Le ciliegie dolci sono altamente deperibili e il mantenimento della qualità dei frutti dopo la raccolta è essenziale per massimizzare la redditività e soddisfare le aspettative del mercato. Durante la conservazione e il trasporto, le ciliegie possono perdere qualità a causa dell’imbrunimento del peduncolo, della perdita di consistenza e umidità e dello sviluppo di fisiopatie da conservazione, con una conseguente riduzione della resa commerciale e della soddisfazione dei consumatori (Golding, 2017).
Per ridurre al minimo queste perdite, i frutti vengono generalmente sottoposti a idroraffreddamento subito dopo la raccolta e conservati a una temperatura prossima a 0 °C, in condizioni di elevata umidità relativa, per eliminare il calore di campo, rallentare la maturazione e ridurre la disidratazione (Golding, 2017; Neira-Ojeda et al., 2025).
Oltre a una corretta gestione della temperatura e dell’umidità, molti centri di confezionamento utilizzano il confezionamento in atmosfera modificata (MAP) o la conservazione in atmosfera controllata (CA) per prolungare ulteriormente la conservabilità. Queste tecnologie rallentano la respirazione dei frutti e contribuiscono a preservare la consistenza, il colore verde dei peduncoli e la qualità complessiva durante il trasporto su lunghe distanze e la commercializzazione.
Tuttavia, la loro efficacia dipende dalla scelta di condizioni di conservazione adatte alle caratteristiche di ciascuna cultivar.
Risposte specifiche delle cultivar
Le diverse cultivar di ciliegio dolce presentano differenti tassi di respirazione e livelli di tolleranza alle basse concentrazioni di ossigeno e alle elevate concentrazioni di anidride carbonica. Di conseguenza, l’atmosfera che si sviluppa all’interno dei sacchetti MAP o che viene mantenuta nelle celle CA può produrre effetti diversi a seconda della cultivar.
Le condizioni di conservazione che preservano la qualità di una cultivar possono aumentare il rischio di sapori anomali, fermentazione o fisiopatie interne in un’altra (Wills & Golding, 2016; Liu et al., 2025). Comprendere queste risposte specifiche è essenziale per scegliere la strategia post-raccolta più efficace e ridurre le perdite durante la conservazione e la distribuzione.
L’obiettivo di questo studio era confrontare l’efficacia del confezionamento in atmosfera modificata (MAP) e della conservazione in atmosfera controllata (CA) nel mantenere la qualità dei frutti e ridurre le fisiopatie post-raccolta durante la conservazione a lungo termine delle principali cultivar di ciliegio dolce.
Metodologia
Lo studio è stato condotto durante le stagioni 2024 e 2025 utilizzando quattro cultivar di rilevanza commerciale: ‘Rainier’, ‘Bing’, ‘Skeena’ e ‘Sweetheart’, raccolte alla maturità commerciale. Dopo l’idroraffreddamento, i frutti sono stati conservati a 0,5 °C e con un’umidità relativa superiore al 95%, adottando quattro regimi di conservazione: atmosfera normale (RA), confezionamento in atmosfera modificata (MAP; O₂ 15%, CO₂ 5%), atmosfera controllata con elevata concentrazione di CO₂ (CA-High: O₂ 11%, CO₂ 15%) e atmosfera controllata con bassa concentrazione di O₂ (CA-Low: O₂ 1%, CO₂ 1%).
La qualità dei frutti è stata valutata al momento della raccolta e dopo 15 e 30 giorni di conservazione refrigerata. L’imbrunimento interno è stato valutato anche dopo 45 giorni di conservazione. Le condizioni del peduncolo sono state classificate utilizzando una scala visiva da 1 a 5, nella quale il valore 1 indicava peduncoli verdi e freschi e il valore 5 peduncoli imbruniti e disidratati (Fig. 2).
Risultati
Condizioni del peduncolo
Considerando tutte le cultivar, i sacchetti MAP e il trattamento CA-Low hanno generalmente mantenuto valori più bassi nella valutazione delle condizioni del peduncolo durante la conservazione, indicando una migliore preservazione della freschezza. Dopo 30 giorni, ‘Rainier’ ha mostrato le migliori condizioni del peduncolo con il trattamento CA-Low, registrando un valore di 1,2.
Le risposte ai trattamenti variavano tuttavia in base alla cultivar. Per esempio, ‘Sweetheart’ ha registrato il valore più elevato per le condizioni del peduncolo, pari a 2,2, con lo stesso trattamento dopo 30 giorni di conservazione (Fig. 1), indicando un maggiore imbrunimento del peduncolo e una maggiore disidratazione.
