Il Cile punta a ottimizzare la logistica e ad ampliare l'accesso delle sue ciliegie a nuovi mercati asiatici

23 lug 2026
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Il Cile rafforza la propria strategia commerciale in Asia con una nuova missione istituzionale dedicata alla frutta fresca.

L’obiettivo è rendere più efficienti le esportazioni, ridurre gli ostacoli fitosanitari e ottenere condizioni logistiche più flessibili in alcuni dei mercati asiatici considerati prioritari.

La missione, prevista per agosto, sarà guidata dal sottosegretario all’Agricoltura Francesco Venezian e farà tappa in Cina, Vietnam e Indonesia.

Accordi tecnici in Asia

Durante il viaggio saranno formalizzati accordi tecnici già negoziati dal Servicio Agrícola y Ganadero (SAG), insieme a Frutas de Chile e alle autorità sanitarie e doganali dei Paesi coinvolti.

Secondo Venezian, la visita consentirà di concretizzare intese destinate a facilitare i processi di esportazione della frutta cilena.

Le priorità della missione sono state definite con il settore esportatore e riguardano tre ambiti strettamente collegati: requisiti sanitari, gestione operativa e sviluppo commerciale.

Export da record, ma i protocolli restano decisivi

La competitività della frutticoltura cilena dipende sempre più dalla possibilità di disporre di protocolli sanitari compatibili con i tempi e le esigenze del commercio internazionale.

Nel 2025 il comparto ha raggiunto il valore record di US$ 8.630 milioni (circa € 7.551 milioni) di esportazioni. Le sole ciliegie fresche hanno generato US$ 3.380 milioni (circa € 2.957 milioni), pari al 39% del totale.

Numeri che confermano il peso economico del settore, ma anche la necessità di ridurre procedure e vincoli capaci di incidere sui costi logistici, sui tempi di transito e sulla qualità della frutta al momento dell’arrivo.

Cina: più flessibilità per trasporto e gestione della frutta

In Cina, principale partner commerciale del Cile, la delegazione punta a formalizzare un accordo che semplifichi le procedure e garantisca maggiore flessibilità nelle operazioni logistiche.

Il confronto riguarderà l’utilizzo delle stive delle navi, l’etichettatura, la movimentazione della frutta e i trattamenti relativi al freddo e alla temperatura. Si tratta di aspetti particolarmente importanti per prodotti delicati e altamente deperibili, come le ciliegie fresche.

La missione affronterà inoltre con l’Amministrazione generale delle dogane cinese il tema dei raggi di quarantena e delle restrizioni applicate in presenza di focolai di mosca della frutta.

Qualsiasi modifica a queste disposizioni può avere conseguenze dirette sull’organizzazione delle spedizioni, sui costi sostenuti dagli esportatori e sulle condizioni qualitative del prodotto finale.

Vietnam: priorità alle ciliegie trasportate per via aerea

In Vietnam, il dossier principale riguarda le esportazioni aeree di ciliegie. Il Cile vuole ottenere la possibilità di spedire il prodotto senza l’attuale obbligo di sottoporlo a 28 giorni di trattamento a freddo.

L’eliminazione di questo requisito permetterebbe di tutelare meglio la qualità della frutta e di sfruttare i vantaggi delle consegne rapide garantite dal trasporto aereo.

Parallelamente, le autorità cilene intendono accelerare l’apertura del mercato vietnamita anche a kiwi e mirtilli. In questo percorso è prevista per il 2027 una visita tecnica di rappresentanti del Vietnam in Cile, finalizzata alla verifica dei sistemi gestiti dal SAG.

L’interesse verso il Paese si inserisce nella crescita più generale del Sud-est asiatico. Nel 2025 le esportazioni cilene verso l’ASEAN, escludendo rame e litio, hanno raggiunto US$ 986 milioni (circa € 863 milioni), con un aumento dell’86% nell’arco dell’ultimo decennio.

Indonesia: nuovi passi contro le barriere fitosanitarie

In Indonesia, il Cile cercherà di ottenere il riconoscimento delle proprie aree indenni dalla mosca della frutta. La delegazione lavorerà inoltre per favorire l’ingresso nel mercato di mandarini e arance.

Il percorso segue la firma, nel luglio 2025, del protocollo fitosanitario per i limoni. Un ulteriore passaggio è avvenuto nel febbraio 2026, quando l’Agenzia di quarantena indonesiana ha condotto alcune ispezioni presso l’aeroporto di Santiago.

Il riconoscimento del Cile come Paese libero dalla mosca della frutta rappresenta ora il passaggio successivo per ampliare l’offerta ortofrutticola destinata al mercato indonesiano.

Incontri bilaterali anche durante il forum APEC

La missione comprenderà anche incontri bilaterali con autorità agricole nell’ambito del forum della Cooperazione economica Asia-Pacifico, APEC.

Particolare attenzione sarà riservata ai rapporti con Corea del Sud, Giappone, Filippine e Messico. Per il mercato sudcoreano, il settore cileno intende dare priorità all’apertura alle susine fresche.

Con il Giappone, invece, il Cile confermerà l’impegno a rispettare gli elevati standard richiesti in materia di qualità e sicurezza alimentare.

L’accesso al mercato è soltanto il primo passo

La strategia cilena evidenzia come l’apertura formale di una destinazione commerciale non sia sufficiente, da sola, a garantire il successo delle esportazioni.

La competitività dipende anche dalla capacità dei protocolli sanitari di consentire operazioni efficienti, tempi di transito sostenibili e condizioni adeguate alla conservazione della frutta.

Gli accordi attesi con Cina, Vietnam e Indonesia potranno quindi incidere non soltanto sull’accesso ai mercati asiatici, ma anche sulla qualità del servizio logistico e sulla capacità della filiera cilena di valorizzare ciliegie, agrumi, kiwi, mirtilli e altre produzioni nei prossimi anni.

Fonte testo e immagine: logistica360chile.cl 


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