Little Cherry Disease: strategie vincenti per salvare i ciliegi

20 mar 2025
2248

La lotta contro la Little Cherry Disease e la X disease ha portato i coltivatori a cambiare approccio, passando sempre più spesso direttamente dalla rilevazione dei sintomi alla rimozione immediata degli alberi infetti, evitando la fase di test.

Questo tema è stato al centro del workshop organizzato dalla Washington State University Extension a Yakima il 25 febbraio, dove tre importanti produttori — Craig Harris di Harris Farms, Garrett Henry di Douglas Fruit Co. e Teah Smith di Zirkle Fruit Co. — hanno condiviso le loro esperienze e strategie per rendere più efficace la gestione delle malattie. La discussione è stata moderata da Garrett Bishop, consulente di G.S. Long Co. e membro della Little Cherry Task Force.

Strategie pratiche dai produttori

Harris ha raccontato di come i suoi operatori monitorino i filari poco prima della raccolta, armati di vernice blu per segnalare gli alberi con frutti piccoli e sbiaditi. Gli alberi con sintomi incerti vengono testati solo se si trovano in zone ancora non colpite dall’infezione.

"Quando i lavoratori sanno riconoscere bene i sintomi, si può procedere direttamente con la rimozione," ha spiegato Bishop, sottolineando come l’abbattimento tempestivo riduca il rischio di diffusione della malattia. Henry ha confermato che una strategia di rimozione aggressiva — che ha incluso l’eliminazione di interi blocchi di pesche e nettarine — ha contribuito a contenere l’infezione.

"Il punto chiave è abbassare il livello di inoculo con la rimozione rapida," ha aggiunto Henry.

Metodi di trattamento e controllo

Gli esperti della WSU consigliano di applicare glifosato sugli alberi malati per garantire la morte delle radici, attraverso metodi come la pittura dei ceppi o la tecnica "drill and fill" (foratura e riempimento). Questo approccio aiuta anche a capire se le radici abbiano sviluppato connessioni con alberi vicini, facilitando la trasmissione del patogeno. Smith ha dichiarato di preferire la rimozione immediata per risparmiare tempo, mentre Harris ha affermato di utilizzare comunque il trattamento per assicurarsi che le piante siano completamente morte prima di avviare la rimozione.

Per contrastare le cicaline, vettori della X disease, i coltivatori concordano sull’importanza delle trappole. Smith posiziona le sue in base alle zone con maggiore pressione di malattia, concentrandosi soprattutto sulla gestione post-raccolto. Ha anche evidenziato come il programma di trattamenti contro altri parassiti delle ciliegie aiuti indirettamente a tenere sotto controllo le cicaline.

Adattare le pratiche ai diversi frutteti

Harris adatta i trattamenti in base alla pressione dell’infestazione: nei frutteti più colpiti mantiene intervalli di irrorazione più ravvicinati, mentre in quelli meno esposti riduce la frequenza.

Le ricerche indicano che le cicaline vivono principalmente tra le erbacce a foglia larga. Ridurre la loro presenza, ad esempio seminando erba come copertura nei nuovi impianti, aiuta a contenere le popolazioni di insetti e la diffusione della malattia. Henry ha confermato che questa pratica sta dando risultati positivi.

Smith ha inoltre raccontato di aver ottenuto una drastica riduzione delle cicaline — fino a dieci volte in meno — dopo aver migliorato la gestione delle infestanti lungo i bordi delle reti anti-uccelli.

"Abbiamo visto un calo impressionante delle cicaline dopo questo intervento," ha dichiarato. "È solo un anno di dati, ma la gestione delle erbacce sembra davvero fare la differenza."

Nuove prospettive per il futuro

Il workshop ha anche offerto aggiornamenti da parte dei ricercatori sulle ultime novità nella gestione della Little Cherry Disease, aprendo nuove prospettive per migliorare la difesa delle colture.

Fonte: Good Fruit

Fonte immagini: WSU


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

DOP Valle del Jerte: nuove varietà e mercato ciliegie in crescita

Tipicità

18 mar 2026

La DOP Valle del Jerte amplia il calendario con nuove varietà di ciliegie certificate. Tra clima favorevole, crescita della domanda europea e criticità assicurative, il settore punta su qualità, riconoscibilità del marchio e apertura a nuovi mercati globali attivi e dinamici.

CherryTech 2025: la più grande vetrina tecnica del settore delle ciliegie

Eventi

04 lug 2025

CherryTech 2025 ha riunito oltre 1.600 professionisti del settore ciliegie in Cile, affrontando temi cruciali come sostenibilità, agricoltura digitale, potatura e qualità del frutto. Un evento chiave per comprendere le sfide e le innovazioni della cerasicoltura cilena.

In evidenza

L'inizio della dormienza e la qualità della dormienza sono variabili strategiche per prevedere il potenziale produttivo di un ceraseto

Gestione

22 ott 2026

La produzione di ciliegie si prepara in autunno: irrigazione, riserve e dormienza influenzano fertilità delle gemme e risposte al freddo. I dati del frutteto aiutano a stimare il carico e pianificare la potatura invernale, guidando le scelte agronomiche per la stagione.

Un modello integrato per misurare la qualità delle ciliegie dopo hydrocooling

Post-raccolta​

22 ott 2026

Studio ucraino valuta hydrocooling su tre cultivar di ciliegio dolce e una di amarena: acqua a 1 °C con acidi organici, fino a 2 °C al nocciolo. Il trattamento ha preservato gli indicatori positivi e ridotto l’impatto negativo fino al 49,73%, con differenze tra cultivar.

Tag Popolari