La sfida della "pelle di lucertola" nelle ciliegie: la melatonina può proteggere la qualità dei frutti?

22 set 2026
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22 settembre 2026

Aguilar, studente di tesi presso l'Università Australe del Cile (UACh). Dott. Lee Meisel, Direttore dell'Istituto di Nutrizione e Tecnologia Alimentare (INTA) e Dott.ssa Carolina Contreras, fisiologa post-raccolta (UACh)

Fonte: Mundoagro

Fonte: Smartcgerry

Per l’industria cerasicola cilena, i lunghi trasporti dal Cile verso i mercati asiatici, trainati principalmente dalla finestra commerciale del Capodanno cinese, rappresentano una sfida cruciale dal punto di vista della conservazione.

Durante queste settimane di transito, lo stress fisiologico multifattoriale provoca gravi problemi nella qualità visiva e strutturale dei frutti.

Ciò si manifesta non soltanto nella disidratazione dei peduncoli o nella perdita di peso, ma anche nell’alterazione di parametri interni fondamentali come consistenza, acidità e gradi Brix.

È in questo contesto particolarmente impegnativo che l’incidenza della “pelle di lucertola” (orange peel disorder) ha acquisito maggiore rilevanza nelle ultime stagioni.

Considerando che questo difetto estetico è legato a uno squilibrio osmotico interno, emerge una questione tecnica fondamentale per il settore: tenendo conto del potere antiossidante della melatonina, questo elicitatore ha un effetto concreto nel contrastare la comparsa di tale disordine?

Dalla regolazione del sonno alla protezione delle piante

Sebbene la melatonina sia comunemente associata alla regolazione del sonno negli esseri umani, nel regno vegetale agisce come un potente antiossidante, presente dalla germinazione fino alla senescenza (Arnao e Hernández-Ruiz, 2015).

La sua funzione principale consiste nell’eliminare le specie reattive dell’ossigeno (ROS), molecole che accelerano il deterioramento cellulare e che si formano principalmente in seguito ai diversi stress cui la pianta è sottoposta durante il proprio sviluppo (Reiter et al., 2015).

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