Argentina, stagione ciliegie 2025/26 a rischio: Capci frena sull'export

28 ott 2025
1365

È partita ufficialmente la campagna cerasicola 2025/26 in Argentina, ma gli operatori del settore invitano alla prudenza: le quantità destinate all’export potrebbero non raggiungere le previsioni iniziali.

A settembre, la Camera argentina dei produttori integrati di ciliegie (Capci) aveva ipotizzato un incremento dell’8-12% rispetto alle 8.100 tonnellate esportate nella scorsa stagione, sempre che le condizioni climatiche rimanessero favorevoli. Tuttavia, segnali recenti provenienti dalle principali aree produttive del Paese – in particolare le province patagoniche di Río Negro e Neuquén – fanno temere un ridimensionamento delle aspettative.

Il “corrimiento” preoccupa i produttori

Sebbene la qualità dei frutti raccolti sia ritenuta buona, un fenomeno fisiologico noto come “corrimiento”, ovvero il distacco precoce delle ciliegie dalla pianta, sta creando preoccupazione. Secondo quanto dichiarato da Aníbal Caminiti, direttore di Capci, si tratta di un evento noto nella regione, ma che quest’anno si è presentato con un’intensità superiore alla norma, incidendo in maniera diretta sulle rese complessive.

Alla base del problema potrebbero esserci anomalie climatiche. Nonostante l’inverno abbia fornito un numero sufficiente di ore di freddo, la qualità del freddo è risultata irregolare, con sbalzi termici significativi nei mesi di maggio e luglio. A questo si è aggiunta una primavera più calda del consueto, che ha alterato i processi fisiologici degli alberi, causando una minore capacità di trattenere i frutti, pur senza compromettere la loro qualità.

Le aree produttive e il nodo dei costi

La raccolta è partita come di consueto nelle province di Mendoza e Jujuy, ma i frutti di queste zone – soggetti alla presenza di mosca della frutta – sono destinati principalmente al mercato interno. L’export si concentra invece nelle aree meridionali del Paese, ovvero Río Negro, Chubut, Neuquén e Santa Cruz, dove si trova il cuore della produzione di ciliegie da esportazione.

Negli ultimi anni, l’industria cerasicola argentina ha investito in modo significativo in tecnologie di post-raccolta e sistemi di irrigazione, facendo leva su condizioni pedoclimatiche favorevoli e su un know-how tecnico sempre più avanzato. Tuttavia, il settore si trova a fare i conti con costi produttivi elevati, che limitano la competitività sul mercato internazionale. Questo scenario ha frenato l’espansione delle superfici coltivate, che da oltre 15 anni restano ferme a circa 2.200 ettari.

Verso una stagione di stabilità

Alla luce di queste incertezze, Capci ha rivisto con maggiore cautela le proprie proiezioni. Caminiti ha dichiarato che, nel migliore dei casi, l’export 2025/26 si manterrà sugli stessi livelli della scorsa stagione, ma non si esclude un possibile calo nei volumi complessivi.

Una cosa è certa: l’Argentina resta un attore di rilievo nel panorama cerasicolo dell’emisfero sud, ma sarà fondamentale monitorare l’evoluzione climatica e le risposte agronomiche nei prossimi mesi per capire quale direzione prenderà davvero la stagione.

Fonte testo e immagine: fruchthandel.de 


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Clima, redditività e domanda cinese: il focus sul Cile nel report dell'USDA

Produzione

11 set 2024

Le esportazioni di ciliegie cilene dovrebbero aumentare del 7,6%, raggiungendo le 445.000 tonnellate nel MY 2023/25. Nel MY 2024/25, Post stima che la produzione di nettarine e pesche sarà pari a 173.000 MT, con un aumento dello 0,6% rispetto all'anno precedente.

Ciliegie di serra spagnole in crescita: i prezzi calano, la domanda aumenta

Produzione

30 apr 2025

I volumi delle ciliegie da serra spagnole sono cresciuti nella 17a settimana del 2025, determinando un calo dei prezzi ma una forte domanda internazionale, grazie al packaging premium, al clima ideale di coltivazione e all'eccezionale qualità dei frutti.

In evidenza

Cambiamenti climatici e gestione sostenibile della dormienza del ciliegio

Gestione

28 apr 2026

La dormienza delle gemme nelle piante da frutto è sempre più influenzata dal cambiamento climatico. La riduzione del freddo invernale altera fioritura e resa, spingendo la ricerca verso agrochimici e strategie sostenibili per garantire produttività e qualità.

Claudia Soler: "Il futuro delle ciliegie cilene non risiede nel volume, ma nella valorizzazione di un frutto di qualità superiore"

Eventi

28 apr 2026

Il settore delle ciliegie cilene cambia strategia: meno crescita accelerata e più attenzione a qualità, logistica e reputazione. Il mercato cinese diventa più esigente, mentre l’industria punta su standard elevati e diversificazione per sostenere il valore.

Tag Popolari