Le ciliegie di Los Antiguos ottengono la Denominazione d’Origine in Patagonia

13 giu 2025
1492

Frutto di oltre dieci anni di lavoro congiunto tra produttori locali, istituzioni e INTA, le ciliegie del Valle di Los Antiguos in Patagonia ottengono la Denominazione di Origine.

Una conquista che premia l’unicità di un prodotto scolpito dal clima estremo, dalla luce intensa e dal sapere tramandato.

Nel profondo sud dell’Argentina, tra montagne e specchi d’acqua glaciali, c’è un angolo dove il tempo sembra dilatarsi per maturare frutti straordinari.

A Los Antiguos, nella provincia di Santa Cruz, nascono ciliegie che non solo deliziano il palato, ma raccontano una storia di territorio, tradizione e identità.

Oggi, queste ciliegie sono ufficialmente riconosciute con la Denominazione di Origine Protetta, un traguardo che certifica ciò che agricoltori e tecnici sapevano da anni: queste ciliegie sono davvero uniche.

Una filiera costruita nel tempo

“L’ottenimento della denominazione di origine rafforza il valore della nostra ciliegia, la protegge e le consente di affermarsi sui mercati internazionali.

Inoltre, permetterà ai produttori di beneficiare di un ritorno economico sulle esportazioni”, ha spiegato Liliana San Martino, ricercatrice presso l’INTA Los Antiguos.

Il riconoscimento è il risultato di un percorso iniziato oltre dieci anni fa, con il supporto dell’INTA, che ha affiancato i primi pionieri del settore nella coltivazione di ciliegie in un’area estrema.

Tecniche agronomiche, gestione dell’irrigazione, post-raccolta e trasformazione: ogni fase è stata seguita e sviluppata per valorizzare le peculiarità del prodotto.

“La differenza delle nostre ciliegie risiede in fattori distintivi come dolcezza, consistenza, colore e acidità percepita”, ha sottolineato San Martino.

“Ma anche il modo in cui vengono coltivate fa parte della denominazione: dalla potatura alla raccolta, tutto è parte di un sapere specifico del territorio”.

Ciliegie scolpite dal clima e dalla luce

Ma cosa rende queste ciliegie davvero speciali? A rispondere è la natura stessa.

Il microclima del valle di Los Antiguos – accanto al lago Buenos Aires – offre condizioni eccezionali: forte escursione termica, luce intensa e umidità controllata.

Qui il ciclo del frutto si allunga anche oltre i 100 giorni, molto più dei 50-85 giorni di altre aree ciliegie.

E il risultato è un frutto più consistente, dolce e aromatico.

Federico Guerendiain, tesoriere della Cooperativa El Oasis, ha raccontato: “Siamo riusciti a dimostrare formalmente che le nostre ciliegie sono diverse.

Per noi è una soddisfazione enorme. L’INTA è stato decisivo, soprattutto nella creazione della cooperativa: da sogno è diventata realtà”.

Non solo ambiente: il valore del sapere agricolo

Il valore aggiunto di queste ciliegie non si limita all’ambiente.

A fare la differenza è anche la sapienza dei produttori: la potatura mirata per far penetrare la luce, l’irrigazione basata su dati e osservazioni empiriche, la scelta del momento della raccolta fatta con l’occhio esperto più che con strumenti.

Tutto questo entra nel disciplinare della denominazione.

“Le ciliegie di Los Antiguos sono le ultime a essere raccolte nell’emisfero sud, ma anche le più dolci e croccanti”, afferma Diego Aguilar, presidente della Camera delle Ciliegie di Mendoza e produttore attivo anche in Patagonia.

Aguilar sottolinea che “il lavoro con l’INTA ha permesso di valorizzare le nostre ciliegie come le più australi del mondo.

La denominazione è una risorsa strategica che può attrarre nuovi investimenti, espandere le superfici coltivate e ampliare la nostra presenza sui mercati”.

Guardando al futuro: più qualità, più riconoscimento

Le ciliegie di Los Antiguos maturano tra fine dicembre e metà febbraio, un periodo che può variare in base alle condizioni climatiche.

La decisione sul momento esatto del raccolto, sebbene supportata da dati come il contenuto zuccherino, resta nelle mani esperte dei produttori.

Una testimonianza di come l’esperienza umana resti centrale anche nell’era dell’agricoltura di precisione.

“Ottenere la Denominazione di Origine non è stato semplice, ma oggi rappresenta un punto di svolta per tutta la filiera ciliegia della Patagonia.

È il riconoscimento di un’identità agricola, di un territorio e del lavoro delle persone che vi abitano”, ha concluso San Martino.

Fonte: expoagro.com


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Ottimizzare il materiale vegetale in vivaio per migliorare l'innovazione varietale

Varietà

30 mag 2024

Jacob Marsal, direttore della ricerca di Viveros Ebros, spiega in questa intervista come affrontare il futuro dello sviluppo varietale, spiegando le principali richieste dei clienti e fornendo una panoramica della stagione delle drupacee nella regione della Ribera d'Ebre.

Acido gibberellico: migliora la durezza e la conservazione delle ciliegie

Qualità

21 mar 2025

L’acido gibberellico è un alleato prezioso per migliorare la durezza e la conservazione delle ciliegie. Aiuta a ritardare la maturazione, rendendo i frutti più sodi, resistenti ai danni e capaci di mantenere la qualità più a lungo, anche dopo la conservazione.

In evidenza

La variabilità climatica sta avendo riflessi negativi su fenologia e fisiopatie delle amarene

Gestione

05 mar 2026

La variabilità climatica nelle aree ad alta quota dello Utah incide sul ciliegio acido, aumentando il rischio di frutti doppi e mettendo alla prova i modelli fenologici. Lo studio individua la finestra critica post-raccolta e valuta l’affidabilità delle previsioni di fioritura.

Nuove tecnologie genomiche a servizio del programma di breeding canadese sul ciliegio

Breeding

05 mar 2026

La British Columbia produce oltre il 90% delle ciliegie del Canada e investe nella genomica per affrontare clima estremo e mercati globali. Nuove tecnologie puntano a ridurre i tempi di coltivazione, migliorare la resilienza e rafforzare competitività ed economia locale.

Tag Popolari