La coltivazione del ciliegio in Grecia: le origini a Edessa già nel XVI secolo

16 mar 2026
1332

  Figura 1. Coltivatori di ciliegie dolci nel villaggio di Margarita, Edessa, che trasportano ciliegie con attrezzature tradizionali all’inizio del XX secolo.  

Konstantinos Kazantzis1, Symeon Marnasidis2, Konstantinos Kafetzis2

1Department of Deciduous Fruit Growing, Institute of Plant Breeding & Genetic Resources, Hellenic Agricultural Organization DIMITRA, RR Station 38, 59200 Naoussa, Grecia

2Directorate of Rural Economy & Veterinary, Regional Government of Pella, 58200, Edessa, Grecia

Introduzione

Le ciliegie dolci sono presenti in Grecia fin dall’antichità, un fatto che sostiene la diffusione della coltivazione della specie in tutto il territorio nazionale, comprese le isole (Kazantzis e Marnasidis, 2013). I riferimenti storici alla coltivazione del ciliegio in Grecia riguardano per lo più alberi isolati o piccoli frutteti non specializzati. La domanda di ricerca è quindi: quando è iniziata la coltivazione sistematica del ciliegio in Grecia?

Tradizionalmente si ritiene che la diffusione degli impianti sia avvenuta negli anni successivi alla Prima guerra mondiale (1914-1918), con un aumento delle piantagioni di frutteti misti nel 1927 nelle aree di Naoussa e Rizari-Edessa (Koukourgiannis, 2008). Tuttavia dati più precisi indicano che la coltivazione del ciliegio dolce nella regione di Edessa risale a epoche molto precedenti, ai secoli in cui la Grecia era sotto il dominio ottomano.

La coltivazione del ciliegio a Edessa oggi

Con una superficie di 11.000 ettari, pari a oltre il 67% dell’area totale coltivata a ciliegio in Grecia, i ciliegeti occupano una parte rilevante della superficie agricola del Governo regionale di Pella (Edessa), nella Grecia settentrionale (dati DAOK Pella, 2023).

La produzione totale varia generalmente tra 50.000 e 60.000 tonnellate, ma può raggiungere anche 80.000 tonnellate a seconda delle condizioni climatiche. Circa il 30-40% della produzione viene esportato, soprattutto verso i Paesi dell’Unione Europea e in misura minore verso Paesi terzi. Una parte significativa è destinata al consumo fresco sul mercato interno, mentre i frutti senza peduncolo (denocciolati) sono indirizzati all’industria del congelamento. Piccole quantità vengono trasformate in dolci, marmellate, liquori e succhi.

Da secoli le ciliegie dolci di Edessa rappresentano una vera eccellenza gastronomica. La famosa varietà locale "Tragana Edessis" contribuisce alla riconoscibilità e alla competitività della regione durante tutto l’anno. Questo prestigio favorisce l’organizzazione di eventi promozionali e iniziative turistiche legate al territorio.

Dati storici rilevanti

Edessa fu conquistata dagli Ottomani tra il 1385 e il 1389 (Kafadar, 2008; Voyatzis, 2007; Zachariadou, 1991). Sono stati conservati numerosi registri fiscali del XVI e XVII secolo relativi alla provincia di Edessa, raccolti e studiati dal professor Phokion Kotzageorgis del Dipartimento di Storia e Archeologia dell’Università Aristotele di Salonicco.

Questi registri furono compilati dall’autorità centrale ottomana per registrare le tasse derivanti dalle entrate delle province, utilizzate per finanziare l’esercito locale. È importante sottolineare che gli Ottomani tassavano le produzioni agricole con rilevanza economica e commerciale, smentendo l’ipotesi che le ciliegie fossero una coltura marginale limitata a pochi alberi nei giardini.

La coltivazione del ciliegio a Edessa nei primi secoli ottomani

I registri fiscali ottomani più antichi noti per la regione di Edessa risalgono al XVI secolo, in particolare all’anno 1530. Per confronto vengono riportati anche i dati del 1542 (Kotzageorgis, 2014).

Tabella 1. Dati fiscali della regione di Edessa durante il periodo ottomano (1530 e 1542).

