Ciliegi in vaso sotto tunnel: fertirrigazione e concimi a lenta cessione ridefiniscono la qualità del frutto

21 lug 2026
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La produzione commerciale di ciliegie dolci in Norvegia è possibile fino a circa 60° di latitudine nord.

Questa specie rappresenta una delle colture frutticole di maggiore rilevanza economica del Paese. La raccolta è tardiva ma le rese sono elevate, e la frutta è destinata esclusivamente al mercato fresco.

In questo contesto, la coltivazione in contenitore (vaso) potrebbe rappresentare una soluzione innovativa per incrementare la produttività e migliorare il controllo delle condizioni colturali, soprattutto nei sistemi protetti.

Un recente studio ha valutato la fattibilità di questa tecnica in tunnel plastici ad alta densità, analizzando come differenti strategie nutrizionali influenzino la qualità dei frutti su tre cultivar: 'Van', 'Lapins' e 'Regina', innestate su Gisela 5 e coltivate a spindle in vasi da 35 L.

Produzione e contesto

L'obiettivo era comprendere gli effetti della fertirrigazione e della concimazione con fertilizzanti a lenta cessione sulla qualità del frutto, individuando le strategie più efficaci per valorizzare la produzione.

I risultati confermano che il ciliegio può essere coltivato con successo in vaso sotto tunnel, ma evidenziano anche come la gestione nutrizionale debba essere adattata alle caratteristiche fisiologiche di ciascuna cultivar.

Dal punto di vista produttivo, la fertirrigazione ha mostrato un vantaggio evidente, consentendo rese medie superiori a 25 t/ha rispetto alle circa 8 t/ha ottenute con i fertilizzanti a lenta cessione.

In particolare, la cultivar 'Regina' ha raggiunto produzioni prossime a 31 t/ha nei trattamenti fertirrigui, confermando il potenziale di questa tecnica per impianti ad alta densità.

Rese e qualità

Le analisi sulla composizione chimica hanno evidenziato che i frutti ottenuti da piante in vaso presentano concentrazioni di zuccheri e acidi organici inferiori rispetto a quelle normalmente riportate per ciliegie coltivate in pieno campo o in tunnel su suolo.

Tuttavia, i livelli di acidi fenolici e flavonoidi erano maggiori, mentre il contenuto di minerali dipendeva dal trattamento e dalla cultivar.

La fertirrigazione ha portato un marcato incremento dei principali zuccheri, glucosio e fruttosio, dell'indice di dolcezza e di numerosi composti fenolici, tra cui acido clorogenico, acido ferulico, quercetina, rutina, catechina e iperoside, oltre a incrementare il contenuto dei principali macroelementi minerali, quali potassio, fosforo, magnesio e calcio.

Al contrario, la concimazione con fertilizzanti a lenta cessione ha favorito l'accumulo degli acidi organici, in particolare acido malico, shikimico e chinico, determinando anche valori più elevati di contenuto fenolico totale.

Effetti della nutrizione

L'attività antiossidante, invece, non ha mostrato differenze significative tra le due strategie nutrizionali, così come il contenuto complessivo di zuccheri, indicando che le tecniche di concimazione modificano soprattutto la distribuzione dei singoli metaboliti piuttosto che la loro quantità totale.

La cultivar 'Lapins' si è distinta per il maggiore accumulo di elementi minerali, soprattutto nei trattamenti fertirrigui, mentre 'Van' ha mostrato valori più elevati di zuccheri, indice di dolcezza e numerosi polifenoli quando sottoposta ai regimi fertirrigui più intensi.

'Regina', invece, ha risposto particolarmente bene alla concimazione a lenta cessione, producendo frutti con elevati contenuti di acidi organici, polifenoli totali e capacità antiossidante.

Anche l'analisi multivariata ha confermato una netta separazione tra cultivar e strategie nutrizionali, dimostrando che la risposta qualitativa dei frutti dipende dall'interazione tra genotipo e gestione della nutrizione.

Risposte varietali

In conclusione, lo studio mostra come la coltivazione del ciliegio dolce in vaso sotto tunnel in Norvegia rappresenti una strategia produttiva promettente per sistemi altamente intensivi e orientati al mercato fresco, a condizione che fertirrigazione e concimazione vengano calibrate in funzione della cultivar e delle specifiche condizioni microclimatiche.

L'ottimizzazione della nutrizione emerge infatti come fattore centrale per coniugare elevate rese e qualità nutrizionale dei frutti.

Fonte: Akšić, M. F., Dabić Zagorac, D., Kitanović, M., Đorđević, K., Natić, M., Frøynes, O., & Meland, M. (2026). Can We Grow Sweet Cherry Trees in Pots? Quality Assessment of Fruits Produced in Tunnels Under Different Regimes of Fertigation and Fertilisation. Agronomy, 16(9), 890. https://doi.org/10.3390/agronomy16090890 

Fonte immagine: GreehouseCanada

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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