Quali strategie per un controllo moderno dei marciumi dei frutti?

07 ago 2024
2310

Il Cile è ormai entrato nella rosa dei principali produttori di ciliegie, con una produzione che negli ultimi anni ha avuto un vero e proprio boom. Grandi produzioni sono però legate a molteplici sfide da superare. Una di questa è la marcescenza dei frutti. Fino a qualche anno fa, la preoccupazione principale legata ai marciumi dei frutti erano legate quasi esclusivamente alla presenza di Botrytis cinerea.

Adesso invece è aumentata l’incidenza di altre malattie che prima non erano particolarmente considerate. Il fattore ambientale è senza dubbio il più importante in grado di favorire o meno lo sviluppo di patogeni, ma Cecilia Ramos (Università delle Amerche) e Hector García (Laboratorios Diagnofruit Ltda.) ci ricordano che non sono solo le piogge e l’umidità che li favoriscono.

Lo hanno notato durante le ultime stagioni in Cile, in cui si sono alternate annate secche e umide. Quello che si è visto infatti è stato che durante le primavere secche domina Alternaria, mentre quando la primavera è umida, Botrytis è il patogeno predominante. In condizioni umide, anche il fungo Geotrichum candidum riesce a svilupparsi ottimamente.

Nell’ultima stagione, la presenza di questo patogeno è aumentata di almeno 30 volte rispetto agli anni passati. Ciò ha comportato problemi anche in fase di post-raccolta, perché esso contamina le linee di lavorazione ed è di difficile sanificazione. Al contrario, Cladosporium si manifesta solo in stagioni secche, causando perdite alla raccolta, in quanto non si sviluppa durante la conservazione.

La marcescenza di un frutto non deve essere analizzata solo dal punto di vista della presenza del patogeno, ma serve una visione di insieme, considerando come questo patogeno si relaziona con l’ambiente circostante. L’ospite (in questo caso, la ciliegia) deve offrire l’opportunità di essere attaccato e ciò può essere a seconda di diversi fattori.

Ad esempio, alto contenuto di azoto e basso di calcio porta alla formazione di tessuti suscettibili allo sviluppo del patogeno. Nonostante ci sia ancora molto da scoprire e imparare su queste relazioni, adesso sappiamo che per controllare efficacemente i patogeni servono le seguenti attività all’interno della strategia di difesa:

  1. Equilibrare ospite e microbiota;
  2. Attivare le difese dell’ospite;
  3. Controllare il patogeno con tecniche chimiche e biologiche.

Quali sono quindi i momenti critici in cui bisogna trattare, in un anno “normale”? Gli esperti suggeriscono: sicuramente nelle fasi di scamiciatura ed invaiatura poi, a seconda della durata del ciclo produttivo, altri due o tre interventi. Prodotti come fludioxonil, boscalid e pentiopirad sono molecole che ben proteggono da Alternaria e Botrytis. Difenoconazol ha un buon effetto su Alternaria, mentre tebuconazolo è più efficace su Geotrichum.

Sebbene il captano sia un fungicida ricorrente nei programmi fitosanitari, il suo effetto sui funghi più frequenti è abbastanza limitato (si è vista però una buona attività contro Cladosporium). Anche interventi biologici con Bacillus o alcuni estratti vegetali (ad esempio, albero del tè e agrumi) aiutano nel controllo dei marciumi, ma sono necessarie almeno due applicazioni per ottenere un buon risultato.

Infine, è molto importante alternare i gruppi chimici impiegati, perché altrimenti si rischia di creare fenomeni di resistenza, specialmente quando si usano carbammati. Tutte le conoscenze acquisite, anno dopo anno, permetteranno di mantenere un buon controllo dei marciumi in ciliegio, portando ad una produzione cerasicola sempre più efficiente.

Fonte: Revista Frutícola
Immagine: SL Fruit Service

Melissa Venturi
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Tra innovazione e tradizione: la birra alla ciliegia

Trasformato

30 gen 2024

Una ricerca ha esaminato l'impatto dell'uso di succo di ciliegia e di sansa nella birra. Gli esiti delle analisi chimiche mostrano come l’aggiunta di questi elementi aumenti la concentrazione di composti fenolici nelle birre e di conseguenza anche l’attività antiossidante.

L’esperto informa: fertilizzazione e irrigazione del ciliegio. Strategie per suolo, radici e qualità dei frutti

Gestione

17 ott 2025

Gestione avanzata di irrigazione, fertilizzanti e struttura del suolo per ottimizzare la resa del ciliegio. Scopri come migliorare la salute radicale, prevenire la compattazione e strutturare un piano nutrizionale efficace per una produzione di alta qualità.

In evidenza

Pitting nel ciliegio: variabilità genetica e indicatori fisiologici della resistenza nel post-raccolta

Post-raccolta​

05 giu 2026

Uno studio di Holovousy, in Repubblica Ceca, analizza 35 accessioni di ciliegio dolce e mostra il ruolo di genetica, sostanza secca e acido ascorbico nella resistenza al pitting superficiale, criticità chiave per qualità, conservabilità e valore commerciale.

La produzione delle ciliegie inizia e si decide l'anno prima

Gestione

05 giu 2026

Nel ciliegio, la produttività nasce nel ciclo precedente: induzione floreale, differenziazione delle gemme, riserve, riego e gestione della chioma determinano fioritura, allegagione e qualità dei frutti della stagione successiva, rendendo decisiva la fase post-raccolta.

Tag Popolari