA, Coetzer GM and Savage MJ (2023) Heat pulse velocity method for determining water requirements in rainfed sweet cherry trees (Prunus avium L.). Front. Hortic. 2:1155862. doi: 10.3389/fhort.2023.1155862.
Immagine: Tharaga et al

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


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