Quali strategie per un controllo moderno dei marciumi dei frutti?

07 ago 2024
2388

Il Cile è ormai entrato nella rosa dei principali produttori di ciliegie, con una produzione che negli ultimi anni ha avuto un vero e proprio boom. Grandi produzioni sono però legate a molteplici sfide da superare. Una di questa è la marcescenza dei frutti. Fino a qualche anno fa, la preoccupazione principale legata ai marciumi dei frutti erano legate quasi esclusivamente alla presenza di Botrytis cinerea.

Adesso invece è aumentata l’incidenza di altre malattie che prima non erano particolarmente considerate. Il fattore ambientale è senza dubbio il più importante in grado di favorire o meno lo sviluppo di patogeni, ma Cecilia Ramos (Università delle Amerche) e Hector García (Laboratorios Diagnofruit Ltda.) ci ricordano che non sono solo le piogge e l’umidità che li favoriscono.

Lo hanno notato durante le ultime stagioni in Cile, in cui si sono alternate annate secche e umide. Quello che si è visto infatti è stato che durante le primavere secche domina Alternaria, mentre quando la primavera è umida, Botrytis è il patogeno predominante. In condizioni umide, anche il fungo Geotrichum candidum riesce a svilupparsi ottimamente.

Nell’ultima stagione, la presenza di questo patogeno è aumentata di almeno 30 volte rispetto agli anni passati. Ciò ha comportato problemi anche in fase di post-raccolta, perché esso contamina le linee di lavorazione ed è di difficile sanificazione. Al contrario, Cladosporium si manifesta solo in stagioni secche, causando perdite alla raccolta, in quanto non si sviluppa durante la conservazione.

La marcescenza di un frutto non deve essere analizzata solo dal punto di vista della presenza del patogeno, ma serve una visione di insieme, considerando come questo patogeno si relaziona con l’ambiente circostante. L’ospite (in questo caso, la ciliegia) deve offrire l’opportunità di essere attaccato e ciò può essere a seconda di diversi fattori.

Ad esempio, alto contenuto di azoto e basso di calcio porta alla formazione di tessuti suscettibili allo sviluppo del patogeno. Nonostante ci sia ancora molto da scoprire e imparare su queste relazioni, adesso sappiamo che per controllare efficacemente i patogeni servono le seguenti attività all’interno della strategia di difesa:

  1. Equilibrare ospite e microbiota;
  2. Attivare le difese dell’ospite;
  3. Controllare il patogeno con tecniche chimiche e biologiche.

Quali sono quindi i momenti critici in cui bisogna trattare, in un anno “normale”? Gli esperti suggeriscono: sicuramente nelle fasi di scamiciatura ed invaiatura poi, a seconda della durata del ciclo produttivo, altri due o tre interventi. Prodotti come fludioxonil, boscalid e pentiopirad sono molecole che ben proteggono da Alternaria e Botrytis. Difenoconazol ha un buon effetto su Alternaria, mentre tebuconazolo è più efficace su Geotrichum.

Sebbene il captano sia un fungicida ricorrente nei programmi fitosanitari, il suo effetto sui funghi più frequenti è abbastanza limitato (si è vista però una buona attività contro Cladosporium). Anche interventi biologici con Bacillus o alcuni estratti vegetali (ad esempio, albero del tè e agrumi) aiutano nel controllo dei marciumi, ma sono necessarie almeno due applicazioni per ottenere un buon risultato.

Infine, è molto importante alternare i gruppi chimici impiegati, perché altrimenti si rischia di creare fenomeni di resistenza, specialmente quando si usano carbammati. Tutte le conoscenze acquisite, anno dopo anno, permetteranno di mantenere un buon controllo dei marciumi in ciliegio, portando ad una produzione cerasicola sempre più efficiente.

Fonte: Revista Frutícola
Immagine: SL Fruit Service

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Ciliegie 2025: produzione globale in evoluzione e nuove rotte per l’export

Mercati

15 gen 2026

Il 2025 segna un cambiamento profondo per il settore ciliegie: produzione in calo nell’emisfero nord, crescita dell’export sudamericano e nuovi mercati come India e Cina. Qualità, logistica, innovazione e diversificazione guidano una strategia globale sempre più competitiva.

Nuove varietà europee in Australia: Innovar accelera sulla genetica varietale nel ciliegio

Varietà

27 gen 2026

Innovar lancia un progetto per testare e sviluppare nuove varietà IP di ciliegie provenienti da rinomati programmi europei come Gräb, JKI e Schwitzky. Il piano coinvolge i principali areali australiani, puntando su qualità premium, ampia stagionalità e lunga shelf-life.

In evidenza

Ciliegie di fine stagione: una nuova speranza per le aziende moldave

Produzione

10 lug 2026

Le ciliegie tardive della Moldova entrano nell’alta stagione con prezzi in crescita, qualità da export e nuove opportunità nei mercati europei. Tra ritardi climatici, concorrenza estera e domanda selettiva, produttori e trader puntano su luglio con strategie mirate.

Mercato mondiale delle ciliegie: analisi sui principali paesi produttori

Mercati

10 lug 2026

Il mercato mondiale delle ciliegie 2026 registra raccolti abbondanti, prezzi in calo e diverse dinamiche regionali. Dall’Italia alla Cina, clima, qualità, produzione, strategie commerciali ed export stanno ridisegnando gli equilibri della campagna internazionale del 2026.

Tag Popolari