Drosophila suzukii, il ‘Gene Drive’ promette di fare collassare la popolazione

02 apr 2025
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Le TEA, ‘Tecniche di Evoluzione Assistita’, potrebbero essere utilizzate non solo per avere un riso resistente al brusone o Chardonnay resistente alla peronospora ma anche per difendere i cerasicoltori e in generale i frutticoltori dagli attacchi di Drosophila suzukii, volgarmente conosciuto come moscerino dagli occhi rossi.

“Il ‘Gene Drive’ – ha detto Gianfranco Anfora, professore UniTr – prevede il rilascio di pochi individui geneticamente modificati di Drosophila suzukii che, secondo le ricerche in corso, possono portare al collasso progressivo e totale della popolazione target”.

Il ‘Gene Drive’ è una possibilità che i ricercatori stanno esplorando, se ne è parlato durante un evento organizzato dall’Accademia dei Georgofili, da Fondazione E. Mach e da Sant’Orsola dal titolo ‘Controllo biologico di Drosophila suzukii, aggiornamenti e prospettive’ a Pergine (Tn) lo scorso 19 febbraio.

La tecnica prevede l’utilizzo delle forbici molecolari CRISPR/Cas9 per le quali Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna hanno ottenuto il Nobel per la chimica nel 2020 ed è un’evoluzione di un’altra strategia già utilizzata per il controllo biologico dei fitofagi ovvero la tecnica del maschio sterile (SIT).

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