Gelo in Polonia: produzione di ciliegie in calo del 30% nel 2025/26

09 lug 2025
4415

Il raccolto di ciliegie in Polonia segna il peggior bilancio degli ultimi anni: il gelo fuori stagione e le condizioni climatiche avverse hanno compromesso varietà precoci e ridotto drasticamente la disponibilità sul mercato.

Produzione ai minimi storici

Per la campagna 2025/26, la produzione totale di ciliegie in Polonia è stimata in appena 115.000 tonnellate, segnando un calo del 30% rispetto al 2024 e addirittura superiore al 50% rispetto alla media degli ultimi sei anni.

A pesare è stato soprattutto il gelo ripetuto tra aprile e maggio, che ha colpito duramente le varietà a maturazione precoce.

La produzione di amarene, che rappresentano circa il 70% del totale, è prevista in flessione a 80.000 tonnellate, mentre le ciliegie dolci scenderanno a 35.000 tonnellate.

Già nel 2024 la produzione aveva subito una contrazione del 32% rispetto al 2023, confermando un trend meteorologico sempre più sfavorevole.

Gelo, pioggia scarsa e impollinazione ridotta

Le condizioni climatiche hanno inflitto un colpo pesante all'intero comparto: tra metà marzo e maggio si sono registrati numerosi episodi di gelo tardivo, con danni estesi ai fiori e alle gemme.

In alcune zone si sono toccate perdite fino al 90%.

Il freddo persistente e la scarsa pioggia di maggio hanno inoltre compromesso la fase di allegagione, con una drastica riduzione dell’attività degli impollinatori.

Superfici stabili, ma dati contrastanti

Nonostante le avversità climatiche, la superficie coltivata a ciliegio si mantiene stabile intorno ai 34.500 ettari, grazie anche a nuovi investimenti, soprattutto nell’amarena, che va gradualmente a sostituire meli e ribes.

Tuttavia, permangono forti discrepanze tra le stime del governo polacco e quelle delle agenzie europee: per il 2024, ad esempio, si va da 24.900 a 18.058 ettari.

Consumo in calo, scorte azzerate

Circa il 75% della produzione viene destinata alla trasformazione in succo o concentrati NFC, mentre un ulteriore 20% è destinato alla surgelazione, soprattutto per l’export.

A maggio 2025, i trasformatori polacchi hanno segnalato la totale assenza di scorte congelate, un segnale allarmante in vista della nuova stagione.

Il consumo di ciliegie dolci è destinato a ridursi, complice la scarsità dell’offerta e il conseguente aumento dei prezzi.

A incidere sul sistema anche la carenza di manodopera e l’alto costo dell’energia, che spingono verso una meccanizzazione crescente, a discapito però delle rese e della longevità degli alberi.

Import in crescita, export in difficoltà

Nel 2024/25 le esportazioni di frutta fresca hanno subito un netto ridimensionamento: -21% per le amarene (2.693 tonnellate), con la Germania come principale destinazione (74%), e -25% per le ciliegie dolci (599 tonnellate), dirette soprattutto verso Lituania, Germania e Regno Unito.

A fronte del calo produttivo, le importazioni sono aumentate in modo significativo: +1.389% per le amarene (3.253 tonnellate) da paesi come Ungheria, Moldova e Serbia; +31% per le ciliegie dolci (8.184 tonnellate), favorite dalla domanda anticipata.

I principali fornitori esteri sono stati Turchia, Germania, Grecia e Bulgaria.

Prospettive: alta tensione sui mercati europei

Con una disponibilità interna così ridotta, trasformatori ed esportatori polacchi si contenderanno le poche ciliegie disponibili.

Le difficoltà produttive anche in altri grandi player europei — come Ungheria, Serbia e Turchia — renderanno l’offerta complessiva ancora più tesa.

Prezzi all’export elevati potrebbero incentivare i produttori polacchi a vendere all’estero, ma i costi logistici e di preparazione rappresentano un freno significativo.

Intanto, l’instabilità climatica, i costi elevati del lavoro e la concorrenza delle importazioni mettono a rischio la sostenibilità delle piccole aziende agricole.

Fonte testo e immagine: commodity-board.com


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

I coltivatori del Michigan sono preoccupati per la cilindrosporiosi e per i fungicidi ormai obsoleti

Difesa

20 feb 2025

La cilindrosporiosi è una sfida per i coltivatori del Michigan a causa della resistenza ai fungicidi e delle condizioni climatiche. La ricerca MSU ha identificato fungicidi efficaci a base di rame.

Impiegare biostimolanti per ritardare il periodo di fioritura

Gestione

20 mar 2024

In Cile è stata studiata l'applicazione fogliare del biostimolante Retard Cherry® prima della caduta delle foglie sulle cv. Regina e Sweetheart. Quest'ultimo ha comportato uno slittamento di 6-8 giorni della fioritura, tuttavia, la data di raccolta è rimasta inalterata.

In evidenza

Campagna ciliegie 2026: Vignola, Puglia e Trentino tra caldo e sovrapposizioni

Mercati

17 lug 2026

Caldo precoce, maturazione accelerata e raccolte sovrapposte tra Vignola, Puglia e Trentino hanno segnato la campagna ciliegie 2026. Valfrutta Fresco e Agrintesa hanno difeso valore, qualità e redditività grazie alla Ciliegia di Vignola IGP e a un’offerta organizzata.

Il cancro batterico del ciliegio: una minaccia per la cerasicoltura mondiale

Difesa

17 lug 2026

Il cancro batterico del ciliegio dolce, causato da diverse specie di Pseudomonas syringae, minaccia produttività e longevità dei ceraseti. L’articolo analizza cause, sintomi, diffusione, diagnosi e strategie integrate di prevenzione e controllo sostenibile nei frutteti.

Tag Popolari