Ciliegio cileno tra sfide e rilancio: qualità e innovazione al centro

06 ott 2025
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Un'analisi a tutto campo sul presente e futuro del settore ciliegio in Cile: gestione, post-raccolta, innovazione e l’irrinunciabile impegno per la qualità.

È arrivato il numero 155 della rivista Redagrícola Chile e, questa volta, accende i riflettori su un protagonista assoluto dell’export agricolo cileno: il ciliegio. Dopo una stagione complessa, la testata propone una panoramica approfondita sulle criticità, le soluzioni tecniche e le scelte strategiche per mantenere alto l’interesse internazionale verso la “regina” della frutticoltura cilena.

Un settore al bivio

Le esportazioni di ciliegie rappresentano uno dei pilastri dell’agricoltura cilena, subito dopo rame e salmone. Tuttavia, il settore è oggi chiamato ad affrontare interrogativi cruciali sulla propria capacità di crescita futura. Secondo molti esperti, potremmo essere vicini a un punto di saturazione.

Tra le voci principali di questa edizione, spicca quella di Antonio Walker, presidente della SNA e produttore diretto. Dopo una stagione deludente, Walker sottolinea come il futuro del comparto dipenda unicamente da un ritorno alla qualità: “Se inviamo frutta soda, con peduncolo verde, dal buon profilo organolettico e croccante, otterremo buoni risultati”, afferma anche in qualità di CEO di Wapri, realtà agricola impegnata sia nella coltivazione di ciliegie che di mele.

Walker ricorda anche un dato chiave: la Cina ha comunque consumato 130 milioni di casse di ciliegie, segno che la domanda non manca. Ma è indispensabile – ribadisce – che i produttori cileni si impegnino con rigore per mantenere elevati standard qualitativi.

Strategie produttive e visioni tecniche

Il numero 155 propone anche una serie di contenuti tecnici di grande rilievo:

Gestione economica e sostenibilità: l’agronomo e docente Óscar Carrasco illustra strategie per ottimizzare i costi e aumentare la redditività, focalizzandosi sulle pratiche agronomiche che incidono realmente sul margine operativo.

Sistemi di allevamento del ciliegio: i professori Marlene Ayala e Andrés Valenzuela della Pontificia Universidad Católica de Chile offrono un confronto tra diversi sistemi di conduzione adottati nel Paese, analizzandone vantaggi e criticità.

Equilibrio vegetativo e sviluppo radicale: l’esperto Luis Valenzuela pone l’attenzione sulla necessità di bilanciare crescita vegetativa e produzione, per ottenere frutti con pezzatura ottimale, buona consistenza, sapore e shelf-life prolungata.

Focus 2025-2026: previsioni e innovazioni

La rivista entra nel vivo delle previsioni per la prossima stagione attraverso l’analisi di Luis Espíndola sull’accumulo di freddo nel periodo invernale: anche se le temperature rigide sono arrivate in ritardo, i dati indicano che le esigenze fisiologiche della pianta potrebbero essere soddisfatte.

Tra i contributi scientifici, spicca lo studio coordinato dai ricercatori José Ignacio Covarrubias, Fernanda Vásquez, Francisco Quintanilla e Thomas Fichet dell’Università del Cile, sull’importanza della somministrazione precoce di calcio al suolo, fondamentale per aumentare la compattezza del frutto.

Particolarmente utile anche l’approfondimento del team CEPOC (Centro de Estudios de Poscosecha) sull’estensione della vita commerciale della varietà Regina, oggi la terza più coltivata in Cile.

Bioinput e sostenibilità

Non manca uno sguardo all’innovazione green con un ampio reportage sul 5° Congresso di Bioestimulantes y Biocontrol, tenutosi ad agosto in Cile. L’evento ha evidenziato il crescente peso di questo settore in America Latina e il suo potenziale nella gestione fitosanitaria sostenibile.

Infine, il numero ospita uno studio firmato da Rodrigo Ortega Blu e María Mercedez Martínez dell’Universidad Técnica Federico Santa María, sul deterioramento dei suoli agricoli causato dai micro-discariche illegali nelle aree rurali del Paese.

Uno sguardo al futuro

In un momento cruciale per la filiera cilena del ciliegio, la nuova edizione di Redagrícola si presenta come una guida preziosa. La parola d’ordine è: qualità, da perseguire in ogni fase della filiera, dal campo alla logistica post-raccolta. Per continuare a primeggiare sui mercati internazionali, il Cile dovrà investire in competenza, innovazione e sostenibilità.

Fonte: redagricola.com

Fonte immagine: Redagricola


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