Meno fiori, ciliegie migliori: ripensare le strategie di diradamento

09 apr 2026
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Nei sistemi frutticoli moderni, la gestione del carico produttivo rappresenta un elemento cruciale per ottenere frutti commercialmente competitivi. Il diradamento manuale, sebbene efficace nel ridurre l’eccessiva allegagione e prevenire la formazione di frutti piccoli, presenta limiti rilevanti, tra cui l’elevato costo della manodopera.

Tra questi, anche la crescente difficoltà nel reperire lavoratori e un maggiore dispendio energetico per la pianta, poiché interviene quando il frutto è già formato. L’elaborato di tesi discusso all’Università del Cile analizza l’impiego di agenti chimici come alternativa al diradamento manuale dei fiori nel ciliegio.

Risultati variabili

L’obiettivo è migliorare la qualità e il calibro dei frutti mantenendo al contempo elevati livelli produttivi. In questo contesto, il diradamento chimico dei fiori emerge come una strategia più efficiente, poiché consente di intervenire nelle fasi precoci dello sviluppo e ridurre il numero di fiori che daranno origine ai frutti.

Tuttavia, nel ciliegio l’efficacia di questi trattamenti è ancora oggetto di studio, con risultati spesso variabili a seconda delle condizioni e dei prodotti utilizzati. Lo studio si propone di valutare l’efficacia di due agenti chimici — tiosolfato di ammonio (TSA) e acido 1-aminociclopropano-1-carbossilico ACC applicati a diverse concentrazioni.

I trattamenti sono stati effettuati in differenti momenti della fioritura e confrontati con gli effetti del diradamento manuale tradizionale. La sperimentazione è stata condotta nel 2023 in un ceraseto commerciale della varietà ‘Regina’, situato nella regione di O’Higgins, in Cile.

Il disegno sperimentale ha previsto più trattamenti, combinando due concentrazioni per ciascun prodotto e tre epoche di applicazione (10%, 50% e 80% della piena fioritura), oltre a due controlli: uno senza intervento e uno con diradamento manuale.

Tasso di allegagione e vigore vegetativo

Le valutazioni hanno riguardato diversi parametri agronomici, tra cui il tasso di allegagione e il vigore vegetativo, oltre alla presenza di eventuali danni fitotossici e alle caratteristiche qualitative dei frutti, come calibro, contenuto zuccherino, acidità, colore e distribuzione dei calibri alla raccolta.

Questo approccio ha permesso di analizzare in modo integrato sia l’efficacia dei trattamenti sia le conseguenze sulla qualità finale della produzione.

I risultati mostrano differenze significative tra i trattamenti. In generale, l’ACC si è dimostrato particolarmente efficace nel ridurre il tasso di allegagione soprattutto alle concentrazioni elevate, con una diminuzione marcata del numero di frutti nelle prime fasi dopo l’applicazione.

Questo effetto risulta più rapido e intenso rispetto a quello dell’TSA, che invece presenta una riduzione più graduale e progressiva nel tempo.

Conclusioni

Per quanto riguarda la qualità dei frutti, alcuni trattamenti chimici hanno mostrato miglioramenti nel contenuto di solidi solubili, mentre non sono emerse differenze significative rispetto al diradamento manuale in termini di peso medio e calibro commerciale.

Ciò suggerisce che il diradamento chimico, se correttamente gestito, può raggiungere risultati comparabili a quelli delle tecniche tradizionali.

Un elemento chiave emerso dallo studio è il ruolo determinante del momento di applicazione. La risposta della pianta varia infatti in funzione dello stadio fenologico, evidenziando come l’epoca del trattamento influenzi in modo sostanziale l’efficacia e la dinamica dell’allegagione.

In conclusione, la ricerca dimostra che il diradamento chimico dei fiori rappresenta una valida alternativa al diradamento manuale nel ciliegio, offrendo potenziali vantaggi in termini di efficienza e sostenibilità.

Fonte: https://repositorio.uchile.cl/handle/2250/207976

Fonte immagine: Stefano Lugli

Melissa Venturi
Dottoressa di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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