La stagione 2025/26 delle ciliegie cilene in Cina si chiude con un calo dell’export di circa il 12% su base annua.
Non è però il volume complessivo il vero problema, bensì la sua distribuzione: gran parte delle spedizioni si è concentrata a dicembre, senza un corretto allineamento con il picco di domanda legato al Capodanno Lunare del 17 febbraio.
Il risultato è stato uno squilibrio tra domanda e offerta e una difficoltà nel costruire slancio commerciale nella fase pre-festiva.

Secondo Annie Xie
Secondo Annie Xie di Goodfarmer, l’avvio di stagione è stato positivo grazie a un miglioramento di consistenza, Brix e forma dei frutti rispetto all’anno precedente.
Tuttavia, dopo il 1° gennaio, le notizie su una produzione più corta hanno innescato speculazioni e accumuli di stock, con container fermi fino a tre settimane.
Il rallentamento nella rotazione ha inciso sulla qualità e trascinato verso il basso il mercato.
Da lusso festivo
Il cambiamento più profondo riguarda però il consumatore. Le ciliegie, storicamente simbolo di lusso invernale in Cina, stanno diventando una commodity più accessibile.
Raymond Mou di Shanghai Longhao Global International Trade parla di “punto di inflessione”: la logica della scarsità non basta più a sostenere il valore. I consumatori sono più razionali e sensibili al prezzo, in un contesto dove qualità, volumi e potere d’acquisto si intrecciano.
Il mercato mostra una chiara polarizzazione. Il calibro 2J resta il riferimento per le famiglie attente al budget, mentre cresce la domanda di 3J e 4J tra chi cerca un’esperienza premium garantita.
Le vendite hanno beneficiato di un moderato aggiustamento dei prezzi e aumentano gli acquisti a cassa intera per consumo domestico. Le ciliegie accelerano così la transizione da regalo festivo a prodotto premium quotidiano.
Lezioni per il 2026/27
Con oltre il 90% dei volumi già nei porti e un restringimento dell’offerta in vista del Capodanno, gli importatori lavorano per smaltire le scorte residue, puntando su storytelling, retail esperienziale e campagne digitali.
Per la prossima stagione, le priorità sono chiare: maggiore condivisione dei dati tra Cile e Cina, migliore sincronizzazione delle spedizioni, focus su varietà con più consistenza e shelf-life, e standard rigorosi di qualità e tracciabilità nell’e-commerce.
Il mercato cinese non è in crisi, ma in trasformazione. E la stagione 2025/26 segna l’ingresso in una fase più matura, dove pianificazione e valore percepito saranno decisivi.
Fonte: fruitnet.com
Fonte immagine: Global Times and China Eastern Airlines
Winnie Wang
Fruitnet
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