Ciliegie della Tasmania: produzione +15% e focus sull’export per il Capodanno cinese

02 feb 2026
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Produzione in crescita e frutti di qualità superiore. I produttori dell’isola mirano ai mercati asiatici con un occhio speciale alla Cina.

Con l’avvicinarsi del Capodanno cinese 2026, i produttori di ciliegie della Tasmania si preparano a cogliere un’opportunità strategica per l’export. Durante un recente webinar organizzato da Fruit Growers Tasmania, è stato delineato l’andamento atteso per la stagione 2025/26, che si preannuncia positiva sotto diversi aspetti.

Un raccolto in ritardo ma abbondante

Secondo Peter Cornish, CEO dell’associazione, la produzione annuale commerciale di ciliegie in Tasmania si aggira intorno alle 6.500 tonnellate, con un picco produttivo a gennaio. Per la stagione in corso, le temperature primaverili ed estive più fresche del normale hanno ritardato l’inizio della raccolta di circa 10 giorni: i primi stacchi sono previsti intorno al 17 dicembre.

Nic Hansen, presidente dell’associazione nonché produttore, ha sottolineato come l’allegagione risulti superiore rispetto all’anno precedente, con un incremento stimato della produzione totale del 15%. Le esportazioni potrebbero aumentare tra il 5% e il 15%. Un altro dato positivo è rappresentato dalla qualità del frutto: la maturazione più lenta ha favorito lo sviluppo di ciliegie di calibro maggiore e con un tenore zuccherino elevato.

Export strategico e vantaggi logistici

Nel 2024, la Tasmania ha esportato 2.154 tonnellate di ciliegie, pari al 48% dell’export australiano complessivo. I principali mercati di destinazione sono Taiwan, Hong Kong (22%), Indonesia (11%) e la Cina continentale (9%).

Un elemento chiave per la competitività del prodotto tasmaniano è l’assenza di mosca della frutta sull’isola, che consente di evitare il trattamento di fumigazione. Inoltre, tutte le spedizioni avvengono via aerea, garantendo l’arrivo nei mercati internazionali entro 48-72 ore dalla raccolta.

Tra le varietà coltivate figurano Kordia, Lapins, Regina, Simone, Sweetheart, Sweet Georgia e Sylvia, tutte apprezzate per le loro caratteristiche organolettiche.

Focus sul mercato cinese

Con il Capodanno cinese fissato per il 17 febbraio 2026, i produttori vedono nella festività un’opportunità ideale per aumentare le vendite sul mercato cinese, dove le ciliegie rappresentano un prodotto premium molto richiesto durante le celebrazioni.

Fruit Growers Tasmania, che rappresenta anche produttori di mele, pere, frutti di bosco e drupacee, continua a sostenere la filiera attraverso iniziative volte al miglioramento fitosanitario e allo sviluppo commerciale, sia a livello locale che globale.

Fonte: www.producereport.com

Fonte immagine: Fruit Growers Tasmania


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