Il trasferimento tecnologico è fondamentale per migliorare rese e qualità dei ceraseti

24 set 2026
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Un ettaro di ciliegie Santina, una produzione vicina agli 8 mila chili e il 95% del raccolto avviato all’esportazione.

Sono i numeri raggiunti nell’ultima stagione dall’azienda di Cristian Osorio, agricoltore di Coltauco coinvolto dal 2024 in un progetto pilota promosso da INDAP e AFIPA per rafforzare il trasferimento tecnologico e le buone pratiche nella gestione dei ceraseti.

I risultati dell’esperienza sono stati al centro di una visita al frutteto da parte di rappresentanti di CropLife e dell’Asociación Nacional de Fabricantes e Importadores de Productos Fitosanitarios Agrícolas (AFIPA).

All’incontro hanno partecipato anche il direttore ad interim di INDAP O'Higgins, Humphrey Crawford, e il responsabile dell’Agencia de Área Doñihue, Óscar Santibáñez.

Un progetto pilota dedicato alla gestione del ceraseto

L’iniziativa nasce da un accordo tra AFIPA e INDAP finalizzato a promuovere la gestione integrata dei parassiti, le buone pratiche agricole e l’impiego sicuro dei prodotti fitosanitari tra gli agricoltori e i tecnici collegati all’istituzione.

Come spiegato dal coordinatore di AFIPA, Sergio Maureira, il percorso è partito con l’implementazione di un ceraseto pilota nel settore di Idahue, presso l’azienda di Cristian Osorio.

Successivamente il programma è stato ampliato attraverso workshop e seminari di formazione rivolti sia ai produttori sia ai consulenti del Servicio de Asesoría Técnica (SAT) e del Programa de Desarrollo Local (Prodesal).

L’obiettivo è trasferire conoscenze e strumenti pratici capaci di rendere più efficace la gestione agronomica, con particolare attenzione alla difesa fitosanitaria e all’utilizzo corretto delle tecnologie disponibili.

Santina, quasi 8 mila chili da un ettaro

Cristian Osorio aderisce al progetto dal 2024 e conduce un ettaro di ciliegie della varietà Santina, impiantato nel 2019.

Secondo il produttore, l’assistenza tecnica ricevuta ha contribuito a rafforzare le sue competenze nella gestione fitosanitaria, nell’irrigazione e nell’uso efficiente delle macchine agricole. Nell’ultima stagione il frutteto ha così raggiunto una produzione prossima agli 8 mila chili.

Un risultato accompagnato da una forte vocazione commerciale verso i mercati internazionali: il 95% delle ciliegie prodotte è stato infatti destinato all’esportazione.

INDAP punta alla prosecuzione dell’accordo

Humphrey Crawford, direttore ad interim di INDAP O'Higgins, ha espresso una valutazione positiva della collaborazione con AFIPA e ha anticipato l’intenzione dell’istituzione di lavorare al rinnovo dell’accordo alla luce dei risultati ottenuti.

Secondo Crawford, il programma consente di mettere a disposizione degli agricoltori informazioni e strumenti relativi alla gestione agronomica e all’uso razionale dei prodotti fitosanitari, con l’obiettivo di migliorare le produzioni e favorire maggiori entrate economiche per le aziende coinvolte.

CropLife: tecnologia e innovazione per qualità e redditività

Alla visita ha preso parte anche José Perdomo, presidente di CropLife Latinoamérica, che ha indicato nell’esperienza di Coltauco un esempio delle opportunità offerte dall’applicazione corretta della tecnologia e dell’innovazione in campo.

Secondo Perdomo, un utilizzo adeguato delle soluzioni disponibili può contribuire a migliorare produttività, qualità e redditività. L’auspicio è che esperienze di questo tipo possano essere replicate, insieme a INDAP, anche in altre regioni.

L’obiettivo indicato da CropLife è favorire un impiego corretto delle tecnologie, sostenere il successo economico degli agricoltori e garantire ai consumatori prodotti sicuri, di elevata qualità e affidabili dal punto di vista alimentare.

Un modello da estendere oltre il frutteto pilota

L’esperienza maturata a Coltauco mostra come formazione, assistenza tecnica e corretta gestione degli strumenti agronomici possano accompagnare anche aziende di dimensioni contenute verso risultati produttivi e commerciali rilevanti.

La possibile prosecuzione dell’accordo tra INDAP e AFIPA apre ora alla prospettiva di estendere il modello ad altri produttori e territori, trasformando il ceraseto pilota di Idahue in un riferimento per nuove iniziative di trasferimento tecnologico dedicate alla frutticoltura.

Fonte testo e immagine: www.diariofruticola.cl 


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