Ciliegie cilene a rischio: Botrytis minaccia la raccolta, interventi urgenti nei frutteti

18 nov 2025
1402

Secondo Héctor García di Diagnofruit, l’attenzione e la preparazione dei produttori devono concentrarsi sulla protezione della frutta con fungicidi specifici, perché ormai “non c’è molta manovra”, essendo vicini alla raccolta in molti casi.

Secondo Héctor García di Diagnofruit, l’attenzione e la preparazione dei produttori devono concentrarsi sulla protezione della frutta con fungicidi specifici, perché ormai “non c’è molta manovra”, essendo vicini alla raccolta in molti casi.

Un sistema frontale irregolare, che in alcune zone ha portato piogge abbondanti, ha creato una situazione critica per le ciliegie, poiché questo frutto di alto valore è molto sensibile al cracking in condizioni di elevata umidità e pioggia.

Va sottolineato che il frutto non si spacca solo per il contatto diretto con la pioggia, ma anche quando le radici dispongono di molta acqua, che viene trasferita al frutto aumentando la pressione interna fino a farlo esplodere.

In questo contesto, si apre anche la possibilità che malattie, soprattutto funghi, entrino nel frutto attraverso le fessure generate dalla pioggia.

Presenza di funghi e rischi

Lo specialista Héctor García, fondatore e direttore generale di Diagnofruit, ha dichiarato a Redagrícola che la maggiore attenzione deve essere rivolta ai frutteti più maturi, poiché attraverso le spaccature “nella maggior parte dei casi avviene la colonizzazione da funghi, soprattutto Botrytis e Geotrichum”.

La principale minaccia, afferma, è Botrytis, ed è qui che devono concentrarsi i produttori con fungicidi specifici, perché ormai “non c’è molta manovra”, essendo la raccolta ormai vicina in molti casi.

Questo soprattutto perché tali cultivar hanno già un elevato contenuto zuccherino e i loro tessuti sono più suscettibili all’invasione fungina in presenza di spaccature.

“Per questo elicotteri e droni che rimuovono l’acqua dalla superficie ci sono molto utili per contenere l’inizio del problema”, afferma García.

Stagione ad alta pressione di inoculo

Secondo García, quest’anno è stato particolarmente complesso a causa dell’elevata pressione di inoculo, a prescindere dalle piogge impreviste degli ultimi giorni.

“Questa stagione abbiamo osservato una maggiore pressione di Botrytis e Geotrichum nei test qPCR che realizziamo, con picchi diversi rispetto alla stagione scorsa. Anche senza considerare queste piogge, era già una stagione complicata”.

Riferisce che nelle prove “i testimoni che l’anno scorso avevano il 30% di colonizzazione, oggi sono al 60% o 70%, segnalando l’alta pressione di questo fungo”.

Aggiunge comunque che grazie ai programmi si è riusciti a contenere e ridurre la quantità di inoculo a livelli normali, permettendo di prepararsi a una stagione “carica”.

Strategie di contenimento

Ciò è dovuto alle piogge intermittenti e all’umidità della stagione, che aumentano la pressione fungina, ma García segnala anche che, con l’arrivo del caldo e della stagione secca, “ho l’impressione che verso dicembre potremmo avere più focolai di alternaria”, invitando a mantenere alta l’attenzione.

NON TAGLIARE I COSTI

García raccomanda l’applicazione di Tebuconazolo, un intervento “da non saltare assolutamente” nell’immediato. Per la frutta che non è ancora matura, invita a seguire i programmi stabiliti e ad aggiungere Tebuconazolo se non previsto.

“Ci sono stagioni in cui i produttori saltano delle applicazioni, ma oggi questo non è possibile. Le applicazioni vengono prima di tutto. L’idea è evitare di ridurre i costi tagliando trattamenti, perché abbiamo molto inoculo in circolazione, indipendentemente dalle piogge o dal fatto che la frutta si sia spaccata o meno.”

Questo è ancora più importante perché nel 2026 il Capodanno Cinese sarà tardivo (17 febbraio), quindi la vendita della frutta non sarà così rapida e la ciliegia dovrà avere una lunga conservabilità. “Serve lavorare in campo per garantire un buon prodotto, con bassa probabilità di infezione”.

Aggiunge inoltre che, in caso di nuove piogge, “l’ideale è anticipare l’evento di 24 o 48 ore e avere il frutteto già trattato con fungicida al momento della pioggia. Poi rinforzare la strategia. Oggi il problema si chiama Botrytis, e un botriticida come fenexamid, fludioxonil o le carbossammidi deve essere presente, specialmente nella frutta più matura. L’obiettivo è proteggere le ferite e impedire l’infezione”.

Uso dei prodotti biologici

Vanno inoltre considerate le varietà più soggette a spaccature, per cuticola sottile o alto accumulo zuccherino, che sono le più vulnerabili ai funghi e “vanno protette con maggiore intensità”.

García sottolinea anche l’utilità complementare dei bioinsumi, in particolare di Bacillus e di estratti come quello di canelo o olio dell’albero del tè. Questi prodotti permettono di “riempire gli spazi dove la frutta è spaccata e ci aiutano in questa battaglia contro l’infezione”.

“Anche molto vicino alla raccolta possono aiutarci a ridurre la pressione di funghi come Penicillium”, aggiunge il direttore di Diagnofruit.

Fonte: redagricola.com

Fonte immagine: Valeria Arriagada


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Le ciliegie australiane celebrano una stagione di successo, basata su qualità e crescita delle esportazioni

Produzione

09 giu 2026

Le ciliegie australiane chiudono la stagione 2025/26 con export a 4.950 tonnellate per A$110mn: volumi +13% e valore +22%, trainati da qualità premium, domanda asiatica, trasporto aereo rapido e leadership di Tasmania e Victoria nei mercati di Hong Kong, Vietnam e Cina.

Cile e Drosophila suzukii: mosche sterili e alleanza con l’Argentina per salvare le ciliegie

Difesa

02 gen 2026

Il Cile, primo esportatore mondiale di ciliegie, affronta la minaccia della Drosophila suzukii con un piano innovativo: uso della Tecnica dell’Insetto Sterile e cooperazione con l’Argentina per proteggere frutteti, qualità dell’export e accesso ai mercati internazionali.

In evidenza

Le ciliegie autoctone albanesi puntano ai mercati europei di fascia alta

Tipicità

26 ott 2026

Godolesh, vicino a Elbasan in Albania, è un’area chiave per le ciliegie. La varietà nativa, circa 700 tonnellate annue e pratiche sostenibili sostengono l’ambizione di raggiungere mercati europei, dall’Italia alla Germania, valorizzando qualità, origine e tradizione.

Le frequenti pioggie mettono a rischio la produzione e il mercato delle ciliegie cilene

Produzione

23 ott 2026

Le piogge di primavera in Cile hanno spaccato le ciliegie precoci al Nord, mentre a O’Higgins, dove si concentra oltre l’80% dei volumi, i danni restano marginali. Restano sotto osservazione malattie fungine, terreni saturi e possibili ricadute sulla stagione 2026/27.

Tag Popolari