Il metodo LAMP per la rilevazione del cancro batterico del ciliegio

01 ago 2024
2304

Il cancro batterico del ciliegio si è diffuso rapidamente in Cile nell'ultimo decennio. Questa malattia, già nota in diverse regioni del mondo dove si coltiva il ciliegio, è causata da un complesso batterico del genere Pseudomonas, che include principalmente Pseudomonas syringae pv. syringae (Pss) e Pseudomonas amygdali pv. morsprunorum (Pam).

Storicamente, Pss è stato il patogeno più frequentemente associato alla malattia nei frutteti commerciali cileni, ma nel 2021 è stato rilevato anche Pam, evidenziando la necessità di metodi altamente specifici per identificare e differenziare entrambe le specie. L'importanza di poter discriminare queste due specie batteriche deriva dalla possibilità di attuare programmi fitosanitari specifici, e dal fatto che le due specie presentano diversi comportamenti epidemiologici.

Data la maggiore prevalenza di Pss rispetto a Pam, è più probabile trovare ceppi del batterio Pss resistenti al rame rispetto alle popolazioni di Pam. Per identificare e differenziare queste specie, ricercatori guidati dal Dr. Nicola Fiore del Laboratorio di Fitovirologia dell'Università del Cile hanno sviluppato un nuovo metodo di rilevazione molecolare utilizzando le informazioni genomiche disponibili nella banca genetica e generate dal sequenziamento dei genomi dei ceppi batterici presenti in Cile.

La sensibilità e la specificità sono fondamentali per la rilevazione dei patogeni. La sensibilità si riferisce alla capacità della tecnica di rilevare il patogeno anche quando la sua concentrazione nel campione è bassa. La specificità si riferisce alla rilevazione esclusiva della specie batterica in esame, minimizzando i falsi positivi.

La PCR (Reazione a Catena della Polimerasi) è molto utile, ma richiede condizioni di amplificazione rigorose e apparecchiature, complicandone l'applicazione sul campo. La LAMP (amplificazione isotermica mediata da loop), basata sulla PCR, non richiede apparecchiature sofisticate o costose poiché la reazione di amplificazione avviene a temperatura costante.

Lo sviluppo di un nuovo metodo di identificazione come questo comporta diverse fasi, a partire dalla raccolta del patogeno isolato e di altre specie batteriche comuni nei ceraseti per valutare la specificità del metodo. Inizialmente, l'allestimento della LAMP è stato eseguito con Pam, utilizzando la PCR convenzionale come tecnica di confronto.

I batteri sono stati isolati da ciliegi sintomatici, che mostravano cancri, essudati di gomma, morte di ramoscelli, appassimento di fiori ecc. Questi isolati batterici sono stati identificati mediante studi basati sul sequenziamento ed il confronto di quattro geni. Una volta confermata l'identità degli isolati batterici, sono state cercate regioni uniche in ciascun genoma.

Per Pam, è stato identificato un gene collegato alla sintesi di proteine durante il processo infettivo. Basandosi sulla sequenza nucleotidica di questo gene, sono stati selezionati frammenti altamente conservati tra i ceppi di Pam come bersagli di amplificazione per le metodologie LAMP e PCR.

In termini di sensibilità, la LAMP ha rilevato quantità di DNA fino a 1 fg/μL, mentre la PCR ha rilevato fino a 10 pg/μL di DNA batterico, una quantità mille volte superiore rispetto alla LAMP, dimostrando l'alta sensibilità di quest'ultima.

In conclusione, la tecnica LAMP offre facilità di implementazione sia in laboratorio che sul campo (la presenza dei batteri nel tubo di reazione può essere rilevata anche visivamente mediante torbidità o cambiamenti di colore, usando un indicatore fluorescente). Questo rende LAMP un'alternativa efficiente alla PCR convenzionale, permettendo ai produttori di discriminare la specie legata al cancro batterico del ciliegio e reagire rapidamente e con protocolli specie-specifici.

Fonte: Díaz D. et al. (2024). Nuevo método para detectar bacterias asociadas al cáncer bacteriano. Revista Frutícola, 46, 1, (p.38-40), https://online.fliphtml5.com/zjsnx/nxbt/#p=41
Immagine: Fresh Quarterly

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Atmosfere controllate per prolungare la shelf life delle ciliegie “Regina”: effetti su imbrunimento interno e qualità

Post-raccolta​

23 gen 2026

Uno studio condotto in Cile dimostra che l’atmosfera controllata con 10-15% di CO2 e 10% di O2 permette di conservare le ciliegie Regina fino a 40 giorni mantenendo qualità e gusto, ottimizzando la logistica per l’export verso mercati lontani come quello asiatico.

Melinda e Vip insieme per le ciliegie di montagna: accordo storico al via dal 2026

Produzione

11 nov 2025

Melinda e Vip siglano un accordo di filiera per valorizzare le ciliegie di montagna a partire dal 2026. Un’alleanza tra Val di Non e Val Venosta per unire qualità, volumi e visione commerciale, rispondendo alla crescente domanda di ciliegie coltivate in quota.

In evidenza

Dendrometri per il monitoraggio della crescita e stato idrico delle piante

Gestione

31 lug 2026

Un sistema open source con dendrometri a basso costo monitora in tempo reale crescita del fusto, stress idrico e fabbisogno irriguo di melo, ciliegio acido e pesco. La soluzione basata su Arduino migliora precisione, sostenibilità e gestione dell’acqua nei frutteti moderni.

Raccolti ridotti e importazioni massicce: la stagione delle ciliegie polacche sarà ricca di sfide

Produzione

31 lug 2026

In Polonia la stagione delle ciliegie registra rese fino al 50% del raccolto record 2025. Caldo, gelate, siccità e importazioni eccessive comprimono prezzi e vendite, mentre i produttori puntano su celle frigorifere, qualità e raccolta fai da te per difendere i margini.

Tag Popolari