Preservare la qualità in post-raccolta grazie ai trattamenti con i raggi ultra-violetti

04 lug 2023
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Sono molte le tecnologie che possono essere impiegate per cercare di prolungare il più possibile il periodo di conservazione delle ciliegie, tra cui il confezionamento in atmosfera controllata e modificata, lo stoccaggio a pressione ipobarica, il pre-raffreddamento, i trattamenti a caldo, la radiofrequenza e le microonde. Questi metodi permettono di controllare i disturbi fisiologici e le malattie causate da fattori biotici, causa principale della perdita di qualità delle ciliegie in post-raccolta.

Una nuova alternativa può essere l'esposizione alla luce ultravioletta (UV), che è stata approvata dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti per il trattamento in post-raccolta di frutta e verdura fresca.

Questo trattamento viene utilizzato per controllare i microrganismi presenti sugli alimenti, in quanto induce resistenza agli agenti patogeni, ritarda la maturazione e aumenta, di conseguenza, la durata di conservazione. Quando i microrganismi sulla superficie dei frutti sono esposti alla luce UV, il DNA dei patogeni viene degradato, provocando danni strutturali alle cellule che successivamente portano alla morte del patogeno. 

L'esposizione ai raggi UV stimola la biosintesi di composti come le fitoalessine, che fungono da barriera contro future infezioni. Inoltre, il trattamento UV-C aumenta l'attività di enzimi efficaci nel meccanismo di difesa delle piante, inibendo così la crescita batterica. All'Università di Selcuk (Turchia), i ricercatori hanno studiato gli effetti dei trattamenti con luce UV-C e del confezionamento in atmosfera modificata sulla qualità dei frutti della varietà di ciliegie "0900 Ziraat" durante un periodo di frigoconservazione.

In questo studio, svoltosi nel 2018 e 2019, i frutti sono stati suddivisi in sei gruppi, ciascuno caratterizzato da un diverso trattamento: (1) controllo in contenitori di plastica, (2) confezioni con atmosfera modificata (Xtend®), (3) esposizione UV-C di 5 minuti, (4) UV-C di 10 minuti, (5) UV-C di 20 minuti e (6) esposizione UV-C di 30 minuti. 

Le ciliegie sono state poi conservate per 35 giorni a 1 °C con il 90%  di umidità relativa. Ogni 7 giorni durante il periodo di frigoconservazione fino al termine della prova, sono state eseguite analisi di qualità sui frutti provenienti da ognuna delle 6 diverse tesi. 

I frutti di controllo hanno subito la massima perdita di peso, seguiti da quelli confezionati con atmosfera modificata, mentre quelli esposti a 10 minuti di UV-C sono stati quelli che ne hanno mostrato la minore in entrambi gli anni. Inoltre, 10 minuti di esposizione ai raggi UV-C hanno contribuito positivamente al mantenimento di alti valori di durezza della polpa in entrambi gli anni.

 Anche altri parametri come il contenuto di clorofilla del peduncolo, l'acidità titolabile ed il contenuto fenolico totale, sono stati preservati meglio da questo trattamento rispetto ai frutti di controllo. 

Il trattamento UV-C della durata di 10 minuti ha quindi prodotto i risultati più promettenti, mentre quello della durata di 5 minuti non è stato sufficiente per salvaguardare i parametri qualitativi. Invece, il trattamento UV-C di 30 minuti è stato ritenuto inadeguato perché ha indotto un imbrunimento, in particolare nel peduncolo del frutto. 

In conclusione, 10 minuti di trattamento UV-C in post-raccolta possono essere raccomandati per prolungare la qualità delle ciliegie "0900 Ziraat", riducendo la perdita di peso e ritardando i cambiamenti fisici e biochimici che si verificano durante la conservazione.

Melissa Venturi
Università di Bologna


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