Del ciliegio non si butta via niente: dai semi dei noccioli si estraggono composti bioattivi

25 gen 2024
3718

Poiché il frutto di ciliegia dolce ha una durata di conservazione di sette-dieci giorni, un'alternativa comune al consumo fresco è il suo impiego nella produzione di un'ampia gamma di prodotti alimentari, tra cui marmellate, succhi, frutta in gelatina e bevande alcoliche. Tuttavia, la quantità sostanziale di materiale lavorato produce di conseguenza un vasto assortimento di sottoprodotti. 

Ad esempio, i semi di ciliegia vengono spesso scartati senza essere ulteriormente utilizzati. Allo stesso tempo, la ricerca si sta concentrando sull'utilizzo degli oli essenziali delle piante come composti commestibili e sicuri, nel tentativo di far progredire le loro applicazioni terapeutiche per il trattamento di malattie di varia origine.

Combinando la presenza di componenti bioattivi e gli acidi grassi essenziali contenuti nei semi di ciliegio con i vantaggi del riciclo dei sottoprodotti, è auspicabile una ricaduta positiva sia in termini economici che ambientali. L'olio proveniente dal seme di ciliegio è composto per oltre l'80% da acidi grassi insaturi, principalmente acido oleico e linoleico, e rappresenta il 25-30% del peso secco dei semi di ciliegio.

Di conseguenza, l'obiettivo dello studio preliminare condotto presso l'Università Uka Tarsadia, in India, è stato quello di esaminare la composizione fisico-chimica, le proprietà nutritive e il profilo volatile dell'olio del nocciolo di ciliegia, potenzialmente utilizzabile a livello terapeutico.

Grazie al metodo di estrazione utilizzato, i ricercatori sono riusciti a ricavare il 14% di olio dai semi. L'olio del nocciolo è risultato contenere 45,4 mg/ml di acido ascorbico, 57,2 mg/ml di tocoferolo e 57,8 mg/ml di proteine. Contro i raggi UV-B, il fattore di protezione solare dell'olio è stato determinato a 23,50. L'olio di semi di ciliegio dolce conteneva i seguenti acidi grassi essenziali: acido oleico (21%), acido palmitico (6,2%), acido linoleico (5,6%) e acido stearico (4,3%).

Grazie a tecniche di analisi come la gascromatografia e la spettroscopia di massa sono stati identificati i composti organici volatili: alcoli, acidi carbossilici, alcani e alcheni hanno mostrato le concentrazioni più elevate. I composti più abbondanti sono stati lo squalene (26,71%), l'acido oleico (6,64%) e l'acido linoleico (4,32%).

L'indagine attuale ha dimostrato che l'olio estratto dai semi di ciliegio, che di solito viene scartato, è ricco di tocoferolo, vitamina C e numerosi metaboliti secondari. Inoltre, l'olio contiene acidi grassi essenziali, che lo rendono adatto all'utilizzo sia nell'industria alimentare che nelle applicazioni terapeutiche.

L'acido carbossilico è il gruppo di composti volatili predominante identificato nell'olio, con gli acidi oleico e linoleico che sono i più abbondanti. Inoltre, l'olio esaminato comprende l'alfa-kaurene, un diterpene con un'ampia gamma di applicazioni terapeutiche, riconosciuto per le sue caratteristiche antinfiammatorie e antimicrobiche. In conclusione, i principi attivi trovati nell'olio di ciliegia hanno potenziali applicazioni sia nell'industria cosmetico-farmaceutica che in quella alimentare.

Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per indagare sulle sue applicazioni terapeutiche.

Fonte: GIFTSON SENAPATHY, Neha Shukla. Extraction, physicochemical, nutritive properties and fatty acid profile of sweet cherry kernel oil. Authorea. November 09, 2023. 10.22541/au.169957095.57007210/v1.

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Soluzioni e approcci integrati per la gestione del cracking

Qualità

24 mag 2024

La disponibilità idrica influenza la crescita, la resa e la qualità del ciliegio. L’applicazione dei biostimolanti determina l’attivazione/regolazione di vie metaboliche che influenzano processi in grado di migliorare la produzione sia in termini quantitativi che qualitativi.

Gelo in Ungheria: raccolto di ciliegie al minimo da 25 anni

Produzione

27 mag 2025

In Ungheria la stagione 2025 delle ciliegie segna un crollo storico: gelate primaverili hanno distrutto fino al 90% dei raccolti. Colpite le principali aree produttive, mentre il settore, già fragile, affronta sfide legate al clima e alla mancanza di investimenti.

In evidenza

Campagna ciliegie 2026: Vignola, Puglia e Trentino tra caldo e sovrapposizioni

Mercati

17 lug 2026

Caldo precoce, maturazione accelerata e raccolte sovrapposte tra Vignola, Puglia e Trentino hanno segnato la campagna ciliegie 2026. Valfrutta Fresco e Agrintesa hanno difeso valore, qualità e redditività grazie alla Ciliegia di Vignola IGP e a un’offerta organizzata.

Il cancro batterico del ciliegio: una minaccia per la cerasicoltura mondiale

Difesa

17 lug 2026

Il cancro batterico del ciliegio dolce, causato da diverse specie di Pseudomonas syringae, minaccia produttività e longevità dei ceraseti. L’articolo analizza cause, sintomi, diffusione, diagnosi e strategie integrate di prevenzione e controllo sostenibile nei frutteti.

Tag Popolari