Figura 1. Condizioni del peduncolo delle ciliegie ‘Rainier’, ‘Bing’, ‘Skeena’ e ‘Sweetheart’ dopo 15 e 30 giorni di conservazione refrigerata. I valori rappresentano la media ± errore standard (SE) delle stagioni 2024–2025. Le lettere differenti, quando presenti, indicano differenze tra i trattamenti per ciascuna durata di conservazione (test di Tukey, P ≤ 0,05).
Figura 2. Scala utilizzata per valutare la qualità dei peduncoli delle ciliegie dolci, da 1 (peduncoli verdi e freschi) a 5 (peduncoli gravemente imbruniti e disidratati). Foto: Gabriela Bolaños.
Consistenza
La consistenza è stata misurata mediante compressione utilizzando uno strumento Firm Tech. La consistenza è aumentata durante la conservazione refrigerata in tutte le cultivar (Figura 3). Dopo 30 giorni di conservazione, il trattamento MAP ha mantenuto la consistenza più elevata in ‘Rainier’, raggiungendo 430,5 g/mm rispetto ai 359 g/mm registrati con il trattamento CA-High.
Anche nella cultivar ‘Skeena’, il trattamento MAP ha determinato la consistenza più elevata dopo 15 giorni di conservazione, con un valore di 540 g/mm. Sebbene le differenze tra i trattamenti non fossero significative in tutte le cultivar e in tutti i periodi di valutazione, il MAP ha generalmente mostrato una tendenza verso valori di consistenza più elevati durante la conservazione.
Il trattamento MAP ha inoltre generalmente ridotto la perdita di peso dei frutti rispetto alla conservazione in atmosfera normale, confermando il suo potenziale nel mantenere l’idratazione dei frutti e ridurre l’avvizzimento durante la conservazione.
Figura 3. Consistenza delle ciliegie ‘Rainier’, ‘Bing’, ‘Skeena’ e ‘Sweetheart’ dopo 15 e 30 giorni di conservazione refrigerata. I valori rappresentano la media ± errore standard (SE) delle stagioni 2024–2025. Le lettere differenti, quando presenti, indicano differenze tra i trattamenti per ciascuna durata di conservazione (test di Tukey, P ≤ 0,05).
Difetti dei frutti
Pitting, pebbling e imbrunimento interno
I difetti post-raccolta sono stati generalmente limitati durante i primi 30 giorni di conservazione refrigerata. Il pitting, ovvero la formazione di depressioni superficiali, è stato osservato in tutte le cultivar, ma è risultato più evidente in ‘Bing’ e ‘Skeena’, con un’incidenza prossima al 4%. Non sono emerse differenze chiare tra i trattamenti di conservazione per quanto riguarda il pitting.
Il pebbling, caratterizzato dalla comparsa di rugosità sulla superficie dei frutti, è stato osservato principalmente nelle cultivar ‘Sweetheart’ e ‘Skeena’. In ‘Sweetheart’, l’incidenza più elevata è stata registrata con il trattamento MAP, raggiungendo il 9%, mentre in ‘Skeena’ il valore più elevato è stato osservato con il trattamento CA-High, raggiungendo il 17%.
Il trattamento CA-Low ha mostrato la minore incidenza di pebbling in entrambe le cultivar, con il 4% in ‘Sweetheart’ e il 10% in ‘Skeena’. Durante i primi 30 giorni di conservazione, ‘Rainier’ e ‘Bing’ hanno mantenuto un’incidenza inferiore all’1%.
L’imbrunimento interno è risultato limitato durante i primi 30 giorni, ma è diventato più evidente in seguito a una conservazione più prolungata. Il trattamento CA-High è stato associato alla comparsa di imbrunimento interno nelle cultivar ‘Skeena’, ‘Bing’ e ‘Rainier’ dopo 45 giorni di conservazione.
Strategie di conservazione
Questi risultati suggeriscono che la risposta della cultivar e la durata della conservazione dovrebbero essere considerate nella scelta delle strategie di conservazione, soprattutto per le ciliegie destinate a periodi di conservazione più lunghi.
L’efficacia delle strategie di conservazione a lungo termine delle ciliegie dolci dipende dall’atmosfera di conservazione e dalla cultivar. I sacchetti MAP hanno mostrato un buon potenziale nel mantenere la consistenza e ridurre la perdita di peso durante periodi prolungati di conservazione refrigerata. Il trattamento CA-Low ha contribuito a preservare le condizioni dei peduncoli, mentre il trattamento CA-High dovrebbe essere gestito con attenzione a causa della sua associazione con l’imbrunimento interno in alcune cultivar.
Questi risultati possono contribuire a orientare le decisioni post-raccolta per mantenere la qualità delle ciliegie dolci durante la conservazione e la distribuzione.
Fonte immagine: Fruit Matters
Gabriela Bolaños e Carolina A. Torres
Dipartimento di orticoltura della Washington State University
Fonte: Fruit Matters
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