Le piogge prolungate potrebbero ridurre ulteriormente il raccolto di ciliegie dolci in Moldavia, già danneggiato dal gelo

08 giu 2026
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piogge insistenti registrate in Moldova tra la fine di maggio e l’inizio di giugno rischiano di appesantire ulteriormente una stagione già complessa per le ciliegie.

Secondo EastFruit, che cita Logos Press, l’eccesso di umidità potrebbe incidere negativamente sulla qualità dei frutti precoci e sulla loro commerciabilità, mentre il settore sta ancora misurando gli effetti delle gelate primaverili sulle varietà tardive destinate all’export.

Le ciliegie precoci sotto pressione

A preoccupare maggiormente è il segmento delle cosiddette “ciliegie degli agricoltori”: varietà locali precoci, in genere di calibro più contenuto, vendute soprattutto sul mercato interno.

Le piogge abbondanti e persistenti durante la fase di maturazione aumentano il rischio di cracking, peggioramento qualitativo e riduzione delle rese commerciali.

Per i piccoli produttori, che dipendono da vendite rapide nei mercati locali, questo scenario può tradursi in nuove perdite economiche e in una maggiore pressione sui prezzi.

Gelate primaverili e varietà da export

Il quadro è reso ancora più delicato dai danni già subiti nella prima parte della stagione.

Secondo precedenti segnalazioni dell’Associazione Moldova Fruct, le gelate primaverili hanno colpito in modo significativo gli impianti di varietà tardive di selezione estera, tra cui Kordia, Regina e Ferrovia.

Si tratta di cultivar centrali per il potenziale esportativo moldavo nel comparto delle ciliegie.

Le prime stime degli esperti indicano perdite produttive nei frutteti tardivi comprese tra il 40% e il 70%.

Export 2026 in bilico

In un’annata ordinaria, la Moldova raccoglie circa 15.000-20.000 tonnellate di ciliegie, su una superficie stimata tra 5.300 e 5.500 ettari.

Lo scorso anno il Paese ha esportato circa 8.000 tonnellate, ovvero circa 2.000 tonnellate in meno rispetto alla stagione precedente.

Alla luce delle attuali criticità climatiche, i volumi destinati all’export nel 2026 potrebbero subire ulteriori riduzioni.

Allo stesso tempo, la competizione per il prodotto di alta qualità potrebbe diventare più intensa, soprattutto sui mercati dove le ciliegie moldave puntano a distinguersi per calibro, consistenza e standard commerciali.

Una stagione da gestire con cautela

Per i cerasicoltori moldavi, il 2026 si profila come una delle campagne più difficili degli ultimi anni.

Le gelate hanno già ridimensionato il potenziale delle varietà premium orientate all’esportazione, mentre le piogge prolungate minacciano ora la redditività delle ciliegie precoci destinate al consumo interno.

La capacità del settore di selezionare il prodotto migliore, contenere le perdite e preservare la fiducia dei mercati sarà decisiva per limitare l’impatto di una stagione segnata da rischi climatici in rapida successione.

Fonte: east-fruit.com

Fonte immagine: Stefano Lugli


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