I cambiamenti climatici aumentano il rischio di gelate primaverili per il ciliegio dolce

21 lug 2023
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Le basse temperature primaverili rappresentano uno dei fattori abiotici in grado di danneggiare sia le piante che gli animali. La capacità delle piante di resistere alle gelate è influenzata da diverse variabili, tra cui il tipo di pianta, il suo stato di salute e la fase fenologica in cui si trova durante l’evento. 

In quasi tutti gli areali temperati vocati alla coltivazione di frutta le gelate primaverili rappresentano una seria minaccia per la produttività. Il ciliegio dolce è particolarmente vulnerabile alle gelate tardive, poichè essendo una delle prime varietà a fiorire è quella che rischia maggiormente di subire una diminuzione della produttività. 

Normalmente, le piante sono in grado di sopravvivere al gelo durante la stagione invernale, a meno che non si verifichino gelate estremamente rigide al di sotto del loro limite di resistenza. La temperatura critica, o temperatura fatale, che porta alla morte dei tessuti vegetali, viene utilizzata per caratterizzare i danni causati dalle gelate invernali e primaverili. 

A causa dei recenti cambiamenti climatici, è stata osservata però una modifica della normale stagionalità della temperatura, che ha portato a uno spostamento della fenologia delle piante. 

Questo studio ha analizzato i tempi di inizio, completamento e durata della fioritura del ciliegio nella Repubblica Ceca in diverse circostanze climatiche. I dati disponibili vanno dal 1924 al 2012. La temperatura minima dell'aria e la frequenza degli eventi di gelo sono state confrontate con i dati fenologici. Osservando il quadro generale, è stato osservato un avanzamento sia per l'inizio che per la fine della fioritura (rispettivamente di 13,9 e 8,1 giorni).

Inoltre, anche il periodo di fioritura è aumentato fino a 4,1 giorni. Va notato che ad altitudini più elevate le alterazioni sono state più pronunciate. L'andamento del numero di giorni di gelo è cambiato negativamente nella stazione di pianura (0,3 giorni) e positivamente in quella di alta quota (+1,2 giorni) durante la stagione di fioritura dei ciliegi.

La fioritura dei ciliegi è più vulnerabile alle alte quote, secondo l'andamento positivo dell'incidenza dei giorni di gelo e l'andamento negativo della temperatura minima dell'aria durante la fioritura. Il maggior numero di giorni con temperature minime dell'aria inferiori a 1,1 °C durante il periodo di fioritura è variato tra i 4 e i 6 giorni, con le stazioni di pianura che hanno registrato una tendenza negativa nel numero di giorni di gelo e le stazioni di alta quota che hanno registrato una tendenza positiva.

Per garantire un raccolto abbondante, è fondamentale proteggere i frutteti dalle dannose gelate primaverili fin dal momento dell'impianto del frutteto. Un approccio suggerito dai ricercatori per salvaguardare gli alberi da frutto è l'uso della nebbia artificiale, ma ce ne sono anche altri. Inoltre, vi è una protezione indiretta fornita sia dall’accurata scelta delle specie da mettere a dimora che dell’altitudine del terreno. 

Secondo questo studio, gli altipiani della Repubblica Ceca sono più a rischio rispetto alle pianure per quanto riguarda la fioritura dei ciliegi. Per migliorare ulteriormente la gestione del rischio nei frutteti, sono fondamentali studi regionali con previsioni basate su modelli climatici che tengano conto dei cambiamenti nelle condizioni di movimento delle correnti d’aria fredda.

Fonte: Hájková, Lenka, Martin Možný, Veronika Oušková, Lenka Bartošová, Petra Dížková, and Zdeněk Žalud. 2023. "Increasing Risk of Spring Frost Occurrence during the Cherry Tree Flowering in Times of Climate Change" Water 15, no. 3: 497. https://doi.org/10.3390/w15030497 

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


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