Il miglioramento genetico del ciliegio e altri fruttiferi in Bielorussia

16 giu 2026
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La disponibilità di varietà geneticamente diverse e adattate alle condizioni pedoclimatiche locali rappresenta uno dei pilastri fondamentali per il progresso della frutticoltura. In quest’ottica, la collaborazione scientifica internazionale assume un ruolo strategico, favorendo lo scambio di risorse genetiche, l’ampliamento della base di selezione e l’accelerazione dei programmi di miglioramento genetico.

Un recente studio condotto dall’Institute of Fruit Growing in Bielorussia ha analizzato i risultati di oltre un decennio di attività dedicata alla valutazione e all’utilizzo delle varietà di specie frutticole e piccoli frutti sviluppate dal Russian Research Institute of Fruit Crop Breeding (VNIISPK), uno dei principali centri di ricerca genetica e varietale dell’Europa orientale.

Nell’ambito della cooperazione tra i due istituti, le collezioni genetiche bielorusse sono state arricchite con 97 accessioni appartenenti a diverse specie di interesse agronomico, tra cui melo, pero, ciliegio acido, ciliegio dolce e ribes.

Valutazione

Tutti i materiali introdotti sono stati sottoposti a un’approfondita caratterizzazione agronomica e biologica, in particolare per i parametri produttivi, qualitativi e la resistenza ai principali stress biotici e abiotici. L’obiettivo era individuare varietà direttamente coltivabili nelle condizioni ambientali della Bielorussia e, al tempo stesso, identificare genotipi utili come fonti di caratteri favorevoli nei programmi di breeding.

Complessivamente, 27 varietà e ibridi selezionati dal VNIISPK sono stati utilizzati come genitori in programmi di incrocio finalizzati alla creazione di nuovi materiali genetici. Le attività di ibridazione hanno coinvolto oltre 41.000 fiori impollinati e hanno portato alla valutazione di più di 3.900 semenzali.

Tra le varietà di melo più interessanti figurano Imrus, Orlovim, Afrodite, Rozhdestvenskoye, Solnyshko e Sinap Orlovsky, apprezzate per la combinazione di elevata produttività, qualità dei frutti e resistenza alle principali malattie. Analogamente, nel pero sono stati selezionati genotipi caratterizzati da buone performance agronomiche e adattabilità ambientale, mentre nel ciliegio acido le varietà Livenskaya, Rovesnitsa e Turgenevka si sono distinte per la produttività e la tolleranza alle più importanti fitopatie fungine.

Ribes

Per quanto riguarda le varietà di ribes nero e rosso, diversi genotipi sono stati impiegati come fonti di resistenza agli acari delle gemme, agli afidi e all’oidio, oltre che come donatori di elevata produttività e pezzatura delle bacche. L’utilizzo di questi materiali ha consentito di ampliare la base genetica disponibile per il miglioramento varietale e di rafforzare la capacità di selezionare cultivar più resilienti.

Le attività di valutazione pluriennale hanno portato all’iscrizione nel Registro Statale delle varietà agricole della Bielorussia di dieci cultivar derivate dal programma di introduzione e sperimentazione. Tra queste figurano tre varietà di melo (Imrus, Sinap Orlovsky e Yubilyar), tre di ciliegio acido (Rovesnitsa, Turgenevka e Livenskaya), due di ribes nero (Lentyay e Orloviya) e due di ribes rosso (Bayana e Dana).

Questo risultato testimonia l’efficacia del processo di selezione e la reale adattabilità delle varietà introdotte alle condizioni climatiche e produttive bielorusse. Lo studio conferma come la conservazione e la valorizzazione delle collezioni genetiche rappresenti uno strumento fondamentale per affrontare le sfide della frutticoltura.

Germoplasma

Lo scambio internazionale di germoplasma non solo aumenta la disponibilità di caratteri agronomicamente utili, ma consente anche di accelerare lo sviluppo di nuove cultivar migliorate, al fine di garantire innovazione e competitività al settore frutticolo.

Fonte: Taranov, A. A., Palubiatka, I. G., & Frolova, L. V. (2025). Introduction and use of fruit and small fruit crops varieties breeded by the VNIISPK in Belarus. Contemporary horticulture, (4), 54-62. https://journal-vniispk.ru/2312-6701/article/view/353783 

Fonte immagine: Procvetoc

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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