 

1530

Tax 

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

Total 

amount

3,890

588

350

350

20

930

30

60

15

1,500

6,000

1,000

50

100

30

300

15,213

%

25.57

3.87

2.3

2.3

0.13

6.11

0.2

0.39

0.1

9.86

39.44

6.57

0.33

0.66

0.2

1.97


 

1542

Tax 

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

Total 

amount

3,256

1,000

400

400

150

930

30

70

20

1,800

5,050

1,000

60

120

30

740

15,056

%

21.63

6.64

2.66

2.66

1.0

6.18

0.2

0.46

0.13

11.96

33.54

6.64

0.4

0.8

0.2

4.91


Fonte: Kotzageorgis Ph., 2014. Registro n.16: tassa sui frutteti di ciliegio dolce. Gli importi sono espressi in akce (l’akce – turco: akçe – era l’unità monetaria dell’Impero Ottomano in quel periodo).

1: spentza (tassa sui cristiani basata su reddito e stato familiare), 2: cereali, 3: vigneti musulmani, 4: coltivazione di trifoglio, 5: bozzoli di sericoltura, 6: mulini di macinazione (31 unità), 7: mulini (2 unità), 8: tegole, 9: alveari, 10: vino non maturo, 11: tassa di mercato, 12: multe, 13: reddito dei giardini, 14: asini, 15: tassa del mulino del Duca, 16: tassa sui frutteti di ciliegio

I dati comparativi dei registri fiscali ottomani evidenziano una tendenza significativa nell’economia locale di Edessa nel XVI secolo. In particolare, la tassa sui frutteti di ciliegio dolce (voce 16) è più che raddoppiata, passando da 300 a 740 unità tra il 1530 e il 1542. Allo stesso tempo, la quota della tassazione sulle ciliegie rispetto al totale delle entrate fiscali è aumentata dall’1,97% al 4,91% in soli dodici anni.

Questa crescita rappresenta una chiara prova della diffusione di una coltivazione organizzata del ciliegio nella regione, molto prima di quanto indicato dalle fonti moderne.

Riflessioni – ipotesi – conclusioni

I dati presentati portano alla conclusione che nel XVI secolo nella regione di Edessa esisteva una significativa produzione di ciliegie dolci soggetta a tassazione ufficiale. È probabile che i frutteti dell’epoca fossero costituiti da alberi piantati in modo piuttosto rado, senza potatura né fertilizzazione.

Per quanto riguarda i genotipi coltivati esistono due ipotesi principali: oppure venivano utilizzati individui a frutto grande derivati da ciliegi selvatici, oppure la varietà "Tragana Edessis" era già presente. Questa varietà è considerata autoctona e si ritiene abbia avuto origine nelle montagne di Edessa, anche se non è noto con precisione quando (Kazantzis, 2013; Chatzicharissis e Kazantzis, 2014).

  Figura 2. Un ramo di frutti della varietà "Tragana Edessis".  

Ringraziamenti

Ringraziamo il signor Christos Bakyrtsis per il contributo nell’accesso ai dati bibliografici e il professor Phokion Kotzageorgis per il suo prezioso supporto.

  Figura 3. Espansione della coltivazione del ciliegio in Grecia (Ministero dell’Agricoltura greco) e nella regione di Edessa.  

Konstantinos Kazantzis, Symeon Marnasidis, Konstantinos Kafetzis

Fonte immagine apertura: Perimetros

Riferimenti

  • Voyatzis G. (2007). From Manzikert to Vienna. Readings of Turkish history from 1071 to 1529.
  • Zachariadou E.A. (1991). History and legends of the old sultans (1300-1400).
  • Kazantzis K. (2013). Monograph of sweet cherry varieties evaluated by the I.F.D., ELGO DIMITRA.
  • Kazantzis K., Marnasidis S. (2013). Sweet cherry cultivation manual. ELGO DIMITRA.
  • Kafadar C. (2008). Between Two Worlds: The Construction of the Ottoman State.
  • Kotzageorgis Ph. P. (2014). Society and economy in Edessa during the first Ottoman centuries.
  • Koukourgiannis V. (2008). Systematic pomology in Central-Western Macedonia.
  • Chatzicharissis I., Kazantzis K. (2014). The sweet cherry tree and its cultivation.

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