Ciliegie, svolta a Mendoza: importati dal Cile i primi portainnesti certificati

29 ott 2025
823

Per la filiera ciliegia di Mendoza si apre una nuova fase strategica: grazie a un'importazione inedita di materiale vegetale dal Cile, i produttori potranno contare su piante di alta qualità, certificate e libere da virus. Un passo atteso da anni, ora realtà.

Un risultato storico per la filiera

Dopo un lungo processo di negoziazione e collaborazione binazionale, la Camera della Ciliegia di Mendoza ha ottenuto l'autorizzazione all’importazione di materiale vegetale dal Cile. Si tratta di portainnesti sani, selezionati e controllati, fondamentali per migliorare la resa e la qualità dei frutteti locali.

"È un traguardo importante per l’intero comparto argentino", ha spiegato Facundo Quirós, direttore della Camera, sottolineando come il risultato sia frutto di anni di lavoro congiunto tra istituzioni pubbliche e private, sia in Argentina che in Cile. Tra gli attori coinvolti figurano Senasa, l’associazione cilena dei vivai, il governo provinciale e vivai locali autorizzati.

25.000 piante per rilanciare

Il materiale importato consiste in portainnesti, ovvero la base su cui viene poi innestata la varietà desiderata. Come previsto dal protocollo fitosanitario argentino, le piante resteranno un anno in un vivaio in quarantena prima di essere trapiantate nei campi.

"Disporre di materiale vegetale sano e certificato consente di pianificare a lungo termine. Una pianta di qualità può durare molti anni, garantendo produttività e profitti", ha spiegato Quirós.

Questa prima spedizione conta 25.000 unità, ma il vero valore dell’operazione sta nell’avvio di un processo sistemico che potrebbe ridisegnare il futuro della ciliegicoltura argentina.

Verso una nuova fase

Con la disponibilità di materiale vegetale di alto livello, Mendoza potrà puntare su un piano di ampliamento delle superfici coltivate e attrazione di capitali. Le principali zone di produzione si concentrano nel Valle de Uco, Luján de Cuyo e Maipú, con esperienze in crescita anche a Las Heras e Lavalle. Il cambiamento climatico e la gestione delle risorse idriche stanno rendendo coltivabili nuove aree della provincia.

"La coltivazione della ciliegia è un investimento a lungo termine: i ritorni arrivano dopo 4 o 5 anni, ma i margini di guadagno sono tra i più alti dell’agricoltura specializzata", ha aggiunto Quirós. Sempre più produttori stanno diversificando le loro coltivazioni includendo ciliegi, attratti dall’elevata redditività.

Stagione 2025: meno volumi

Attualmente, Mendoza dispone di circa 700 ettari coltivati a ciliegie, con una resa media di 5.000-6.000 kg per ettaro. La raccolta delle varietà ultra-precoce inizia già a fine ottobre, dando alla provincia un vantaggio competitivo nel mercato nazionale.

"Prevediamo una stagione 2025 leggermente inferiore in termini di volume rispetto all'anno scorso, ma con frutti di qualità superiore", ha precisato Quirós.

Il 70-80% del raccolto resta destinato al consumo interno, anche se la qualità è perfettamente allineata agli standard export. Le esportazioni attuali raggiungono mercati come Europa, Sud-est asiatico, Cina, Emirati Arabi e Arabia Saudita. "L’export crescerà parallelamente all’espansione delle superfici coltivate", ha concluso il dirigente.

Fonte: www.sitioandino.com

Fonte immagine: SLFS


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Nuova tecnologia per valutare durezza e texture delle ciliegie

Qualità

16 dic 2025

Una ricerca guidata dalla Washington State University propone un nuovo metodo scientifico per misurare la consistenza delle ciliegie, superando i limiti della compressione tradizionale. Obiettivo: offrire all’industria cerasicola strumenti tecnici e predittivi più efficaci.

Ridurre l’inquinamento grazie alle foglie di amarena

Salute

19 gen 2024

Sono state ottenute capacità di adsorbimento pari a 524,1 (mg g-1) per il cristalvioletto e a 168,6 (mg g-1) per il blu di metilene. Queste capacità superano notevolmente quelle di altri adsorbenti comparabili. L'unico svantaggio? L’impossibilità di rigenerare l'adsorbente.

In evidenza

I geni alla base del colore e delle dimensioni delle ciliegie

Breeding

17 apr 2026

Uno studio sul ciliegio dolce coltivato nel Nord della Grecia analizza i fattori di trascrizione PaWRKY57 e PaNAC29, evidenziando il loro ruolo chiave nella crescita e nella colorazione dei frutti e nei meccanismi molecolari della maturazione nei frutti non climaterici.

Uno studio rivela che la combinazione portinnesto-varietà è fondamentale per aumentare la resistenza alla siccità nei ciliegi

Portinnesti

17 apr 2026

Una ricerca del CEAF dimostra che la combinazione tra portainnesto e varietà influenza la tolleranza alla siccità nei ciliegi in Cile, dove le precipitazioni sono in forte calo. Lo studio evidenzia strategie per migliorare efficienza idrica e gestione dell’irrigazione.

Tag Popolari