I rilasci della vespa Ganaspis kimorum sono un'alternativa ai pesticidi contro Drosophila suzukii

02 lug 2024
3298

Dopo diversi anni di studi di laboratorio, un team di ricerca dell'INRAE di Sophia Antipolis ha recentemente rilasciato nella regione di Vaucluse la Ganaspis kimorum per combattere la Drosophila suzukii, un parassita che causa gravi danni all'industria delle ciliegie. Queste microvespe parassitoidi, nemici naturali della mosca asiatica della frutta, offrono un'alternativa ecologica ai pesticidi. 

La Drosophila suzukii, originaria dell'Asia e identificata in Francia nel 2010, si riproduce con particolare rapidità e depone le uova nella frutta, rendendola inadatta al consumo. Questa mosca è un vero e proprio flagello per gli arboricoltori, ai quali la Commissione europea vieterà l'uso di trattamenti chimici nel 2022 per motivi sanitari.

È ai piedi del Mont Ventoux, alla periferia del villaggio di Malaucène, che un'équipe di ricerca dell'INRAE dell'Institut Sophia Agrobiotech è partita all'inizio di maggio per liberare la Ganaspis kimorum. Queste micro-falene, lunghe un millimetro e originarie del Giappone, depongono le uova nelle larve di D. suzukii. Durante il loro sviluppo, le larve di G. kimorum consumano le larve di D. suzukii, riducendo in modo efficace e sostenibile la popolazione.

Dopo diversi anni di esperimenti di laboratorio su G. kimorum a Sophia Antipolis, il parassitoide di D. suzukii nel suo ambiente nativo si è dimostrato un buon candidato per controllare D. suzukii nel rispetto dell'ambiente.

Nicolas Borowiec, ingegnere dell'INRAE specializzato nella lotta biologica per acclimatazione e responsabile del progetto, sottolinea che "questo parassitoide è stato selezionato perché attacca D. suzukii in modo efficace e specifico nei frutti in maturazione, limitando così gli effetti indesiderati".

Alla presenza del senatore di Vaucluse, dei sindaci di Malaucène e Venasque, di Mylène Ogliastro, responsabile del dipartimento Salute delle piante e ambiente dell'INRAE, e di Frédéric Carlin, presidente del Centro INRAE Provenza-Alpi-Costa Azzurra, i ricercatori hanno rilasciato 500 femmine di G. kimorum nei ciliegeti di Malaucène.

Monitoreranno questa introduzione del parassitoide per diversi anni, al fine di valutare l'efficacia di questa strategia di biocontrollo nel controllare D. suzukii senza la necessità di prodotti fitosanitari. Sono previsti altri rilasci di parassitoidi nel sud-est della Francia e in altre regioni in cui il parassita è presente.

Da Ganaspis cf. brasiliensis a Ganaspis kimorum

I risultati di numerosi studi biologici, ecologici e di caratterizzazione molecolare condotti negli ultimi anni hanno dimostrato in modo inequivocabile la presenza di diversi taxa differenziati sotto lo stesso nome "Ganaspis cf. brasiliensis". All'interno di questo complesso, il gruppo molecolare 1 (= G. cf. brasiliensis G1) è quello ecologicamente e fisiologicamente più specifico per D. suzukii. È questo ceppo che è stato autorizzato per l'introduzione nell'ambiente in diversi Paesi (Francia, Italia, Stati Uniti, Svizzera).

Una recente pubblicazione di tassonomisti specializzati nei Figitidae (la famiglia a cui appartiene il genere Ganaspis) descrive alcuni di questi gruppi come nuove specie. È il caso di Ganaspis cf. brasiliensis G1, che diventa così Ganaspis kimorum (Sosa-Calvo et al 2024). Journal of Hymenoptera Research. doi:10.3897/jhr.97.118567).

Fonte: INRAE
Immagine: INRAE


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

La protezione degli impianti con reti multifunzionali garantisce una gestione sostenibile dei ceraseti

Coperture

22 gen 2025

Si è avviato un progetto quadriennale nel 2021 per indagare sui più innovativi metodi di protezione fisica disponibili. L’attività è realizzata grazie ad una partnership fra Consorzio della Ciliegia IGP di Vignola, Consorzio Fitosanitario di Modena ed Università di Bologna.

Argentina, stagione ciliegie 2025/26 a rischio: Capci frena sull'export

Mercati

28 ott 2025

La stagione 2025/26 delle ciliegie argentine si apre con segnali contrastanti. Capci segnala un fenomeno di distacco precoce dei frutti che potrebbe compromettere i volumi destinati all’export. La qualità resta buona, ma le stime ora puntano alla stabilità o a un lieve calo.

In evidenza

Come prevenire il cracking nel ciliegio: i consigli di un esperto

Gestione

16 ott 2026

Le piogge in Cile mettono a rischio la qualità delle ciliegie. Dalla prevenzione del cracking al controllo della botrite, le strategie descritte nell’articolo comprendono biofilm, cloruri, gestione dell’irrigazione e trattamenti per proteggere i frutti fino alla raccolta.

La Ciliegia delle Colline Veronesi sempre più vicina all'IGP

Tipicità

16 ott 2026

La Ciliegia delle Colline Veronesi prosegue verso l’IGP: esito positivo per la pubblica audizione sul disciplinare. Coinvolti 54 comuni, oltre 1.200 ettari e più di 2.300 imprese agricole. Gli adempimenti ministeriali e l’esame europeo per tutelare origine e produttori.

Tag Popolari