La stagione delle ciliegie cilene parte in anticipo ma con un calo del 50% negli areali più precoci

02 ott 2026
2827

Secondo il consulente e produttore Jorge Astudillo, quest’anno si prevede la data più precoce mai registrata nella zona, anche se stima che la produzione possa diminuire del 50%, scendendo sotto le mille tonnellate, rispetto alle circa 1.500 tonnellate raggiunte nella stagione 2025/26.

In modo molto simile a quanto accaduto nel 2023, questa campagna si prospetta complessa per i produttori di ciliegie della regione di Coquimbo.

In quella stagione riuscirono a ottenere una raccolta ultra-precoce, iniziata il 13 ottobre, ma a causa delle difficoltà climatiche la produzione fu molto inferiore alle aspettative, con andamenti in alcuni casi persino irregolari. In questa campagna, il quadro appare simile.

Raccolta ultra-precoce e calo produttivo

Secondo il consulente e produttore Jorge Astudillo, quest’anno le raccolte potrebbero iniziare già tra il 10 e il 15 ottobre, una delle date più precoci mai registrate nella zona.

Tuttavia, Astudillo stima che la produzione possa diminuire del 50%, scendendo sotto le mille tonnellate, rispetto alle circa 1.500 tonnellate raggiunte nella stagione 2025/26 in questa zona settentrionale.

Nonostante questo andamento e il calo produttivo, Astudillo sottolinea che il “bicchiere mezzo pieno” consiste nel fatto che, con una minore produzione, i frutti potranno raggiungere calibri maggiori e un più elevato contenuto zuccherino.

Calibro, zuccheri e rischio spaccatura

Astudillo spiega: “I rischi di spaccatura sono ovviamente permanenti, soprattutto per varietà come Nimba o Brooks, che sono le più suscettibili. E in caso di piogge da qui in avanti, sarà chiaramente necessario prestare molta attenzione.

In termini di zuccheri dovremmo avere buoni risultati, perché le temperature elevate e le giornate soleggiate che stiamo avendo, insieme a notti piuttosto fresche, favoriscono un buon funzionamento della pianta.

Sto osservando che già nella fase 1, quella della divisione cellulare, i frutti hanno raggiunto un buon calibro: nel caso di Brooks ho visto almeno 16-17 millimetri in alcuni casi, una dimensione che raddoppia al termine della fase 2. Possiamo quindi pensare di superare tranquillamente i 30 millimetri.

Questi sono i vantaggi che ci offrono la minore quantità di frutti e il fenomeno El Niño: uscire presto sul mercato, con calibri maggiori e più zucchero, ovviamente garantendo irrigazione e nutrizione adeguate, utilizzando biostimolanti e mantenendo costantemente sotto controllo lo stato sanitario”.

Mercati alternativi alla Cina

Nonostante ciò, la principale differenza rispetto alla campagna precedente è che quest’anno i focolai di mosca della frutta impediranno a molti produttori di esportare le proprie ciliegie in Cina.

Per questo motivo, la ricerca di nuovi mercati sarà fondamentale per ottenere buoni ritorni economici.

“I produttori si sono preparati adottando il Systems Approach per poter esportare in Corea, Giappone o Vietnam. È su questo che abbiamo lavorato, affinché da Ovalle si possa avere l’opportunità di raggiungere altre parti del mondo e non soltanto la Cina”, ha commentato Astudillo a Redagrícola.

Pressione della botrite

Uno dei problemi provocati dalle abbondanti piogge registrate in questa stagione è stata l’insolita comparsa di Botrytis nei frutteti della zona.

Secondo Astudillo, la pressione esercitata dal patogeno è legata soprattutto ai frutteti nei quali il programma di difesa fitosanitaria non è stato applicato con sufficiente rigore, considerata la combinazione tra le precipitazioni e le alte temperature registrate.

“Bisogna prestare molta attenzione e seguire i programmi in modo estremamente preciso, conoscendo bene la persistenza dei prodotti e i tempi di carenza, così da prendere le decisioni migliori per quanto riguarda i calendari dei trattamenti”, ha concluso Astudillo.

Fonte immagine: Stefano Lugli

Miguel Patiño, Redagricola


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Come ottenere ciliegie di qualità: segui il corso online gratuito di 10 lezioni

Eventi

06 lug 2026

Cristián Pino guida un corso online gratuito sulla produzione di ciliegie da esportazione in Cile, con focus su qualità, frutta molle, irrigazione, nutrizione, biostimolanti e strategie pratiche per aumentare redditività e valore dei ceraseti tra Valparaíso e Maule, Cile.

Pitting nelle ciliegie: per minimizzare i danni conta anche l'imballaggio

Post-raccolta​

18 nov 2024

Il pitting richiede soluzioni di pre e post-raccolta, con l'imballaggio che gioca un ruolo fondamentale. PacLife lavora con polimeri plastici come il polietilene a bassa densità e il polipropilene biorientato che riducono la perdita di peso e mantengono la consistenza dei frutti.

In evidenza

Azoto minerale nel suolo: melo e ciliegio mostrano dinamiche differenti

Gestione

09 ott 2026

Uno studio in Germania confronta l'azoto minerale nei suoli di meleti e ceraseti: nei primi prevale il nitrato (83%), nei secondi l'ammonio (58%). I risultati suggeriscono strategie di fertilizzazione più mirate, considerando le interazioni tra coltura e suolo agrario.

Dalla Premier League al ciclismo, tutti pazzi per il succo di ciliegia. L'esperto spiega perché

Salute

09 ott 2026

Il succo di ciliegia conquista calcio e ciclismo grazie ai suoi antociani e polifenoli. Gli studi evidenziano possibili benefici sul recupero muscolare, sulla risposta infiammatoria e sullo stress ossidativo dopo sforzi intensi, favorendo il recupero degli atleti.

Tag Popolari