Partenza a pieno regime per Vignola e l'Emilia-Romagna: attese 3.000 tonnellate di alta qualità

20 mag 2024
2069

La campagna cerasicola nell'area di Vignola e in tutta l'Emilia-Romagna ha preso il via di recente. Per comprendere meglio le sensazioni e le prospettive, Italia Fruit News ha parlato con Enrico Bucchi, direttore generale di Valfrutta Fresco.

Bucchi ha raccontato: "La scorsa settimana abbiamo iniziato con i primi raccolti e già da questa siamo a pieno regime. Siamo leggermente in anticipo rispetto alla tabella di marcia teorica: solo qualche giorno, mentre inizialmente si prevedeva un'anticipazione più marcata, che è stata invece moderata dalle temperature più basse delle ultime settimane".

"Per quanto riguarda le quantità, quest’anno torneremo a esprimere tutto il nostro potenziale produttivo di 3.000 tonnellate, dopo un 2023 particolarmente deficitario. Finalmente, un ritorno alla normalità che ci permetterà di presidiare il mercato ancora meglio con la nostra offerta, trainata dal prodotto certificato con il riconoscimento 'Ciliegie di Vignola IGP', dove deteniamo una quota superiore al 50% dell'offerta, e dal marchio Valfrutta Fresco".

Immagine 1: Enrico Bucchi, direttore generale di Valfrutta Fresco. Fonte: Italia Fruit News.

"Prevediamo una qualità eccellente sia in termini di sapore che di calibro, grazie anche a un rinnovamento varietale che ci rende più competitivi per tutta la stagione. A partire dal periodo precoce, alla ben nota Bigarreau affiancheremo Nimba e Royal Tioga, con l’obiettivo di alzare il livello qualitativo, collaborando con i principali breeder a livello mondiale".

Bucchi ha sottolineato inoltre lo sviluppo della produzione nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena negli ultimi anni: "Questa area mostra una vocazionalità elevata, che non ha nulla da invidiare agli areali storici. Questo rappresenta un grande vantaggio competitivo perché, da un lato, ci permette di ridurre i rischi legati all’andamento climatico e, dall’altro, consente di introdurre una determinata cultivar nella zona più adatta sfruttando un know-how tecnico di prim’ordine".

"Allo stesso tempo", continua Bucchi, "si è investito nella copertura degli impianti per proteggere le ciliegie dalle avversità, come la pioggia e il conseguente cracking, che può essere molto pericoloso. Attualmente, oltre un terzo della superficie è protetta, e l’obiettivo è di crescere ulteriormente: incentiviamo la protezione su ogni nuovo ceraseto messo a dimora".

Dalle parole del manager romagnolo emerge un certo ottimismo, confermato anche dalla volontà di espandere gli orizzonti commerciali.

"Con il ritorno ai volumi che ci competono, possiamo puntare a guadagnare quote di mercato nell'export, soprattutto nei Paesi del Nord Europa, dove siamo riconosciuti come un fornitore affidabile sia per la qualità del prodotto che per la precisione nell’evadere gli ordini. Sarà una bella sfida, ma ci sono tutte le condizioni per valorizzare al meglio la produzione dei nostri associati".

Fonte: Italia Fruit News
Immagine di apertura: Qualigeo


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Raccolti precoci in ceraseti ad alta densità: l'impatto del sistema UFO in Nuova Zelanda

Produzione

25 ott 2024

In Nuova Zelanda l'Otago centrale soddisfa la maggior parte delle condizioni seguito da Marlborough e da Hawkes Bay e Canterbury. Tuttavia, altri fattori da considerare sono la distanza dai mercati internazionali e nazionali e la possibilità di prolungare la stagione di raccolta.

Ciliegie, con Unitec l’intelligenza artificiale entra nel cuore della qualità

Post-raccolta​

01 lug 2026

Le tecnologie UNITEC CHERRY VISION e UNIQ CHERRY aiutano le centrali ortofrutticole in Spagna, dall’Aragona all’Extremadura, a selezionare ciliegie per qualità, zucchero e difetti, aumentando efficienza, redditività e valore commerciale nelle campagne più difficili.

In evidenza

Estratti acquosi di polline come alternativa all’IBA nella micropropagazione dei portinnesti di ciliegio

Portinnesti

14 lug 2026

Uno studio valuta estratti acquosi di polline di noce e nocciòlo come alternativa naturale all’IBA nella micropropagazione dei portinnesti di ciliegio CAB-6P e Gisela 6, evidenziando effetti su radicazione, crescita, clorofilla e qualità fisiologica delle piante in vitro.

Dalle persone ai robot: acquisire le decisioni di potatura per la futura implementazione robotica

Gestione

14 lug 2026

Uno studio condotto nei frutteti di Prosser, Washington, analizza come esperti, coltivatori e potatori decidono dove tagliare ciliegi e meli, trasformando esperienza e intuizione in regole utili alla potatura dormiente automatizzata e alla gestione del carico produttivo.

Tag Popolari