L'effetto di diverse dosi di acido indol-3-butirrico (IBA) sulla radicazione di portainnesti di ciliegio

01 ago 2023
5263

Numerosi studi sono stati condotti su lunghi periodi di tempo per capire (e, successivamente, migliorare) la propagazione dei portainnesti. Ciò a portato a risultati positivi nella propagazione delle talee in specie che non sono intrinsecamente difficili da radicare. In seguito, l'uso dei fitoregolatori ha facilitato l'accelerazione del processo di propagazione vegetativa, consentendo così una più veloce moltiplicazione delle varietà frutticole e dei loro portainnesti.

La propagazione per talea prevede la preparazione di parti di pianta, come foglie, rami o sezioni di radici, che vengono staccate dalla pianta madre per poi essere trattate con regolatori di crescita e poste in un ambiente con condizioni di umidità e temperatura adatte a facilitare la formazione delle radici. La pianta acquisita con questo metodo presenta tutti i tratti inerenti alla pianta progenitrice

La tecnica di moltiplicazione delle piante tramite talea può essere impiegata per un'ampia gamma di specie arboree, che possono essere raccolte con tre fasi distinte: talea di legno tenero, di legno semiduro e di legno duro. I regolatori di crescita delle piante, tra cui l'acido indol-3-acetico (IAA), l'acido indol-3-butirrico (IBA) e l'acido alfa-naftalenacetico (NAA), sono comunemente impiegati nel processo di propagazione vegetativa

I regolatori di crescita contribuiscono attivamente all'aumento del tasso di radicazione e alla riduzione della durata della stessa. Nel caso specifico dei portainnesti clonali, la parte relativa alla loro propagazione vegetativa riveste una notevole importanza. Nel caso in cui la propagazione vegetativa di un portainnesto clonale si riveli difficile, la diffusione di tale portainnesto potrebbe essere irraggiungibile, nonostante le sue lodevoli caratteristiche.

È quindi indispensabile esplorare le potenzialità della propagazione vegetativa dei portinnesti. In questo particolare contesto, esistono vari gruppi di ricerca focalizzati sul miglioramento ed ottimizzazione del processo di propagazione tramite talea in piante fruttifere.

Lo scopo dello studio condotto dai ricercatori dell'Istituto di Ricerca Agricola del Mar Nero (Turchia) è stato quello di esaminare l'impatto di diverse concentrazioni di acido indolo-3-butirrico (IBA) sul processo di radicazione di talee di legno tenero da potenziali candidati portinnesti, tra cui genotipi di ciliegio dolce, ciliegio acido e Prunus mahaleb.

L'esperimento è stato condotto in una serra dotata di riscaldamento a pavimento e di nebulizzazione. Le talee di legno tenero sono state raccolte in giugno e trattate con diverse concentrazioni di IBA: 500, 1000 e 2000 parti per milione, rispettivamente. Come terreno di propagazione è stata utilizzata la perlite, mentre il terreno di radicazione è stato disinfettato con bromuro di metile prima dell'impianto.

L'applicazione di IBA ha avuto un impatto positivo statisticamente significativo su diversi parametri, tra cui il tasso di radicazione, il numero di radici, il numero di radici ramificate e la lunghezza media delle radici. Sulla base dei dati acquisiti dallo studio, si è visto che il tasso di formazione delle radici più significativo (59%) è stato raggiunto con un dosaggio di 1000 parti per milione di acido indol-3-butirrico (IBA). 

In conclusione, questo studio ha evidenziato che il tasso di radicazione e la lunghezza delle radici di talee provenienti da genotipi candidati a portinnesto di ciliegio sono stati influenzati dalla concentrazione di acido indol-3-butirrico (IBA).

In particolare, una concentrazione di 1000 parti per milione di IBA si è dimostrata ottimale per promuovere il tasso di radicazione e la lunghezza delle radici. Inoltre, per aumentare il numero di radici e di ramificazioni, una concentrazione di 2000 ppm di IBA è stata identificata come il dosaggio più adatto.

Fonte: Aydın, E. & Er, E. (2023). The effect of different IBA doses on rooting in soft-wood cuttings of rootstock candidate sweet cherry, sour cherry and mahaleb genotypes . Turkish Journal of Food and Agriculture Sciences , 5 (1) , 48-54 . DOI: 10.53663/turjfas.1297196

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Suggerimenti su monitoraggio e controllo di botrite e marciume bruno nel ciliegio dolce

Difesa

24 ott 2024

Un programma efficace per la botrite e il marciume bruno prevede un approccio combinato di spray protettivi di copertura e fungicidi curativi dallo scoppio delle gemme alla fioritura e fino al raccolto, in base alle condizioni meteorologiche e alla pressione della malattia.

Aumentare qualità e freschezza post-raccolta grazie ai Pads assorbenti

Rassegna Stampa

21 feb 2024

Karl Heggarty,direttore vendite globali di Sirane Group, sottolinea come l'efficacia si nota non appena le ciliegie appena lavate entrano in contatto con i Pads, riducendo significativamente la formazione di muffe e minimizzando gli sprechi durante il trasporto".

In evidenza

Strategie biotecnologiche per il controllo di Drosophila suzukii: progressi, limiti e prospettive

Difesa

21 apr 2026

Drosophila suzukii è uno dei principali fitofagi invasivi dei piccoli frutti, capace di causare gravi perdite economiche. Uno studio analizza tecnica dell’insetto sterile, biocontrollo virale e RNAi, valutando efficacia, limiti e prospettive per una difesa sostenibile.

Stemilt firma un accordo per la coltivazione delle varietà extra tardive KIR

Varietà

21 apr 2026

Stemilt firma con Brandt’s Fruit Trees e LFP un accordo per coltivare le ciliegie KIR, varietà tardive e ultra-tardive sviluppate in Germania, con l’obiettivo di estendere la stagione commerciale fino a settembre e migliorare la qualità dell’offerta premium negli Stati Uniti.

Tag Popolari