Effetti protettivi di estratti di Amarena (varietà del Rio) ricchi di antocianine, in modelli cellulari e animali di neurodegenerazione

23 giu 2023
2892

Sempre nell’ambito del progetto multidisciplinare FAR Mission Oriented “Innovazioni di prodotto e di processo nella filiera delle amarene: un approccio integrato per la valorizzazione di una produzione tipica del territorio modenese” (coordinato dal Prof. Fabio Licciardello), finanziato dalla Fondazione CRMO, il presente gruppo del Dipartimento di Scienze della Vita di UNIMORE, ha valutato l’attività di estratti di Prunus cerasus (Amarena, varietà del Rio), arricchiti in antocianine (ARE).

È stato proposto come le amarene possano esercitare diversi effetti potenzialmente benefici sulla salute, proteggendo dallo stress ossidativo e riducendo l'infiammazione. Il potenziale neuroprotettivo degli estratti è stato valutato utilizzando la tossicità indotta dalla neurotossina Rotenone (ROT) in un modello cellulare di morbo di Parkinson (PD). 

A tale scopo, sono state utilizzate cellule cerebrali di derivazione umana: cellule microgliali, deputate alla difesa del sistema nervoso centrale, e cellule con profilo neuronale, che sono state trattate con Rotenone e successivamente, con diverse concentrazioni di estratti provenienti da amarene del Rio non trattate o dopo trattamento con alte pressioni idrostatiche (HPP) a diversi tempi di conservazione.

Sono stati effettuati test di vitalità e dello stress ossidativo, valutando la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) in entrambi i tipi cellulari: la co-somministrazione di neurotossina ed estratto ha riportato ambedue i parametri a valori significativamente diversi da quelli indotti dalla sola tossina.

I diversi estratti sono stati valutati anche su un modello animale di morbo di Parkinson, utilizzando il moscerino della frutta: Drosophila melanogaster (molto impiegato come modello di animale non vertebrato, da non confondere con la Drosophila suzukii, “nemica” dei piccoli frutti), ed il Rotenone, efficace anche in modelli animali. 

Il Rotenone induce un calo nell’attività locomotoria delle drosofile che viene parzialmente recuperato dalla co-somministrazione di Rotenone ed estratto (ARE). Esperimenti preliminari sulla variazione dei livelli dei ROS nelle teste di drosofila hanno inoltre mostrato un andamento parallelo a quello ottenuto nel test comportamentale.

Gli esperimenti sugli estratti di amarene trattate con HPP e mantenuti a diversi tempi di conservazione sembrano indicare una correlazione tra il contenuto di antocianine totali, decrescente nel tempo, e la capacità di indurre azioni biologiche in entrambi i modelli (cellulare e animale). 

Infatti, si verifica un recupero dell’effetto tossico nei nostri modelli di Parkinson da parte degli estratti di campioni conservati per due mesi, indice della loro capacità antiossidante legata al contenuto di antocianine. Quelli conservati fino a sei mesi non hanno ridotto significativamente la tossicità del Rotenone, in rapporto ad un contenuto di antocianine totali ridotto (diminuito a un terzo rispetto alle amarene fresche).

In conclusione, i nostri risultati possono contribuire alla valorizzazione dell’amarena, fresca e conservata, e alla definizione di un uso nutraceutico dei suoi derivati nella prevenzione di patologie neurodegenerative.

Fonte: Sara Polimeno, "Effetti neuroprotettivi di estreatti di amarena (Prunus Cerasus L.) in modelli in vitro e in vivo di neurodegenerazione", 2022.
La suddetta ricerca è risultata vincitrice di un Premio per “Tesi di Laurea Magistrale improntata alle metodologie di ricerca alternativa all'utilizzo di animali - DGR250/2022"”, indetto dalla Regione Emilia-Romagna.

Giovanni Vitale
Dipartimento Scienze della Vita - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Controllo della mosca del ciliegio tramite la tecnica di iniezioni al tronco

Difesa

03 lug 2024

In uno studio approfondito condotto dall’Università di Budapest (Ungheria) è stata valutata l'efficacia delle iniezioni al tronco utilizzando quattro diversi insetticidi contro Rhagoletis cerasi. Tra questi, l'acetamiprid si è rivelato il candidato più promettente.

Ritardare la fioritura per limitare i danni da gelate tardive sui fiori di ciliegio

Gestione

01 ott 2026

Uno studio mostra che l’etefon può ritardare la fioritura del ciliegio dolce Kordia, riducendo potenzialmente il rischio di danni da gelate tardive. L’effetto varia però in base a cultivar, dosaggio e momento del trattamento, e richiede ulteriori prove pluriennali.

In evidenza

Come prevenire il cracking nel ciliegio: i consigli di un esperto

Gestione

16 ott 2026

Le piogge in Cile mettono a rischio la qualità delle ciliegie. Dalla prevenzione del cracking al controllo della botrite, le strategie descritte nell’articolo comprendono biofilm, cloruri, gestione dell’irrigazione e trattamenti per proteggere i frutti fino alla raccolta.

La Ciliegia delle Colline Veronesi sempre più vicina all'IGP

Tipicità

16 ott 2026

La Ciliegia delle Colline Veronesi prosegue verso l’IGP: esito positivo per la pubblica audizione sul disciplinare. Coinvolti 54 comuni, oltre 1.200 ettari e più di 2.300 imprese agricole. Gli adempimenti ministeriali e l’esame europeo per tutelare origine e produttori.

Tag Popolari