Un’analisi genetica condotta in un laboratorio cinese ha acceso i riflettori su un nuovo caso di violazione dei diritti di proprietà intellettuale nel settore ciliegie. Le analisi, effettuate su partite arrivate nel Paese asiatico con il nome commerciale Rose Rainier, hanno rivelato una perfetta corrispondenza del DNA con la varietà Tip Top, conosciuta a livello internazionale con il marchio Skylar Rae®.
Un’operazione congiunta per scoprire l’inganno
La segnalazione è arrivata da ANA Chile®, società che gestisce la varietà in questione nel mercato cileno. Grazie a una collaborazione internazionale che ha coinvolto esportatori autorizzati, riceventi locali e il titolare della varietà, è stato possibile confermare che si è di fronte a una nuova esportazione illecita di una cultivar protetta.
Secondo quanto dichiarato da Ricardo Marquinez, Direttore Operativo di ANA Chile®, l'azienda è determinata a intraprendere tutte le azioni legali necessarie, in coordinamento con Tip Top Orchards LLC., per tutelare i diritti dei detentori della varietà e sanzionare chi ha agito fuori dalle regole.

Tip Top (Skylar Rae®): una varietà a licenza chiusa
La Tip Top è una varietà bicolore che in Cile può essere coltivata esclusivamente da produttori affiliati a Unifrutti e Chilfresh, due società esportatrici che hanno già impiantato circa 250 ettari. I risultati commerciali ottenuti finora confermano il valore strategico di questa cultivar nel mercato premium delle ciliegie.
Marquinez ha annunciato che l’azienda rafforzerà le attività di monitoraggio sulle spedizioni passate e future che riportano il nome Rose Rainier, o altri nomi sospetti, per verificare la conformità genetica della frutta esportata.
Rischi reputazionali per l’intero settore cileno
ANA Chile® ha espresso il proprio rammarico per il comportamento scorretto di alcuni produttori ed esportatori, sottolineando come queste pratiche danneggino non solo i titolari dei diritti varietali, ma anche quei coltivatori che hanno investito legalmente nello sviluppo delle nuove varietà.
«Azioni come queste – ha concluso Marquinez – minano la fiducia dei buyer internazionali nei confronti della frutta cilena e rischiano di compromettere la reputazione dell’intero comparto.»
Fonte: redagricola.com
Fonte immagine: ANA Chile
Cherry Times - Tutti i diritti riservati