Geni PavHIPP: migliorare la tolleranza alle basse temperature con la genetica

24 mar 2025
2236

La crescita delle piante è influenzata dagli stress abiotici. Durante i processi vitali, i geni presentano modelli di espressione differenziale con complesse relazioni di regolazione che coordinano la crescita, lo sviluppo e la risposta delle piante agli stress abiotici.

Tra gli stress abiotici, basse temperature durante la fioritura e le prime fasi di sviluppo della ciliegia sono particolarmente pericolose. Le gelate tardive possono compromettere irrimediabilmente la produzione, riducendo la resa e la qualità dei frutti.

Per questo motivo, la ricerca sta cercando di comprendere i meccanismi della resistenza al freddo delle piante e di individuare strategie per migliorarne la resilienza. Un recente studio ha analizzato la famiglia di geni PavHIPP, appartenenti alla famiglia delle proteine HIPP (Heavy metal-associated isoprenylated plant proteins), che potrebbero migliorare la tolleranza delle piante alle basse temperature.

Il ruolo delle proteine HIPP

Le proteine HIPP sono già note per il loro ruolo nella regolazione delle risposte agli stress abiotici come il freddo, la siccità e la salinità. Lo studio ha identificato 28 geni PavHIPP in ciliegio dolce, distribuiti su otto cromosomi.

L’analisi dell’espressione di questi geni ha mostrato che alcuni membri della famiglia rispondono al freddo, suggerendo un loro coinvolgimento nella regolazione della tolleranza alle basse temperature.

Tra questi geni, PavHIPP16 si è dimostrato particolarmente interessante. La sua espressione aumenta significativamente in risposta al freddo e, quando sovra-espresso in Arabidopsis thaliana, ha migliorato la resistenza della pianta al gelo.

PavHIPP16 e la resistenza al freddo

Le piante transgeniche hanno mostrato differenze nel contenuto di sostanze osmoregolatrici, del contenuto di malonaldeide, delle variazioni di conducibilità relativa, delle attività di perossidasi e superossido dismutasi.

Inoltre, queste piante hanno accumulato più prolina, un amminoacido che aiuta le cellule a mantenere l'equilibrio osmotico e a proteggersi dai danni causati dalle basse temperature. Questi risultati mostrano l’importante ruolo del gene PavHIPP16 nella regolazione delle risposte fisiologiche delle piante alle basse temperature.

Oltre a migliorare la tolleranza alle basse temperature, PavHIPP16 sembra avere un effetto positivo sulla crescita delle radici e sulla velocità di germinazione.

Effetti sulla crescita e sul ciclo fiorale

Le piante di Arabidopsis thaliana che sovra-esprimevano questo gene hanno sviluppato radici più lunghe e una maggiore biomassa rispetto alle piante di controllo, suggerendo un ruolo nella regolazione della crescita e dello sviluppo.

Inoltre, le piante transgeniche sono fiorite prima rispetto alle piante controllo, probabilmente grazie all’attivazione di geni (come FT, CO e SOC1), coinvolti nella regolazione del ciclo fiorale. Questo suggerisce che PavHIPP16 potrebbe influenzare non solo la resistenza al freddo ma anche lo sviluppo della pianta in risposta alle condizioni ambientali.

Prospettive per il miglioramento genetico

L’identificazione e caratterizzazione dei geni PavHIPP potrebbe aprire la strada al miglioramento genetico volto allo sviluppo di varietà di ciliegio più tolleranti allo stress da freddo.

Inoltre, la capacità di questi geni di migliorare la crescita e la biomassa delle piante potrebbe avere implicazioni più ampie per la coltivazione del ciliegio in ambienti soggetti a condizioni climatiche avverse.

In un contesto di cambiamenti climatici, con inverni imprevedibili e primavere caratterizzate da sbalzi termici improvvisi, varietà più tolleranti potrebbero garantire maggiore stabilità produttiva e qualitativa.

Sarà fondamentale approfondire ulteriormente il ruolo dei geni PavHIPP nelle risposte della pianta agli stress abiotici, valutando la loro interazione con altri geni e percorsi metabolici coinvolti nella tolleranza al freddo.

Solo attraverso un’analisi dettagliata e la comprensione dei meccanismi sarà possibile sfruttare appieno il potenziale di questi geni nel miglioramento genetico per migliorare la produzione.

Fonte: Yu, R., Hou, Q., Deng, H., Xiao, L., Liu, K., Wu, Y., & Qiao, G. (2024). Molecular identification and expression patterns of sweet cherry HIPPs and functional analysis of PavHIPP16 in cold stress. Planta, 260(6), 1-19. https://doi.org/10.1007/s00425-024-04567-z

Fonte immagini: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Giappone: alte temperature, carenza di manodopera e import dagli USA, il resoconto dell'USDA

Produzione

16 set 2024

Nella campagna di commercializzazione 2023/24 (MY: aprile - marzo), la superficie coltivata a ciliegie fresche in Giappone è leggermente diminuita a 4.200 ettari (ha) rispetto ai 4.230 ha della MY 2022/23. FAS/Tokyo prevede che questa tendenza continuerà nella MY 2024/25.

La "mano invisibile" sconvolge il mercato cileno delle ciliegie

Mercati

30 giu 2026

La stagione 2025-2026 delle ciliegie cilene segna una svolta per l’industria: il mercato penalizza frutta di bassa qualità, calibri piccoli e produttori meno competitivi, mentre premia efficienza, varietà performanti e standard elevati nell’export verso la Cina.

In evidenza

Ciliegie argentine: stagione in ritardo e preoccupazioni per i cambiamenti climatici

Produzione

05 nov 2026

La stagione delle ciliegie in Argentina partirà con ritardi da 5 a 15 giorni. Se il clima sarà favorevole, l’export potrebbe avvicinarsi a 8.500 tonnellate, con una crescita annua prevista del 10%. Le prime spedizioni verso i mercati esteri sono attese tra fine ottobre e inizio n

La trappola del mercato russo: perché l'industria delle ciliegie in Moldavia è in crescita mentre l'Uzbekistan è in ritardo?

Mercati

05 nov 2026

Moldova e Uzbekistan mostrano due vie diverse per l’export di ciliegie. La Moldova ha ampliato i mercati e aumentato i ricavi dopo il 2022; l’Uzbekistan ha concentrato le vendite sulla Russia. Il confronto con l’Ucraina evidenzia perché investimenti e diversificazione contano.

Tag Popolari